Una palestra ecosostenibile

Giussano / Italy / 2003

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Il progetto diceva: palestra per scuola elementare da costruire nell’area urbana d’una frazione del Comune di Giussano destinata a attrezzature pubbliche e a uso pubblico (verde, gioco, sport). La palestra, che doveva comprendere campi per la pallacanestro e la pallavolo, era destinata non solo ai piccoli alunni, ma anche ad altri fruitori. Generalmente queste strutture hanno una tipologia semplice, di capannone prefabbricato; ma la nostra andava a inserirsi in un tessuto semiurbanizzato, tra diverse unità abitative. Grazie alla presenza di un piccolo dislivello del terreno si è pensato intanto di ridurre di molto (di un terzo) il volume visibile incassando per circa un metro la struttura e interrando servizi e spogliatoi sotto due piccole colline verdi. E si è inoltre deciso di orientare l’edificio rispetto all’esposizione solare per utilizzare al meglio la luce destinata ai campi di gioco, in modo che non si producessero fenomeni di abbagliamento per gli atleti. Abbiamo così posto la facciata principale a sud, quindi protetto le sue alte finestrature con frangisole esterni e dotato di grandi serramenti il lato nord così da poter captare luce diffusa senza riflessi. Nel sistemare sottoterra gli spogliatoi (illuminati zenitalmente da lucernai) si è avuto anche un vantaggio termico: ossia un gradiente termico di 4/5 gradi di calore rispetto all’edificio fuoriterra, soluzione che permette di risparmiare riscaldamento d’inverno e di avere altrettanto fresco in più d’estate. La palestra stessa è stata poi coperta con un tetto a falda unica inclinato in modo da generare i moti naturali di ventilazione che sono indotti dall’apertura di serramenti su facciate contrapposte: la forma della sezione dell’edificio genera un effetto camino che sposta il calore nella zona alta e consente con le aperture previste di lavare gli ambienti senza necessità di altra risorsa, nel nome di una salubrità naturale.

Quanto ai materiali, la loro scelta è stata ovviamente condizionata sia da ragioni tecniche, alla ricerca dell’ottimo, sia da problemi di costi. Ed è caduta sui pannelli/sandwich che si usano per i capannoni, nobilitati e arricchiti nel nostro caso da alcuni dettagli che garantiscono all’esterno una superiore dignità architettonica: lame orizzontali inserite tra un pannello e l’altro generano ombre e danno alle facciate una geometria destinata a cambiare a seconda della luce. All’interno abbiamo invece optato per il legno lamellare che permette non solo di realizzare strutture più esili ma di abbattere i disturbi del rumore nella misura in cui assorbe i suoni. La forma delle lamelle ha per effetto di frangere l’onda acustica e di evitare i rimbombi che generalmente caratterizzano questi spazi. Struttura polivalente con accessi autonomi per scolari, atleti e pubblico (100 spettatori nelle tribune a gradoni), realizzata in area destinata a parco dove s’aprono spazi per altri campi da gioco, la palestra è un esempio di architettura sostenibile: con l’ottimizzazione del rapporto costo-qualità ed una sensibile riduzione degli oneri per la sua gestione.
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    Il progetto diceva: palestra per scuola elementare da costruire nell’area urbana d’una frazione del Comune di Giussano destinata a attrezzature pubbliche e a uso pubblico (verde, gioco, sport). La palestra, che doveva comprendere campi per la pallacanestro e la pallavolo, era destinata non solo ai piccoli alunni, ma anche ad altri fruitori. Generalmente queste strutture hanno una tipologia semplice, di capannone prefabbricato; ma la nostra andava a inserirsi in un tessuto semiurbanizzato, tra...

    Project details
    • Year 2003
    • Work finished in 2003
    • Client COMUNE DI GIUSSANO
    • Status Completed works
    • Type Sport halls / Fitness Centres / Sports Facilities
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