J'accuse di una studentessa in fuga

Motivi per cui non tornerei mai a studiare in Italia

by Irene Costariol
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Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno? Archilovers vi propone una rubrica che raccoglierà le esperienze di quelli che sono andati a progettare (o a studiare) all'estero. Il primo capitolo è la lettera di  Irene che spiega perchè non studierà più in Italia...

Esattamente un anno fa mi sono laureata a Treviso, allo IUAV.

Quel tanto atteso 21 settembre del 2011 è stato l’ultimo giorno in cui ho messo piede in una scuola o università italiana. Da quel giorno i miei successi o fallimenti accademici dipendono eslusivamente da me stessa e dall’impegno e serietà che ci metto nell’affrontare la situazione. E non più dall’umore di un professore che non sa valutare le mie capacità e idee in modo trasparente ed oggettivo. 

Adesso studio in Olanda, sto frequentando un master in una delle migliori università di design e management in Europa e nel mondo. Qui nessun professore farebbe accenni riguardo al mio aspetto esteriore, soprattutto non entro le mura universitarie. Mi sento rispettata. Ora non vengo più giudicata per come appaio, per come mi vesto, per la mia posizione politica o religiosa. Qui i voti mi vengono dati in base a quello che so, alla buona volontà, alla crescita personale ed impegno che ci metto nello studio. E mai in base ad amicizie e relazioni.

Qui nessuno dei miei compagni di corso copia durante gli esami: abbiamo fatto dei sacrifici per essere arrivare fin qui e siamo tutti consapevoli che sono questi gli anni più importanti per costruirci il futuro con le nostre forze, con onestà e tanta passione. Ma se per caso qualcuno venisse addocchiato a copiare durante un compito, sarebbe probabilmente buttato fuori dall’università e deriso dagli altri.

Perchè qui ci vogliono colti ed onesti, non furbi ed ignoranti. Ed è per questo che quando ci dimostriamo disponibili ad imparare e chiedere di più di quello che ci viene offerto dall’università, non ci mettono i bastoni tra le ruote, ma ci aiutano a crescere e raggiungere i nostri obiettivi. Forse perchè qui tutti i professori hanno le competenze e i meriti per svolgere il loro mestiere.

Ora posso solo ringraziare chi è stato ingiusto nei miei confronti e mi ha fatto scappare dall’Italia. Grazie per avermi aperto un mondo pieno di stimoli positivi e grandi opportunità.

Testo pubblicato la prima volta su Mentalitàsportiva.it

Comments
  • Alessandro Follesa

    E qui in Italia chi ci dovrebbe governare (non scrivo chi ci governa) ancora si chiede il perchè della fuga dei cervelli. Complimenti e in bocca al lupo

  • bernardo re

    Nel Gennaio del 1983, appena laureato, lavoravo nello studio del prof. ing, Giovanni Castellano col quale mi ero appena laureato in scienza delle Costrizioni: "proposta di un Ponte per L'Attraversamento dello Stretto di Messina" 110 lode e diritto di pubblicazione, facoltà di Architettura di Napoli, due anni e mezzo di lavoro, SANTI; il professore un giorno di quel mese di Gennaio mi porge alcuni fogli e mi dice : "Tieni Bernardo, partecipa a questa borsa di studio" era per l'Università di Stanford in California per un Laboratorio Prove in Scala Statica. Io, un pò perchè ero stanco, un pò perchè avevo appena conosciuto quella che poi è divenuta mia moglie, un pò perchè sono attaccato al luogo in cui sono nato, gli dissi :" Professò se me ne vado poi non torno più" e Lui, sorridendo:" Anche Raffaele mi ha detto così (il buon Raffaele Sirica architetto e professore, Presidente del CNA, deceduto prematuramente da poco tempo, all'epoca assistente e grande amico di tutti)" e non ha aggiunto altro. Spesso ripenso a quelle parole e l'unico rammarico rimane quello che forse ho tradito la fiducia che in me aveva sempre riposto. Ho cercato di ricambiare quella fiducia facendo sempre al meglio i pochi lavori che ho fatto, i tanti concorsi cui ho partecipato senza vincerne neanche uno, e continuando a fare ricerca per quel che posso e con i limitati mezzi a disposizione ma, senza arrendermi e con umiltà; dissi al Professore che volevo partire da quel poco che mi sarebbe capitato, piano piano e che, se era destino sarei riuscito ugualmente a fare buone cose, è la vita, l'importante è partecipare sapendo di avercela messa tutta. Un saluto a tutto l'Istituto e sopratutto al prof. Castellano. arch. Bernardo Re

  • Alida Camaioni

    Leggo nella tua rabbia tanta rassegnazione. Ho fatto il tuo stesso percorso di autocoscienza alla tua età ma sono fuggita soltanto da reggio calabria a roma tre. avessi avuto più coraggio sarei volata a delft come te, amo l'olanda. in olanda sono stata un paio di anni fa per qualche mese e sono passata da delft per salutare alcuni amici alle prese con la loro tesi. già solo l'ingresso, pieno di gente intenta a produrre i propri modellini di tesi, mi ha impressionato. tutti concentrati a studiare nel caos di tavoli pieni di tutto, dai pc ad i taglierini per la balsa. per non parlare dell'aula magna arancione che può essere utilizzata per meeting o anche semplicemente per schiacciare un sonnellino..ambiente stimolante e spinta a farcela da soli..in una parola: responsabilizzazione. ti faccio un enorme in bocca al lupo , brava irene!! #alida#

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