22 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica + 20 alloggi di Edilizia a Canone Moderato

1° premio del concorso Oristano / Italy / 2008

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Il contesto storico come dispositivo per creare spazi contemporanei Rielaborare linguaggi e materiali locali, recuperare per migliorare le situazioni esistenti, leggere i codici e le stratificazioni del passato, rivalutare il patrimonio ambientale. Questi sono i passi necessari per agire in contesti in cui a un semplice accostamento e accettazione dell esistente, si deve sovrapporre un registro assolutamente contemporaneo. Utilizzare l’alfabeto architettonico locale per rielaborarlo in chiave contemporanea e aggiungere elementi innovativi che caratterizzino e rendano riconoscibile il nuovo intervento. Usare la polivalenza come sinonimo di concetto complesso (mix di funzioni, mix di usi, articolazione di flussi e percorsi, giustapposizione di utenti e di modi d uso, accessibilità al luogo alle diverse ore del giorno e ai diversi tipi di utenza, ecc.) al fine di rendere l’edificio proposto un organismo complesso e vivo. Usare i diversi livelli dell’edificio come opportunità per creare massima articolazione funzionale e spaziale. Elaborare situazioni spaziali capaci di sfruttare le diverse quote e evidenziare come, di volta in volta, queste sappiano creare differenti ambienti, differenti luminosità, ecc.
Fare interagire questi spazi e sottolineare le nuove dinamiche che si possono creare, ponendo grande attenzione a tutte le articolazioni possibili e alla flessibilità sia funzionale che formale di questi luoghi.

Punto di riferimento urbano
Il progetto non si limita ad attuare unicamente il programma di edilizia residenziale pubblica ma intende sviluppare la capacità dell’intervento di articolare lo spazio urbano a beneficio della città, trasformandosi in un punto di riferimento per il quartiere.
L’intervento prevede 2 edifici distinti: il primo destinato alle abitazioni di E.R.P., il secondo per l’edilizia a canone moderato. La conformazione geometrica e la disposizione nel lotto dei due edifici generano uno spazio pubblico unitario ma gerarchizzato: nell’intersezione tra viale Indipendenza e via E. Costa lo spazio pubblico del quartiere, mentre adentrandosi maggiormente nel lotto si giunge allo spazio pubblico degli inquilini.

Le attivitá presenti al piano terra evidenziano ulteriormente la differenziazione: locali commerciali per il primo, lavanderia, ludoteca ed officina per il secondo. Il piano terra, arricchito da aree verdi e zone pavimentate, costituisce quindi un gradevole spazio comune di relazione tra i due blocchi abitativi e il resto del quartiere.
Le due aree saranno completate da un alternanza di verde e pavimentazione in pietra. Il verde sarà caratterizzato dalla presenza di essenze arboree del tipo: Sophora japonica, tamarix gallica e Quercus pubescens, e di essenze arbustive del tipo: Vitex agnus-castus, Lavandola angustifolia, Miscanthus Silberfeder , Pennisetum alopecuroides, Rosmarinus offiinalis.
La pavimentazione sarà realizzata con pietra basaltica e biancone di Orosei. Il traffico e la sosta dei mezzi sarà direzionata alle due estremitá del lotto; a estra si trova l’accesso ai parcheggi sotterranei e il parcheggio cicli e motocicli, mentre a sinistra si trovano i parcheggi riservati alla clientela degli esercizi commerciali.

Gli alloggi
La necessità di dare una risposta a condizioni oggettive dettate dalla committenza, ma contemporaneamente di garantire che i metriquadri definiscano spazi vivibili, rispondenti ad esigenze in continuo divenire, sono i punti dai quali si è partiti per la progettazione.
L edificio a canone moderato ha una tipologia in linea e a ballatoio , mentre quello di edilizia residenziale pubblica esclusivamte a ballatoio . Il modulo di base degli alloggi è costituito da soggiorno/cucina, camera doppia, camera singola, bagno. Il taglio degli appartamenti va dai 45 m² del piccolo ai 95 m² di quello più grande. Ogni apartamento ha almeno una superficie finestrata posizionata in modo speculare rispetto al proprio asse, garantendo in questo modo un ricambio costante dell aria e quindi la salubrità degli ambienti. Le cucine e i bagni sono posizionati in modo tale che siano corrispondenti in tutti i piani, risolvendo così i problemi impiantistici legati agli scarichi e all’adduzione dell acqua.

Criteri operativi e processi innovativi
Dare particolare attenzione alla qualità ambientale (compatibilità ecologica, comfort sia interno che esterno, sicurezza) e alla riduzione del fabbisogno energetico nella progettazione dell’edificio (utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, solare termico e fotovoltaico).
Questa metodologia deriva dall’impegno nel progettare edifici congruenti con lo
sviluppo sostenibile. Trasferire all’involucro edilizio molte delle funzioni che sono normalmente svolte dagli impianti tecnici. I vantaggi offerti sono: risparmio di energia e riduzione di CO2 nell atmosfera, migliore efficienza operativa, minore probabilità di guasti e diminuzione dei costi di manutenzione, maggiore sicurezza e semplicità di gestione, migliore leggibilità e vivibilità dell edificio.
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    Il contesto storico come dispositivo per creare spazi contemporanei Rielaborare linguaggi e materiali locali, recuperare per migliorare le situazioni esistenti, leggere i codici e le stratificazioni del passato, rivalutare il patrimonio ambientale. Questi sono i passi necessari per agire in contesti in cui a un semplice accostamento e accettazione dell esistente, si deve sovrapporre un registro assolutamente contemporaneo. Utilizzare l’alfabeto architettonico locale per rielaborarlo in chiave...

    Project details
    • Year 2008
    • Client A.R.E.A. (Azienda Regionale Edilizia Abitativa)
    • Status Competition works
    • Type Social Housing
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