Piano Regolatore dell'illuminazione pubblica del Comune di Menfi

progetto d'ambito - Via della Vittoria Menfi / Italy / 2006

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"la riconfigurazione del sistema urbano illuminante diviene occasione per ripensare un modo di leggere la città. la dove il buio cela tutto all'occhio umano l'illuminazione pubblica specifica e puntualizza brani del tessuto urbano, cercando una logica connettiva a luoghi indefiniti ed enfatizzando i caratteri distintivi di una cultura locale".

Lo studio percettivo dello spazio urbano definisce una classificazione di ambiti che si possono considerare come delle unità visivo-formali, funzionali e psicologiche.
Analizzare dei sistemi urbani in funzione della loro percezione significa verificarne non solo i limiti fisici ma anche le potenzialità e gli ipotetici sviluppi.
Entra in gioco il campo della psicologia comportamentale, ovvero le azioni dell’uomo in risposta al contesto ambientale in cui si trova.

Menfi ha due identità, la prima legata ad un tessuto edilizio chiuso e compatto, facente parte di una cultura agricola, la seconda legata ad un tessuto diradato e disarticolato, formatasi da uno stato di necessità.
Tale distinzione è chiara e netta entrando a Menfi, tanto più che la Via Bocaccio, per sezione stradale ed utilizzo, diviene proprio linea di demarcazione tra il pre e il post-terremoto del ’68.
Anche se molti interventi di recupero si sono susseguiti, si è lontani dalla definizione di unità di immagine del luogo cosi come dal parlare di decoro urbano.

Aree in cui è insita una progettualità tesa al decoro urbano sono:
1- Via della vittoria
2- Piazza Vittorio Emanuele
3- Il Teatro all’aperto
4- Il Parco dello Sport
5- I Giardini pergolati di Inycon

1- E’ un luogo di aggregazione ed incontro da sempre. Non tanto l’immagine quanto il nome, qui, definisce il luogo.
A nulla è valso lastricare la via abolendo i marciapiedi se l’intervento si è limitato solo ad un tratto stradale e se si è continuato a permettere il traffico motorizzato.

2 – La piazza che, con i suoi scenografici edifici, dovrebbe rappresentare un Gioiella per la cittadinanza, rimane in penombra per l’assenza di servizi e per l’inefficacia degli impianti di illuminazione.

3 – Del Teatro non se ne fa utilizzo. Nascosto al di sotto della Villa Garibaldi, rimane escluso da qualsiasi evento se non occasionali rappresentazioni estive.
Complice di tali negazioni la mancanza di qualsiasi servizio e un’illuminazione sociofuga.

4 – Il Parco nasce dall’accostamento di più edifici ed attrezzature per lo sport.
Di giorno richiamo di tantissimi giovani, di notte, luogo informe e indefinito per la mancanza di una adeguata illuminazione e di un ingresso principale oltre che agevole, diviene un ambiente sociofugo.

5 – Questa area dovrebbe rappresentare l’elemento di unione tra due identità storiche ed insediative, in realtà amplifica la cesura.
Un “oggetto” in pietra che di notte scompare nell’oscurità come se nessuno si sia accorto che esiste!

In questi cinque punti, come in altri, c’è una progettualità, ma fallisce!
Fallisce ciò che viene iniziato e non portato a termine, fallisce ciò che non viene pensato in seno ad una programmazione più ampia di interventi correlati tra loro, ma solo come progetti individuali lasciati a se stessi.

Da questo anche il sistema stradale non rimane indenne: una maglia viaria ortogonale che si ripete in tutto il centro urbano senza particolari distinzioni.
Qui l’importanza di una strada non è correlata alla sua dimensione ma solo a cosa si attesta su essa. Si verifica cosi che uno dei maggiori assi stradali di attraversamento, la Via Inico, sia oggi insufficiente l traffico motorizzato mentre, la Tangenziale Ovest abbia un flusso veicolare bassissimo.
Difficile sarebbe capire ciò che è sottodimensionato e ciò che è sovradimensionato, più facile sarebbe cercare di riequilibrare i “Flussi Urbani” in funzione delle localizzazioni dei servizi e della loro “messa in luce”.
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    "la riconfigurazione del sistema urbano illuminante diviene occasione per ripensare un modo di leggere la città. la dove il buio cela tutto all'occhio umano l'illuminazione pubblica specifica e puntualizza brani del tessuto urbano, cercando una logica connettiva a luoghi indefiniti ed enfatizzando i caratteri distintivi di una cultura locale".Lo studio percettivo dello spazio urbano definisce una classificazione di ambiti che si possono considerare come delle unità visivo-formali, funzionali e...

    Project details
    • Year 2006
    • Status Unrealised proposals
    • Type Public Squares / Urban Furniture / Urban development plans / Lighting Design
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