Restoration and re-functionalization of the Cavallerizza Reale complex

Restauro e la rifunzionalizzazione del complesso della Cavallerizza Reale Turin / Italy / 2022

10
10 Love 1,412 Visits Published

A new alliance between urbanity and nature, a vital environment open to the city


If the last century was one of urban expansion, today the regeneration and reuse of existing buildings is the key element in the fight against climate change in a porous and inclusive environment. The proposed renewal of the Cavallerizza reinterprets the existing architectures by integrating the intensity of urban life with a collective commitment toward nature. It will become a new place capable of bringing together different audiences, creating spaces enlivened by new work, cultural and recreational activities: a bold vision articulated in a series of specific interventions, an 'acupuncture' in the body of the city that amplifies the character of each part.


Public space welcomes daily life


The redesign of the public realm is activated by simple gestures which preserve its original character. Stone benches, lighting elements and trees create different opportunities for activities according to the seasons and the events hosted. New semicircular canopies in oxidized bronze identify the entrances to the various parts. A small new square is created between the Ala del Mosca and the Pagliere to connect them and act as a vestibule to the Giardini Reali, creating a transition between the 'concave' space among the buildings and the green paths under the trees. 


Ancient spaces for new ways of working and communicating


The east portico in the Ala del Mosca is left open and houses the café terrace connected to the Giardini and the Pagliere by a new portal at its end. The central position of the atrium and the lifts optimizes the distribution to all floors and enhances the existing monumental staircase. The modification of the pitch of the roof towards the park allows for the creation of bright workspaces overlooking the greenery and small private patios. A trapezoidal element added to the west end becomes a lounge-belvedere overlooking the Mole Antonelliana. 


A research and culture laboratory in dialogue with the city


The passage between the two existing bodies of the Pagliere is protected by a skylight, and a large multifunctional hall connected to it opens onto the Chiablese passage. The new roofs and facades are clad in glass and natural oxidized copper sheets including LED screens that communicate ongoing activities and research to the public.


A contemporary architecture interpreting the past


The portions of new architecture inserted in the Cavallerizza do not attempt to mimic the historical forms of the existing one, neither do they fall into an easy 'poetics of dissonance' only to exhibit its own discontinuity with respect to them. They are in ideal continuity with a 'Turin Modern' both experimental and sophisticated, capable of not artificially opposing the concepts of ‘innovation’ and ‘tradition’, but rather creating a dialogue between the vision of a better future and the environmental qualities of the historic city.


The team


CZA-Cino Zucchi Architetti (architecture and landscape design)
Cino Zucchi, Omar Baldin, Giorgio Martellono, Riccardo Orsini, Mattia Ghigo, Michelangelo Sicari, Stefano Goffi, Marina Barbieri, Luca Onniboni 

Politecnica (conservation and restoration, structural, mechanical and electrical design, construction safety, quantity surveys, BIM, sustainability)
Marianella Stillavato, Beatrice Gentili, Alessandro Uras, Luciano Gasparini, Ylenia Anzilotti, Francesco Micheletti, Ferdinando Sarno, Marcello Gusso, Alfio Alberto Castro, Davide Messori, Silvia Brigida, Marco Magnani, Valentina Vezzosi, Luca Galloni

Tiemme (space planning and layout)
Tatiana Milone, Annamaria Feraboli, Letizia Bernardelli, Camilla Marani

Dotdotdot (digital strategies and User Experience Design)
Laura Dellamotta, Alessandro Masserdotti, Fabrizio Pignoloni, Sara Maniscalco, Giuseppe Cirillo, Filippo Felici, Federica Mandelli

Stratosferica (participative processes)
Luca Ballarini, Giacomo Biraghi, Eugenio Dragoni, Laura Martini, Daniele Vaccai, Liam Korn, Marta Doria, Silvia Gabbatore, Gian Luca Mazza, Chiara Bertetti

Alberto Artioli (conservation and restoration)

Valentina Capra (architect)


Wolf Visualization Agency (render)


 


[IT]


Una nuova alleanza tra urbanità e natura, un ambiente vitale aperto alla città
Se il secolo scorso è stato quello dell’espansione urbana, oggi la rigenerazione e il riuso di edifici esistenti è l’elemento cardine della lotta al cambiamento climatico in un ambiente poroso e inclusivo. Il progetto di rigenerazione della Cavallerizza reinterpreta le architetture esistenti coniugando l’esperienza urbana con l’impegno collettivo nei confronti della natura. Esso diventerà un nuovo luogo capace di far dialogare pubblici diversi, creando spazi animati da nuove attività lavorative, culturali e ricreative: una visione articolata in una serie di interventi puntuali, un’agopuntura’ nel corpo della città che amplifica il carattere di ogni sua parte.


Lo spazio pubblico accoglie la vita quotidiana
Il ridisegno dello spazio pubblico è attivato da pochi e semplici gesti che ne conservano il carattere originario. Panche in pietra, elementi illuminanti ed essenze arboree creano diverse occasioni di fruizione al variare delle stagioni e degli eventi ospitati. Nuove tettoie semicircolari in bronzo ossidato identificano gli ingressi alle varie parti. Tra l’Ala del Mosca e le Pagliere viene creata una nuova piazzetta che diventa il vestibolo di ingresso dei Giardini, creando una transizione tra lo spazio ‘concavo’ tra gli edifici e i percorsi verdi tra gli alberi.


Spazi antichi per nuovi modi di lavorare e comunicare
Il portico est della nuova sede della Fondazione è lasciato aperto e ospita il dehors della caffetteria collegato ai Giardini e alle Pagliere da una nuova apertura nella testata. La posizione baricentrica dell’atrio e degli ascensori ottimizza la distribuzione a tutti i piani e valorizza lo scalone esistente. La modifica della falda del tetto verso il parco permette di ricavare luminosi spazi affacciati sul verde e su piccoli patii privati. Un elemento a pianta trapezia aggiunto alla testata ovest diventa un salotto-belvedere affacciato sulla Mole Antonelliana.


Un laboratorio di ricerca e cultura in dialogo con la città
Il passaggio tra le due maniche esistenti delle Pagliere è protetto da una copertura leggera, e una grande sala multifunzionale ad esso collegata si apre sul Passaggio Chiablese. Le nuove coperture e le nuove facciate sono rivestite in vetro e lamiera di rame ossidato naturale, includendo schermi LED che comunicano al pubblico le attività e le ricerche in corso.

Un’architettura contemporanea che interpreta il passato
Le porzioni di architettura nuova inserite nella Cavallerizza non tentano di mimare le forme storiche di quelli esistenti, ma non cadono neanche in una facile ‘poetica della dissonanza’ che esibisce la propria discontinuità rispetto ad esse. Esse sono in continuità ideale con un ‘moderno torinese’ al contempo sperimentale e sofisticato, che non contrappone in forma artificiale i concetti di innovazione e tradizione, ma crea un dialogo tra la fiducia nel futuro e le qualità ambientali della città storica.

10 users love this project
Comments
    comment
    user
    Enlarge image

    A new alliance between urbanity and nature, a vital environment open to the city If the last century was one of urban expansion, today the regeneration and reuse of existing buildings is the key element in the fight against climate change in a porous and inclusive environment. The proposed renewal of the Cavallerizza reinterprets the existing architectures by integrating the intensity of urban life with a collective commitment toward nature. It will become a new place capable of bringing...

    Project details
    • Year 2022
    • Status Current works
    Archilovers On Instagram
    Lovers 10 users