Euroluce 2013: le sculture immateriali di Arik Levy

I nuovi oggetti Vibia che giocano con la luce

by Antonella Fraccalvieri
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Si sono appena spenti i riflettori sull'edizione 2013 di Euroluce, e Vibia, azienda spagnola innovativa e visionaria ha presentato le novità nate dalla collaborazione con personaggi di spicco del design contemporaneo. Le nuove collezioni non si limitano ad offrire soluzioni per l'illuminazione, ma contribuiscono a creare nuovi concetti sul ruolo della luce.

 

Con WIREFLOW Arik Levy ridisegna la classica lampada a sospensione in chiave contemporanea. Il designer aveva già affrontato nel 2010 il tema dell'istallazione luminosa attraverso WireFlow Random, una struttura sperimentale composta da fili in PVC e luci LED che creano nello spazio architetture luminose.

 

Attraverso la collaborazione con Vibia, Arik Levy ha concretizzato la ricerca su punti e linee attraverso la creazione di geometriche figure nello spazio. Il risultato è una dinamica composizione di architetture vuote, prive di superfici, ma complete e imponenti, che dialogano perfettamente con spazio e oggetti circostanti.

 

La sua struttura formata da sottili cavi e terminali LED (3W) genera una continuità visiva di linee e punti luce, che dota l’immateriale di un marcato carattere oggettuale.

 

WIREFLOW sembra racchiudere perfettamente il concetto di "Punto, linea, superficie", il capolavoro letterario di Vasilij Kandinskij, il cui l'artista russo sostiene che "Il punto è il primo nucleo del significato di una composizione, nasce quando il pittore tocca la tela; è statico. La linea è la traccia lasciata dal punto in movimento, per questo è dinamica."

 

Secondo Arik Levy, WIREFLOW è allo stesso tempo presenza e assenza, trasparenza e luminosità, luce e fluidità.

 

 

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