Casa ST8 | MÈTI Architettura

Rome / Italy / 2020

1
1 Love 191 Visits Published

Contesto


L’intervento riguarda un immobile di circa 160 mq  situato nel quartiere Collatino, nell’area est della Capitale, in una palazzina degli anni 70 con struttura portante in cemento armato.



Richieste della committenza


La richiesta della committenza, una giovane coppia con bambini, era quella di trasformare l’impianto compartimentato preesistente in uno spazio giovanile e contemporaneo, caratterizzato da toni molto scuri, massimizzando le aree dedicate alla zona giorno rinunciando a tutti gli ambienti di filtro e disimpegno per realizzare una grande zona open-space che potesse ospitare cucina, soggiorno e pranzo.



Il progetto


Per rispondere alle richieste della committenza si è reso necessario demolire tutte le partizioni preesistenti dell’immobile, realizzando uno spazio di circa 80 mq articolato in quattro zone in continuità tra loro: un ingresso con armadi guardaroba a parete su misura, celati dietro pannelli in boiserie di legno con finitura millerighe e pannelli in pietra di nero Marquinia, che ospitano i grandi quadri elettrici attrezzati per la domotica e permettono agli ospiti di lasciare cappotti e borse all’ingresso; un’area pranzo separata dagli altri ambienti grazie ad una pedana rialzata di due gradini che pone il tavolo da pranzo ad un livello superiore del soggiorno, gerarchizzando gli ambienti senza la necessità di filtri visivi;  l’area soggiorno e cucina, divisi da un setto centrale che ospita camino e televisione, dietro il quale scorrono le le ante a vetrati inteliate, permettendo all’occrrenza di separare la cucina dall’open-space. 



Le camere da letto, avendo eliminato ogni spazio di disimpegno, aprono direttamente sul grande open space: per celarne gli ingressi si è deciso di trattare le porte d’accesso come grandi pannellature scorrevoli a tutta altezza rivestite in marmo nero Marquinia, sospese ai binari ad incasso che scompaiono nel controsoffitto, così da risultare, una volta chiuse, assimilabili più ad elementi di arredo che a porte vere e proprie.



La camera padronale è completata da una cabina armadio a vista e un bagno riservato, con una piccola area benessere con getti idromassaggio e cromoterapia.



I materiali e le finiture


Aprendo completamente lo spazio, sono state portate alla luce le strutture portanti dell’edificio: l’imponente struttura in calcestruzzo rinvenuta viene riportata a vista e trattata come elemento caratterizzante dell’intero soggiorno. Per contrastare l’effetto materico del cemento grezzo, si sono utilizzati come rivestimenti il marmo nero Marquinia e la boiserie di legno laccata opaca nera, creando un forte contrasto tra la natura scabra del cemento e le superfici levigate e cesellate di marmi e falegnamerie. Lo stesso contrasto di materiali viene riproposto nel resto dell’appartamento, come nella camera padronale, dove pannelli di cemento posati a parete richiamano il gusto materico delle strutture portanti del soggiorno, contrastando con il marmo utilizzato per il lavabo del bagno.



Una casa densa di tecnologia


La volontà della committenza era quella di realizzare una casa ad alto contenuto tecnologico, preferendo soluzioni integrate nell’involucro edilizio, scelta che si è concretizzata nell’utilizzo del riscaldamento radiante a pavimento e nell’integrazione della deumidificazione ad aria a controsoffitto, nella preferenza per una domotica evoluta. 



L’impianto di riscaldamento radiante a pavimento assicura sia il riscaldamento invernale che il raffrescamento estivo, ed è integrato da un sistema di deumidificazione canalizzato e completamente celato nei controsoffitti.



L’impianto elettrico domotico assicura un perfetto controllo della casa tramite una semplice applicazione utilizzabile da smartphone, che permette anche fuori casa di controllare luci, motori, riscaldamento, sistema di allarme finanche al controllo dei carichi di assorbimento, l’azionamento degli elettrodomestici e la gestione degli accessi.



L’illuminazione, gestita attraverso la domotica per consentire il richiamo di scenari illuminotecnici programmabili, è discreta e modulare per adattarsi alle mutevoli esigenze di illuminazione ma allo stesso tempo attenta nel sottolineare elementi architettonici come il telaio in CLS a vista


 

1 users love this project
Comments
    comment
    user
    Enlarge image

    Contesto L’intervento riguarda un immobile di circa 160 mq  situato nel quartiere Collatino, nell’area est della Capitale, in una palazzina degli anni 70 con struttura portante in cemento armato. Richieste della committenza La richiesta della committenza, una giovane coppia con bambini, era quella di trasformare l’impianto compartimentato preesistente in uno spazio giovanile e contemporaneo, caratterizzato da toni molto scuri, massimizzando le aree dedicate alla zona...

    Project details
    • Year 2020
    • Work started in 2019
    • Work finished in 2020
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Privato
    • Cost 250.000,00
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Interior Design / Custom Furniture / Lighting Design / Furniture design / Refurbishment of apartments
    Archilovers On Instagram
    Lovers 1 users