LANDSCAPE REDEVELOPMENT AND ENVIRONMENTAL RENOVATION OF “PUNTA MELISO”. | Toti Semerano

S.Maria di Leuca Leuca / Italy / 2021

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 DESCRIZIONE DEL PROGETTO


Risale al 2004 il progetto di ristrutturazione dell'ex Colonia Scarciglia che prevedeva il rifacimento dell'intero volume originario nel rispetto della normativa vigente. Di quell'intervento rimane un rudere, l'imponente facciata sorretta da un lato dai solai del primo e secondo piano e dall'altro da una gabbia in pietra. Nonostante gli interventi per la messa in sicurezza dell'edificio già realizzati, sicuramente ulteriori interventi dovranno essere previsti in tempi brevi. Il progetto è supportato da project financing. Invece di ripristinare il volume esistente, il progetto progettuale prevede di ridurlo drasticamente facendo riapparire la collina, ora completamente nascosta alla vista, un intervento in cui l'architettura dialoga, si integra, si fonde con il paesaggio: l'obiettivo principale diventa il recupero ambientale di Punta Meliso.


La scelta di ridurre il volume non solo riduce l'impatto ambientale ma anche la pressione statica dell'edificio al suolo. La riduzione della struttura del carico e la sua distribuzione uniforme determinano una significativa attenuazione del pericolo geomorfologico. Solo il piano terra è adibito all'imponente volumetria della Colonia. La parte del corpo principale prospiciente la residenza turistica è adibita alla progettazione di un "Lido" che comprende, oltre a specifiche funzioni quali piscine, fitness, spa e servizi annessi, anche un ristorante e bar pensato per essere fruibile indipendentemente dal funzionamento del Lido stesso. La restante parte dell'ex Colonia resta a disposizione del pubblico ed è recuperata come Museo del Mare, proposto come progetto culturale attivo più che come spazio di conservazione dei reperti, un luogo che metterà a disposizione tutto ciò che intelligence ha proposto in forma creativa sul tema del mare e dei viaggi: documentari, film, registrazioni sonore, all'interno di un programma di attività che si svilupperà nello spirito delle indicazioni culturali proposte dalla Regione Puglia. Nel paesaggio recuperato spicca un unico elemento, una Torre di grande valore simbolico, la cui altezza è il ricordo delle dimensioni dell'ex colonia, un volume a cui si sceglie di rinunciare. La torre richiama un segno identificativo del paesaggio costiero salentino, ma è anche la porta di accesso al colle sovrastante, che sarà reso accessibile non solo a piedi, ma anche ampliando, attraverso un restauro botanico, la parte alberata così da formare un bosco che con la sua ombra offre riparo dal sole cocente estivo.


Questi percorsi sono progettati con le pendenze adeguate per eliminare ogni barriera architettonica, e nel loro sviluppo iniziale danno accesso alla terrazza che si sviluppa sopra il museo e diventa un'arena all'aperto utilizzabile come cinema e ovviamente per altri eventi.


 SPAZI PRIVATI


Gli spazi privati ​​sono case vacanza di 896mq servite da spiaggia privata. La ristrutturazione degli edifici presenti alle spalle del corpo principale dell'ex Colonia Scarciglia avviene senza modificare i volumi esistenti: variazioni delle aperture delle finestre, pareti esterne rivestite con pietra riciclata simile alla pietra naturale con cui è stato costruito il piccolo edificio laterale esistente, un opportuna riorganizzazione della distribuzione interna. Sono stati studiati diversi schemi di utilizzo che consentono di realizzare appartamenti di diverse dimensioni per rispondere efficacemente alle diverse utenze. L'accesso a queste residenze avviene tramite scale e vialetti esterni, con scale e ascensore direttamente dal parcheggio coperto.


Il bar-ristorante è di 310 mq, serve contemporaneamente la spiaggia e la clientela esterna, oltre ad essere una risorsa di aiuto per gli eventi che si svolgeranno nell'adiacente museo. Al piano sottostante la preparazione dei cibi è garantita da un'ampia zona cucina, servizio e magazzino di 232 mq, direttamente accessibile dall'esterno e collegata ad un ufficio sovrastante servito da montacarichi.


 SPAZI PUBBLICI


 Il museo del mare si sviluppa su un totale di 655mq, serviti da 781mq di parcheggi coperti pubblici e privati ​​e si conclude con una torre di 54mq che si eleva per un'altezza di 12,5m. Posta in prossimità dell'ingresso del complesso edilizio, è composta da un blocco servizi e da un open space organizzato con tramezzi mobili, così da garantire la massima flessibilità d'uso. La parete fronte mare è costituita da un'ampia vetrata di 164 mq che si apre su un terrazzo parzialmente coperto di 7,5 m di larghezza. Da qui si snoda la rampa che permette a tutti di avere accesso, prima all'arena all'aperto sul tetto del museo, poi direttamente alla collina, attraversando il giardino pensile presente sui parcheggi coperti. L'arena all'aperto, uno spazio di 590mq che si sviluppa sul tetto del museo, nasce con l'intento di consentire diverse attività, diventando una “Piazza Grande” per la collettività. La torre è un elemento fortemente caratterizzante del progetto. La sua altezza di 12,5 m, è il detrattore ambientale che è stato eliminato per far riapparire la collina che nascondeva. Riprende un elemento presente nel paesaggio costiero: le torri di avvistamento, crea anche la "porta della collina", ora non accessibile al pubblico. Dal basso, la torre rimane sostanzialmente vuota, un pozzo nel cielo. A questo punto ci lasciamo alle spalle il mare e arriviamo a determinare una situazione particolare in cui iniziamo a percepire sempre di più la collina, ma alzando lo sguardo scopriamo un grande vuoto, un cannocchiale puntato verso un altro azzurro, che invece l'acqua contiene il cielo .L'arena all'aperto di 590mq che si sviluppa sul tetto del museo, nasce con l'intento di consentire diverse attività, diventando una “Piazza Grande” per la collettività. La rampa di accesso principale prosegue con un sentiero che penetra appena nella torre e da qui prosegue verso la collina, disegnando sentieri le cui pendenze sono tali da non creare alcuna barriera architettonica. Il problema dell'accessibilità è un elemento indispensabile del progetto per creare quel “luogo” immerso nella natura che ha guidato ogni scelta compositiva architettonica.


  


DATI


 


Architetti : Toti Semerano


Project Team :


Salvatore Musarò, Riccardo Catamo, Stefano Sabato, Ludovica Fava


Client:  Alboran Real Estate,


 


Dati dimensionali:


surface : 3510 mq


volume :  14742 mc


Cost: 6000000 €


Cronologia:


Design project :2020-2021


 


Luogo:


Santa Maria di Leuca, Castrignano del Capo (LE), ITALY


 

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     DESCRIZIONE DEL PROGETTO:  Risale al 2004 il progetto di ristrutturazione dell'ex Colonia Scarciglia che prevedeva il rifacimento dell'intero volume originario nel rispetto della normativa vigente. Di quell'intervento rimane un rudere, l'imponente facciata sorretta da un lato dai solai del primo e secondo piano e dall'altro da una gabbia in pietra. Nonostante gli interventi per la messa in sicurezza dell'edificio già realizzati, sicuramente ulteriori interventi dovranno...

    Project details
    • Year 2021
    • Main structure Mixed structure
    • Client Privato _ Comune di Castrignano del Capo
    • Cost 6000000
    • Status Current works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Waterfront / Museums / Associations/Foundations / Wellness Facilities/Spas / Beach Facilities / Building Recovery and Renewal
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