carlo cretella

Architect Verona / Italy

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Lo studio, nato a Verona nel 2006, si occupa direttamente di architettura, arredamento e design in contesti sia residenziali che commerciali. Il valore assoluto di fare architettura è il senso di costruire qualcosa per qualcuno, cercando di trasformare sogni, visioni, esigenze e funzioni in realtà. Ogni progetto è diverso da un altro poiché luoghi e committenti sono diversi. Progettare significa capire e conoscere i caratteri essenziali del committente e del sito, interpretando in chiave contemporanea l’identità dell’individuo e la cultura del territorio. Architetto come figura di accompagnamento ad un percorso che si intraprende insieme al committente, ma dove la specifica attenzione alla percezione sensoriale, la cura dei materiali e l’importanza della luce si trasformano in un unico tragitto denso di dettagli.
Biografia

Carlo Cretella nel 1999 si laurea in Architettura presso lo IUAV di Venezia con una tesi di progettazione architettonica riguardo la riqualificazione di un edificio di archeologia industriale a Verona.

Nello stesso anno, con alcuni compagni di studi, fonda l’Associazione Giovani Architetti di Verona, di cui fa parte in forma attiva per circa dieci anni come consigliere e segretario.

Dal 2000 diventa libero professionista e dopo una grande esperienza presso uno studio di architettura d’interni, nel 2006 fonda lo studio Carlo Cretella Architetto.

Grazie ad AGAV nel 2005 organizza, insieme ad altri componenti dell’Associazione, la mostra di architettura “ Il giardino dei passi perduti” presso il Museo di Castelvecchio dove l’architetto americano Peter Eisenman progetta e fa realizzare ad AGAV un’installazione che risultò uno dei massimi esperimenti di architettura contemporanea a Verona.

Dal 2008 diventa professore di progettazione presso l’Istituto Design Palladio, sviluppando progetti di interior design all’interno di luoghi dimenticati nella città di Verona, fino a pubblicare il libro “12 designer per Porta Vescovo” con progetti di alcuni studenti con relativa mostra all’interno della porta stessa.

Dal 2013 al 2015, collabora con Lago spa, in qualità di Redesigner_manager, al fine di implementare un progetto culturale che porti l’attenzione sull’architettura degli interni, organizzando un ciclo di conferenze dal titolo “L’Architettura dall’Interno”.

Attualmente lo studio si occupa sia di progetti per privati, sia per aziende leader nel mondo dell’alimentare o della finanza.
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  • Address Via Goffredo Mameli, 120, 11, 37126 Verona | Italy
  • Tel 00390452075746
  • Fax 00390452075746

Lo studio, nato a Verona nel 2006, si occupa direttamente di architettura, arredamento e design in contesti sia residenziali che commerciali. Il valore assoluto di fare architettura è il senso di costruire qualcosa per qualcuno, cercando di trasformare sogni, visioni, esigenze e funzioni in realtà. Ogni progetto è diverso da un altro poiché luoghi e committenti sono diversi. Progettare significa capire e conoscere i caratteri essenziali del committente e del sito, interpretando in chiave contemporanea l’identità dell’individuo e la cultura del territorio. Architetto come figura di accompagnamento ad un percorso che si intraprende insieme al committente, ma dove la specifica attenzione alla percezione sensoriale, la cura dei materiali e l’importanza della luce si trasformano in un unico tragitto denso di dettagli. Biografia Carlo Cretella nel 1999 si laurea in Architettura presso lo IUAV di Venezia con una tesi di progettazione architettonica riguardo la riqualificazione di un edificio di archeologia industriale a Verona. Nello stesso anno, con alcuni compagni di studi, fonda l’Associazione Giovani Architetti di Verona, di cui fa parte in forma attiva per circa dieci anni come consigliere e segretario. Dal 2000 diventa libero professionista e dopo una grande esperienza presso uno studio di architettura d’interni, nel 2006 fonda lo studio Carlo Cretella Architetto. Grazie ad AGAV nel 2005 organizza, insieme ad altri componenti dell’Associazione, la mostra di architettura “ Il giardino dei passi perduti” presso il Museo di Castelvecchio dove l’architetto americano Peter Eisenman progetta e fa realizzare ad AGAV un’installazione che risultò uno dei massimi esperimenti di architettura contemporanea a Verona. Dal 2008 diventa professore di progettazione presso l’Istituto Design Palladio, sviluppando progetti di interior design all’interno di luoghi dimenticati nella città di Verona, fino a pubblicare il libro “12 designer per Porta Vescovo” con progetti di alcuni studenti con relativa mostra all’interno della porta stessa. Dal 2013 al 2015, collabora con Lago spa, in qualità di Redesigner_manager, al fine di implementare un progetto culturale che porti l’attenzione sull’architettura degli interni, organizzando un ciclo di conferenze dal titolo “L’Architettura dall’Interno”. Attualmente lo studio si occupa sia di progetti per privati, sia per aziende leader nel mondo dell’alimentare o della finanza.