Restauro Chiesa-Fortezza San Pietro

Premio PAI 2012_Categoria Restauro e Recupero di edifici esistenti Cipressa / Italy / 2010

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L’intervento rifunzionalizza il bene culturale reinterpretando le duplici anime che lo contraddistinguono: la Chiesa e la Fortezza. È infatti questa duplice identità che viene assunta alla base del processo progettuale e che viene illustrata al visitatore anche attraverso un percorso espositivo appositamente predisposto che lo accompagna fino alla copertura da dove si colgono le altre fortificazioni di quel tratto di costa con cui la fortezza interagisce. Si tratta di esempio forse unico di edificio religioso (risalente alla metà del XIII secolo) trasformato, per ragioni difensive, in fortezza all’epoca delle invasioni barbaresche che colpirono per la seconda volta il ponente della Liguria a metà del sec. XVI. L’edificio ben si prestava a questo nuovo ruolo: era costruito in zona ripida con buona visibilità verso il mare, all’ingresso del nucleo, con solidi ed alti muri. In questa fase, l’intervento di fortificazione porta alla chiusura dell’ingresso laterale, alla sostituzione della copertura originaria con una volta con soprastante terrazza circondata da alti muri bucati da feritoie, all’inserimento delle caditoie sopra il portone centrale e sul lato nord, ed alla realizzazione di due garitte agli angoli della copertura. Si compone di unica navata con abside semicircolare illuminata da tre monofore rombate ad arco tondo falcato ricavato da un unico concio di pietra. L’esterno è caratterizzato da un muratura in pietra locale perfettamente squadrata ed in parte intonacata, e da elementi decorativi di raffinata scuola scultorea che nobilitano l’abside ed il fronte. L’intervento, oltre a lavorazioni specifiche di conservazione del bene, cerca di introdurre elementi di innovazione che si affiancano alla preesistenza e che risultano eventualmente removibili. Si tratta di nuove “parti” comunque necessarie a rifunzionalizzare il bene dotandolo degli impianti tecnologici indispensabili per “ri-usare” adeguatamente il monumento. L’intervento di restauro ha previsto le seguenti principali lavorazioni: 1) consolidamento di fondazioni, murature e volte di copertura; 2) restauro di pavimentazioni, intonaci ed elementi architettonici; 3) restauro di serramenti ed apparati decorativi. 4) Restauro delle coperture dell’abside e del campanile settecentesco. Il progetto del “nuovo” si contraddistingue soprattutto attraverso i seguenti elementi: 1) realizzazione della pavimentazione sopraelevata a livello terra smontabile e rimontabile a seconda dei diversi usi del monumento; 2) realizzazione della copertura in rheinzink con soprastante percorso pedonale; 3) Realizzazione del percorso di collegamento verticale.

La nuova pavimentazione Per consentire nuovi usi all’interno della Chiesa, dotandola dei necessari impianti tecnologici, è stata realizzata una pavimentazione in legno sopraelevata da strutture in acciaio corten sotto cui sono collocati gli impianti tecnologici. Due grandi campi centrali conservati con la pietra originale, in occasione di manifestazioni pubbliche, verranno chiusi da una pavimentazione removibile, sempre in legno, sostenuta da una struttura in acciaio ed alluminio realizzata con pedane modulari sostenute da piedi regolabili.

La nuova copertura La parte superiore della volta di copertura, reinterpretando la situazione storica del terrazzo di copertura, è stata ricostruita e consolidata con calce NHL2. Interamente ricoperta con assito di legno e materiali impermeabilizzanti/coibentanti, è stata rivestita con lamiera di “rheinzink”. Lungo i lati nord e sud, dove probabilmente ci si affacciava per difendersi e controllare gli ingressi al paese, è stata appoggiata una passerella pedonale che consente di raggiungere le garitte esistenti ed ammirare il panorama di quel tratto di costa ligure.

Il percorso verticale L’accesso al percorso sulla copertura è garantito da due sistemi di scale in acciaio corten interrotti e tenuti insieme da un soppalco, destinato ad esposizione permanente, collocato sopra l’ingresso principale del monumento.
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    L’intervento rifunzionalizza il bene culturale reinterpretando le duplici anime che lo contraddistinguono: la Chiesa e la Fortezza. È infatti questa duplice identità che viene assunta alla base del processo progettuale e che viene illustrata al visitatore anche attraverso un percorso espositivo appositamente predisposto che lo accompagna fino alla copertura da dove si colgono le altre fortificazioni di quel tratto di costa con cui la fortezza interagisce. Si tratta di esempio forse unico di...

    Project details
    • Year 2010
    • Work started in 2006
    • Work finished in 2010
    • Main structure Steel
    • Client COMUNE CIPRESSA
    • Status Completed works
    • Type multi-purpose civic centres / Churches / Museums / Exhibitions /Installations / Monuments / Restoration of façades
    • Websitehttp://www.Lda-studio.com
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