Sala ricevimenti Moon Flower

Progetto di ristrutturazione dell'edificio e del giardino Monforte Marina / Italy / 2013

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Il tema progettuale affrontato dallo studio Omphalos, nelle persone dell’arch. Andrea Caporali e della paesaggista Roberta Andaloro, è costituito da un’opera di ristrutturazione integrale di una sala ricevimenti collocata a Monforte Marina, nei pressi di Messina. La sala ricevimenti viene inizialmente concepita e realizzata da Giuseppe Rizzo nel periodo compreso tra il 1984 ed il 1987. L’edificio è stato progettato attribuendo assoluta priorità all’ampiezza degli spazi interni, capaci di accogliere quasi 500 persone, ed alla monumentalità dell’esterno, palesemente ispirato allo stile neoclassico. La posizione dello stabile, collocato all’interno del piccolo centro di Monforte Marina, è risultata determinante in quanto ha reso l’immobile facilmente raggiungibile ed immediatamente individuabile in un contesto urbano costituito da un’edilizia di dimensioni abbastanza modeste. La distanza dal mare e la mancanza di visuali panoramiche hanno però evidenziato, sin da subito, la necessità di nascondere la vista dell’edilizia circostante creando una sorta di filtro che riuscisse a schermare il contesto urbano. La soluzione adottata è stata quella di piantumare un doppio filare sul perimetro dell’edificio di eucaliptus globolus, essenza che per le sue caratteristiche è risultata essere non idonea alla fruizione dello spazio che è stato quasi totalmente adibito a parcheggio. Nel 2008 i nuovi proprietari, Antonio Rizzo e la moglie Rosaria Fiorentino, si rendono conto che l’impostazione dell’edificio non risponde più ai requisiti richiesti dalla clientela: raramente si svolgono ricevimenti che superano i 250 partecipanti, la sala risulta sovradimensionata per questo numero di utenti ed esageratamente dispendiosa nei costi di gestione. Un altro aspetto inadeguato è quello relativo agli spazi esterni diventati inutilizzabili nel periodo estivo per le conseguenze dovute all’habitus degli esemplari arborei ormai divenuti ingestibili sia per l’apparato radicale che ha divelto la pavimentazione, sia per la fitta piantumazione che rende lo spazio sempre ombroso e sporco per il continuo ricambio fogliare. Nel 2010 viene contattato lo studio Omphalos. La richiesta è quella di riprogettare per intero gli spazi esterni al locale per renderli fruibili nella stagione estiva e nello stesso tempo per valorizzare al meglio l’edificio esistente quasi totalmente occultato dalla vegetazione. A metà 2010 Roberta Andaloro ed Andrea Caporali, entrambi soci dello studio Omphalos, presentano alla famiglia Rizzo il progetto definitivo e nel corso dello stesso anno prende il via la fase esecutiva. L’intervento prevede la realizzazione di un giardino ornamentale a servizio della struttura ricettiva. La maglia geometrica del progetto, evidenziata nell’area a prato con cordoli a raso di colore bianco, si relaziona alle giaciture dei due tracciati stradali adiacenti ed individua come fulcro un percorso di accesso che consente agli ospiti di raggiungere la sala. Tutto intorno all’ingresso viene realizzato uno slargo che costituisce, da un punto di vista distributivo, un’area baricentrica poiché da essa si dipartono una serie di percorsi connessi alle principali zone funzionali del nuovo spazio esterno: l’area aperitivi, la piscina sormontata da un muro monolitico rivestito in pietra di billiemi ed uno spazio di oltre 1000 mq destinato allo svolgimento dei banchetti all’aperto. Frontalmente rispetto al cancello principale è posizionata una vasca d’acqua delimitata da un muro bianco sul quale è collocato il logo della sala ricevimenti “Moon Flower”, anch’esso ideato dai due progettisti. Tutta la proprietà è recintata con un grigliato che funge da supporto per una siepe di Ryncospermum jasminoides. Gli esemplari di eucaliptus globulus vengono eliminati perche’ non rispondenti alle esigenze di fruizione e di compatibilità con l’ambiente mediterraneo ma la necessità di schermare il sistema edilizio perimetrale viene comunque garantita con la piantumazione sul perimetro di syagrus romazoffianum sul lato piscina, e grevillea robusta intervallata da gruppi di washingtonia robusta. L’area per i banchetti ricade invece tra olea europea secolari preesistenti ma occultati dagli eucalipti. Tutte le aree di interesse sono state impreziosite da piante mediterranee molte delle quali già presenti nel giardino: chamaerops humilis, cycas revoluta, thymus vulgaris, pittosporum tobira nano, agave striata, yucca gloriosa, eonium artropurpureum, aloe vera, aloe marginata, monstera deliciosa, crassula obovata. L’apprezzamento ed il riscontro positivo della clientela per il lavoro svolto e per il nuovo giardino spinge i proprietari ad affidare il progetto di revisione generale dell’edificio allo studio OMPHALOS. Le richieste erano quelle di conferire un’immagine contemporanea ad una struttura ormai datata, di prevedere due sale interne indipendenti che potessero ospitare eventi di medie (180 partecipanti) e piccole (70 partecipanti) dimensioni, di creare una relazione evidente con il nuovo giardino ed infine di ottimizzare e ridurre i costi gestionali. Altro aspetto importante riguardava riproposizione in chiave contemporanea della grande scala esistente, rivestita interamente in pietra lavica, diventata, nel corso degli anni, l’elemento identificativo del locale. Nel gennaio 2013 prende il via la realizzazione dell’opera. La nuova area d’ingresso è stata ruotata leggermente rispetto alla precedente per meglio relazionarsi al giardino circostante. Tutto il prospetto NORD-EST è stato rivisto con l’inserimento di una parete curva che ingloba la struttura esistente e, nel contempo, costituisce una quinta prospettica suggestiva all’interno della quale, essendo uno spazio privo di copertura, è posizionato un giardino segreto, progettato da Roberta Andaloro, visibile solo dal percorso d’accesso alla sala. La nuova hall è stata delimitata anche all’interno da una parete curva caratterizzata da alcune bucature quadrate e da un grande varco che consente l’accesso alla sala principale. Da un punto di vista funzionale la sala preesistente è stata ripartita in due sale più piccole separate da una parete manovrabile realizzata dalla ditta piemontese Oddicini . Tale soluzione ha permesso la realizzazione delle due sale richieste dai proprietari e, all’occorrenza, consente la realizzazione di una grande sala unica in grado di ospitare oltre 300 persone. La sala più grande è stata collocata nella parte NORD-OVEST. L’altezza interna è stata ribassata di circa 2,00 ml al fine ottimizzare il sistema di climatizzazione migliorando, nel contempo, il confort e riducendo drasticamente i consumi energetici. Il sistema adottato per la controsoffittatura è stato quello di un soffitto teso in PVC di tipo M1 realizzato dalla ditta Tensocielo. Questa sala è direttamente raggiungibile anche dal giardino attraverso un secondo ingresso realizzato sul lato del prospetto che si affaccia verso l’area aperitivi prospiciente la piscina valorizzata ulteriormente dalla realizzazione di una pensilina utilizzabile anche per proteggere l’area buffet-aperitivi dal sole e dalle intemperie. La sala secondaria è stata in parte ricavata dalla chiusura parziale del percorso porticato collocato lungo il prospetto SUD-EST. Anche in questo caso l’altezza interna è stata rivista e ridotta a 3,40 ml, scelta sempre finalizzata al miglioramento del confort ed alla riduzione dei consumi energetici. L’ingresso a questa nuova sala è stato realizzato sul prospetto SUD-EST e l’accesso reso possibile direttamente da Via del Mare lungo la quale è stato realizzato un varco sul filo della recinzione. Le intercapedini prodotte dal ribassamento delle coperture con il controsoffitto sono state utilizzate per la collocazione delle tecnologie impiantistiche. Le modifiche interne del locale hanno previsto anche la realizzazione di un angolo bar nella sala principale e la revisione totale dei servizi igienici, con l’inserimento di un secondo wc per disabili, raggiungibili attraverso un corridoio-disimpegno che si sviluppa per tutta la larghezza del locale così da consentire l’accesso sia dalla sala principale che da quella secondaria. La nuova scala è diventata il fulcro dell’intero spazio. Collocata come fondale prospettico della sala principale ha una larghezza di 1,80 ml ed è realizzata da gradini monolitici in cemento armato completamente a sbalzo. Il tutto è rivestito con la Kerlite Cotto d’Este, gres porcellanato da 3 mm di spessore, e si riflette su una vasca scenografica collocata al di sotto della scala stessa. Aspetto di primaria importanza è costituito dalla progettazione su misura dell’arredo interno, interamente realizzato dalla ditta La Giusa, che diventa elemento distintivo dell’interno locale: il banco bar principale, l’area dell’ingresso secondario, i tavoli smontabili della seconda sala secondaria. Le soluzioni illuminotecniche sono state curate dalla ditta Artemide e consistono nel posizionamento di sei grandi lampadari Calenda (il cui prototipo è installato nel “Museo del Novecento” a Milano) nella sala principale, di una sospensione Mercury nella hall e dei minimalisti Led Net sulla sommità della scala monumentale. Per gli infissi interni è stata scelta l’azienda Rimadesio. Il colore dominante dell’edificio è il bianco, somma di tutti i colori che dona ai volumi una particolare sensibilità alla variazione di luce che si susseguono lungo il corso della giornata.
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    Project details
    • Year 2013
    • Work started in 2013
    • Work finished in 2013
    • Main structure Mixed structure
    • Client R.F. Eventi s.r.l.
    • Contractor Impresa Edile Maione Salvatore s.r.l.
    • Status Completed works
    • Type Restaurants
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