Flores & Prats' Vatican Chapel

Pavilion of the Holy See 2018 Venice / Italy / 2018

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Ricardo Flores, Eva Prats
collaborators:
Nina Andreatta, Inès Martinell, Jorge Casajús


with:
Saint-Gobain Italia
Davide Kohen (in charge of the project)


THE MORNING CHAPEL


AN ISLAND
To be on an island and then inside a garden, allows a state of being where one’s mind can drift to a peaceful place of reflection. The garden in San Giorgio has a fan structure of walks, starting from Palladio’s Cloister towards the lagoon. The Morning Chapel is along one of these long paths, and sits right before this walking line meets the water.

THE FOREST
The chapel is presented as a wall parallel to the path. This wall has a door, offering the option to step aside from the common route and move into the forest, abandoning the known destiny offered by these lineal paths in favour of the unknown, at risk of disorientation. The chapel becomes a door to the forest, to the grander entity to which it belongs: a natural dome made out of the adjacency of tree branches. The fragmentary condition of the chapel is thus complemented by the pine forest, and borrows its natural qualities from the trees in it: the smell, the fresh air, the noises and the light. Both elements, built and vegetal, form a natural clearance that embraces the visitor and creates a place to stay. It is a change of rhythm, a change of breath.

EARLY MORNING
The chosen site is at the eastern part of the island, where the morning starts and the chapel can catch the first sun of the day. This chapel is an early morning place, where the first sunlight becomes visible through a ray of light that trespasses a circular hole in its wall. The Morning Chapel, catching the sunlight on its walls, and the island forest, a continuous canopy in darkness, together establish a quiet place, an invitation to sit alone or in a group.

COMPACTNESS
The chapel is thought of as an excavation in a wall, a chamber in its thickness opened to one side, containing levels and light, a place to sit protected from the sun and the rain. It is a compact construction with a continuous surface, to avoid expressing its building details, favouring instead its solid, primitive aspect. This antique condition of its form and finishing makes it something in between a forgotten fragment from a previous construction and an open chapel from the beginning. It moves between memories of the ruins at Villa Adriana to the open chapels of Latin-America.

MEETING
Once there, one is confronted with the same end that the lineal walk was leading to. The difference is that the Morning Chapel builds another perspective and a meeting place. Its open condition welcomes all kinds of visitors this side of Venice, not imposing a precise meeting position but allowing a variation of encounters. Sitting in this place there is a double focus of attention: one towards the edge of the island and the lagoon; the other at the casual nature of people meeting around, all having arrived there due to magnetism of the Venice Biennale, sharing a common curiosity, a coincidence to be celebrated.


[IT]
La Cappella del Mattino 
Un’isola.
Trovarsi su un’isola e per giunta dentro un giardino, induce uno stato d’animo in cui la mente può vagare verso un luogo di pacifico raccoglimento. Nel giardino di San Giorgio, i percorsi si aprono a ventaglio dal chiostro di Palladio verso la Laguna. La Cappella del Mattino si trova lungo uno di questi camminamenti, poco prima che il tragitto raggiunga la riva dell’isola e incontri l’acqua.


ll bosco.
La cappella si presenta come un muro parallelo al percorso, e in questo muro si apre una porta che offre la possibilità di lasciare il sentiero e dirigersi verso il bosco, abbandonando il destino certo di un tragitto lineare e muovendosi verso l’ignoto col rischio di disorientarsi. La cappella diventa la porta verso il bosco, verso la più grande entità della quale è parte, ovvero la cupola naturale che si forma per l’intreccio dei rami degli alberi vicini. La condizione frammentaria della cappella è dunque completata dal bosco di pini e ingloba le qualità naturali degli alberi: l’odore, l’aria fresca, i rumori e l’umidità della luce. Entrambi gli elementi, il costruito e il vegetale, formano uno spazio naturale che accoglie il visitatore creando un luogo dove sostare. Qui cambia il ritmo, cambia il respiro.


Di mattina presto.
Il luogo prescelto si trova nella parte più a est dell’isola, dove si manifesta il chiarore della mattina e la cappella può catturare il primo sole del giorno. Questa cappella è un luogo per essere di mattina presto, perché i primi raggi del sole diventano visibili grazie a un fascio di luce che oltrepassa un foro circolare nel muro della cappella. La Cappella del Mattino cattura la luce del sole sulle sue pareti, mentre il bosco dell’isola offre un riparo continuo nell’oscurità: insieme essi individuano un luogo di quiete, un invito a fermarsi da soli o con gli altri.  


Compattezza.
La cappella è pensata come scavo in un muro, una cavità ricavata nello spessore di un setto aperta da un lato, un luogo dove sedersi protetti dal sole e dalla pioggia. È una costruzione compatta, con una superficie continua, che non si esprime nella finitura dei dettagli ma mostra piuttosto un aspetto solido e ruvido. Il carattere primitivo delle forme e delle finiture la rende un qualcosa a metà strada tra un frammento dimenticato di una costruzione preesistente e una cappella all’aperto pensata proprio così fin dal principio. Ricorda le rovine di Villa Adriana tanto quanto le “capillas abiertas” dell’America Latina.


Incontro.
Una volta arrivate fin qua, le persone si trovano nello stesso limite che avrebbero raggiunto seguendo il percorso lineare iniziale. La differenza si trova nel fatto che la Cappella del Mattino offre una prospettiva diversa ed è anche un luogo d’incontro. La sua condizione di apertura accoglie i visitatori senza imporre ferree configurazioni per lo stare, ma permettendo molti modi possibili d’interazione. Sedendo in questo luogo, lo sguardo può spaziare verso due punti di vista: il margine dell’isola e la Laguna, oppure le persone nelle vicinanze, tutte raccolte qui dal magnetismo della Biennale di Venezia, per condividere curiosità comuni, una coincidenza da celebrare.

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    Ricardo Flores, Eva Pratscollaborators:Nina Andreatta, Inès Martinell, Jorge Casajús with:Saint-Gobain ItaliaDavide Kohen (in charge of the project) THE MORNING CHAPEL AN ISLAND To be on an island and then inside a garden, allows a state of being where one’s mind can drift to a peaceful place of reflection. The garden in San Giorgio has a fan structure of walks, starting from Palladio’s Cloister towards the lagoon. The Morning Chapel is along one of these long...

    Project details
    • Year 2018
    • Work finished in 2018
    • Client Pontificium Consilium de Cultura
    • Status Completed works
    • Type Churches / Pavilions
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