WONDERLAD: casa di accoglienza per i bambini affetti da malattie gravi

Catania / Italy / 2014

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Il tema del concorso è la realizzazione di una casa di accoglienza diurna e notturna per i bambini affetti da malattie gravi e per le loro famiglie. Si è ritenuto essenziale creare ambienti accoglienti e funzionali sia per gli ospiti, sia per gli assistenti sociali e gli educatori che svolgono un ruolo essenziale nell'attività di supporto e assistenza. Il progetto mira ad alleviare quel senso di smarrimento dovuto alla complessità dei percorsi terapeutici e burocratici, favorendo, attraverso una rete di risorse del territorio, un ritorno alla “normalità sociale”.
L'area d'intervento si trova in una zona periferica del comune di Catania, a carattere prevalentemente residenziale, su un terreno attualmente incolto che si sviluppa su più livelli. La parte a nord-est del lotto ospita una grande quantità di alberature e vegetazione spontanea, mentre la parte ad ovest si presenta più pianeggiante e la vegetazione è molto più rada.
La proposta progettuale parte dal desiderio di creare un luogo a servizio dei bambini malati e delle loro famiglie, ma che allo stesso tempo possa favorire la partecipazione e restituire spazio alla città, favorendo l'inclusione e l'integrazione tra gli ospiti della casa e i bambini del territorio.
Partendo da queste premesse e dalle richieste tecniche del bando, si è scelto di utilizzare volumi semplici e lineari per richiamare forme note ai bambini, giocose e colorate, così da rassicurarli, rallegrarli e aiutarli a vivere questo luogo come punto di svago e socializzazione.
L'idea di richiamare le costruzioni di legno, un classico gioco di materiali naturali che stimola l'intelligenza e aiuta a sviluppare creatività, logica e capacità manuale, diventa lo spunto di riflessione per pensare un luogo in cui sentirsi sicuri e amati.
I volumi di legno “gettati” sul terreno di “gioco”, in modo quasi casuale, diventano le “case” dei bambini, vere e proprie “scatole” di legno, da montare sul terreno, che donano dinamicità al luogo in cui sono inseriti.


Il piano terra - La relazione tra i volumi


L'area di connessione tra la città e la “casa” è stata caratterizzata da un lungo muro in lamiera traforata che, riprendendo le forme stilizzate del logo di LAD, diventa al tempo stesso elemento filtro per schermare il parcheggio ed elemento simbolo, visibile anche di notte. Questo “muro filtro” guida il visitatore lungo un percorso pedonale obbligato che lo conduce in una zona pubblica, aperta a tutti, che ospita la “piazza” di WonderLAD. Su quest'area si contrappongono da un lato l'assemblaggio ordinato di cubi che formano l'edificio polifunzionale, dall'altro i “cubi”, incastrati tra loro, dell’edificio principale.
La piazza è organizzata e attrezzata in varie aree, che ben si prestano ad accogliere eventi temporanei, così da donare alla città un luogo di aggregazione che esalta il senso di appartenenza alla comunità. Allo stesso tempo la piazza diventa un grande atrio all'aperto a servizio della casa e dell'edificio polifunzionale.


L'edificio principale dedicato alla casa si sviluppa a nord del lotto, sullo sfondo della piazza, orientato in direzione sud-ovest. L'edificio è composto da due corpi principali parallelepipedi di un piano fuori terra, uniti da un volume centrale verticale. Sui due parallelepipedi si incastrano rispettivamente 3 volumi cubici di due piani fuori terra. L'accesso ai sei cubi del piano superiore è garantito da due stretti volumi rettangolari caratterizzati da una grande vetrata posta a sud-est. I due parallelepipedi si distinguono per la presenza in facciata di brise-soleil verticali fissi in legno di faggio. I sei “cubi” sono rivestiti con una facciata in dogato e presentano una finitura colorata che richiama i colori dei giochi di legno. Infine, il corpo centrale posto al centro si presenta con una parete liscia di colore bianco.


Sulla piazza si colloca un grande volume che ospita la sala polifunzionale. In contrasto con la disposizione disordinata dei volumi della casa, questa nasce dalla sistemazione ordinata di nove cubi, di dimensioni uguali a quelle dei cubi che ospitano le residenze, in una maglia 3x3, quasi a formare il cubo di Rubik. L'edificio è pensato per ospitare diverse attività per l'intrattenimento degli ospiti e per rappresentazioni teatrali, concerti, giochi, riunioni, ecc.


Il piano primo - Le zone private


I nove volumi che formano la “casa” pur avendo una distribuzione apparentemente casuale, sono disposti in modo da distinguere nettamente le funzioni più intime, destinate ai fruitori notturni della casa, da quelle semi-private, destinate ai fruitori giornalieri.
La distinzione delle funzioni è riproposta anche nella distribuzione verticale, infatti il piano primo è interamente dedicato a spazi privati come gli appartamenti che ospitano le famiglie dei piccoli degenti.
I sei appartamenti sono raggiungibili dalla hall principale e, tramite due corridoi vetrati di smistamento, sono equamente distribuiti nelle due ali dell’edificio principale.
In posizione baricentrica è posizionata la lavanderia comune, fondamentale per le famiglie dei piccoli che bisognano di lunga degenza.

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    Il tema del concorso è la realizzazione di una casa di accoglienza diurna e notturna per i bambini affetti da malattie gravi e per le loro famiglie. Si è ritenuto essenziale creare ambienti accoglienti e funzionali sia per gli ospiti, sia per gli assistenti sociali e gli educatori che svolgono un ruolo essenziale nell'attività di supporto e assistenza. Il progetto mira ad alleviare quel senso di smarrimento dovuto alla complessità dei percorsi terapeutici e...

    Project details
    • Year 2014
    • Client Associazione LAD Onlus
    • Status Competition works
    • Type Urban Furniture / Apartments / Multi-family residence / Social Housing / Nursing homes, rehabilitation centres
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