Progetto Area di Servizio

Distributore carburanti e servizi all'automobilista S. Piero in Bagno / Italy / 2010

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RELAZIONE TECNICA DI PROGETTO
PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN AREA A SERVIZIO DELLA VIABILITA': DISTRIBUTORE CARBURANTI E SERVIZI ALL'AUTOMOBILISTA

1. Premessa.


Il presente progetto è relativo alla realizzazione di un’area a servizio della viabilità nei pressi del centro abitato di S. Piero in Bagno in corrispondenza del km. 178 + 413 ml. della S.S. 3 bis Valtiberina (già SGC – E45 Orte – Ravenna) in direzione nord (Cesena Ravenna).

Tale area di servizio viene realizzata all’interno delle fasce di rispetto stradale della S.S. 3 bis medesima, corrispondente ad un nastro di terreno della larghezza di 40 ml. che affianca a destra e sinistra la viabilità.


L’ubicazione precisa è immediatamente prima dell’uscita di S. Piero in Bagno, provenendo da Roma e per questo è necessario rispettare determinate distanza da tali corsie di decelerazione come meglio specificato in seguito così come si è presa in debita e specifica considerazione la previsione di allargamento della viabilità, in corso di realizzazione.

2. qualificazione dell’area

In considerazione della particolare caratterizzazione dell’area, a margine del corso d’acqua del Savio, i cui aspetti naturalistici sono stati rilevati anche dal PSC, si è valutata l’opportunità di salvaguardare e valorizzare tali peculiarità predisponendo da subito interventi volti alla realizzazione di quel “corridoio ecologico” citato in precedenza e richiamato dalla strumentazione urbanistica.
La salvaguardia dell’ambito naturalistico del fiume Savio è evidenziata immediatamente dalla DISTANZA che si è voluto rispettare anche in relazione all’opportunità di ridurre l’impatto delle opere ingegneristiche di contenimento dei terreni che ne sarebbero scaturite (aumento dei dislivelli relativi del terreno). Queste ultime in particolare, comunque necessarie per regolarizzare la superficie richiesta dall’intervento e per la natura orografica dei terreni, sono state progettate per ridurne al minimo la dimensione altimetrica e lo sviluppo; si è in particolare scomposto il fronte lungo il margine fluviale in due livelli di contrafforti e si sono introdotti materiali compatibili con il contesto. I muri sono previsti, per il primo livello, in massi di pietra ciclopici mentre al secondo livello, verranno rivestiti in bozze sempre di pietra. Tali manufatti, come si è detto necessari, vanno a definire la superficie utile per la predisposizione di tutte le funzioni e dei relativi impianti, superficie “piana” che seguirà il più possibile l’orografia del terreno ma che comunque richiede movimenti di terreno per la regolarizzazione dell’orografia.

In particolare saranno necessari riporti di terreno ad est verso il margine fluviale addossandoli e sostenendoli con i muri sopra descritti in due livelli a degradare; ad ovest e cioè verso la S.S. 3 bis si rendono necessari limitati sterri per regolarizzare solo il margine dell’area.
I riporti più rilevanti si hanno in corrispondenza del fossatello proveniente dal podere Gritole; questo attraversa interrato la S.S. 3 bis all’interno di un canale prefabbricato in cls del diametro di 100 cm.; esce e corre a cielo aperto fino all’immissione nel fiume Savio.
Non si tratta di un acqua pubblica ma di un semplice fosso di scolo poderale con limitatissime portate legate alle precipitazioni meteoriche. Ne è previsto pertanto l’interramento che prosegue ed integra quello esistente per ulteriori 28 ml circa con identica tubazione in cls prefabbricato. In questa zona è previsto infatti solo la realizzazione delle corsie di accesso e uscita dell’area limitando all’essenziale la regolarizzazione del terreno, essendo in prossimità anche dell’area boscata che lambisce il canale medesimo.
In corrispondenza infine, di ingresso ed uscita dall’area e quindi a margine della S.S. 3 bis il terreno risulta pressoché al medesimo livello della carreggiata e quindi si rendono necessari solo modeste quantità di scavi.
Gli scavi in generale saranno comunque necessari anche ove quote di progetto e di rilievo coincidono, al fine di realizzare un substrato fondale della pavimentazione stradale adatto a sopportare i carichi del traffico veicolare. Fondazione che verrà definita in base alle portanze del terreno stesso.

L’area che si viene così a definire, avente una superficie complessiva di 7500 mq. circa, sarà attrezzata per ubicare tutte le funzioni necessarie e previste.
A partire dall’ingresso viario si configurano chiaramente i percorsi dei veicoli per poter raggiungere la zona distributori e quella dell’attività commerciale e dei servizi all’automobilista con i relativi parcheggi. Il percorso di ingresso e uscita è scaturito dalla presenza di due forti vincoli predeterminati che la progettazione ha dovuto rispettare:
- nel lembo sud dell’area di intervento la presenza di una zona coperta da boschi individuata anche nella cartografia del PSC vincolata alla inedificazione;
- la necessità di rispettare il parere positivo dell’ANAS sulle corsie di ingresso e uscita dall’area per il forte vincolo costituito dalla presenza dell’uscita di S. Piero in Bagno sulla S.S. 3 medesima; da questo infatti occorre rispettare la distanza di sicurezza di 75 ml. tra le due corsie (uscita area – uscita S. Piero, vedi elaborato progetto).
- valutazione e rispetto della previsione di allargamento della S.S. 3 bis, i cui lavori sono già in corso di realizzazione da parte di ANAS.

L’intervento è andato così ad interessare la parte più centrale dell’intera area compresa tra il fossatello poderale proveniente dalla casa rurale denominata Gritole a sud, la S.S. 3 bis ad ovest, il fiume Savio ad est e le corsie di uscita/ingresso di S. Piero in Bagno della medesima S.S. 3 bis a nord.

Ciò che ha determinato la distribuzione interna sono stati poi i percorsi veicolari in quanto era necessario garantire precisi raggi di curvatura al fine di assicurare la circolazione anche dei mezzi pesanti, in funzione principalmente del particolare vincolo sui punti di ingresso e uscita. Si è venuta a creare così una sorta di percorso ad anello di andata e ritorno, per raggiungere il punto di rifornimento carburanti posto a nord dell’area di intervento e coperto dalla pensilina. Nell’area di risulta tra la S.S. 3 bis e la corsia di uscita dall’area che necessita di un raggio di curvatura importante (raggio minimo di 16 ml), si è ubicato l’edificio commerciale posto su un’are in parte pavimentata ed in parte a prato. Sono presenti inoltre parcheggi per le auto ed in parte anche per i mezzi pesanti, percorsi ed aree pedonali protette, aree a verde e spazi tecnici separati e protetti destinati agli impianti di distribuzione dei carburanti.

L’intera superficie risulta pertanto caratterizzata da pavimentate in conglomerato bituminoso per la circolazione dei mezzi ed in corrispondenza dei parcheggi, marciapiedi rialzati e pavimentai in autobloccanti di cls, aree verdi a prato, aiuole spartitraffico piantumate con arbusti, area in corrispondenza delle colonnine di rifornimento pavimentata in cubetti di porfido. Il tutto delimitato e diviso da cordoli prefabbricati in cls e attrezzato con segnaletica stradale orizzontale e verticale come prevista dal Codice della Strada.
Nelle aree verdi è prevista la piantumazione di essenze arboree autoctone inserite anche quali elementi di arredo delle zone pedonali; è prevista inoltre la riqualificazione del cosiddetto “corridoio ecologico” mediante la sistemazione del terreno, la piantumazione e la creazione di percorsi pedonali.

3. pensilina di copertura area colonnine di rifornimento.

La zona ove sono ubicate le colonnine di rifornimento dei veicoli è, come già descritto in precedenza, pavimentata con cubetti di porfido per una superficie di 657 mq. e coperta da una pensilina per circa 618 mq. realizzata con struttura portante in acciaio carterizzata poi da lamiere tinteggiate con colorazioni RAL standard. La struttura portante prevede una trave centrale di dimensioni importanti e conformata all’estradosso con una linea curva a due raggi che riprende lo skyline delle montagne dell’Appennino in cui l’intervento risulta inserito. Dalla trave principale centrale si diramano travi a sezione variabile, rastremate alle estremità, travi che “segnano” l’estradosso della copertura con nervature simmetriche ortogonali alla trave principale.
Planimetricamente la copertura risulta avere una forma a parallelogramma con un appendice all’estremità nord per la colonnina di rifornimento dei camion. Questa sarà realizzata all’estradosso con pannelli metallici sandwich tinteggiati con la medesima colorazione RAL delle altre componenti, all’intradosso sarà controsoffittata con doghe metalliche e i bordi laterali saranno carterizzati con lamiere metalliche e provvisti eventualmente di insegna luminosa. Gli elementi verticali di sostegno costituiscono una prosecuzione della trave principale verso terra e quindi sono identicamente rivestiti.
Nell’ambito della composizione architettonica della pensilina sono stati inseriti una serie di pannelli fotovoltaici atti al parziale soddisfacimento delle esigenze energetiche dell’impianto con le possibilità di scambio (conto energia) con la rete elettrica del gestore ai sensi delle normativa vigente.
La superficie coperta soddisfa l’esigenza di protezione delle colonnine dei carburanti e si raccorda anche con il locale del gestore che infatti viene in parte coperto da questa per garantire continuità di protezione tra interno ed esterno. Il locale gestore si configura come una appendice della pensilina addossandosi al pilastro sud di quest’ultima che ne costituisce parte del tamponamento ovest, completato poi da un infisso in acciaio oscurato da un brise soleil in legno tinteggiato color avorio; i tamponamenti sono poi completati ad est da una parete in cls cementizio armato rivestita con gres porcellanato, a nord e a sud con infissi in acciaio e vetrocamera. Il locale ha dimensioni contenute ed è coperto con un solaio piano in latero-cemento impermeabilizzato con guaine bituminose protette. Le velette sono anche qui carterizzate con lamiere di acciaio tinteggiate con la medesima colorazione della pensilina.
Le funzioni previste sono un locale per il post – pagamento dei rifornimenti della superficie di 9,73 mq., un servizio igienico per il gestore (s. = 3,02 mq.) e, sul retro il servizio igienico avventori, dimensionato anche per utenti diversamente abili (s. = .7,77 mq.). i locali sono ampiamente illuminati dalle superfici vetrate i cui infissi sono anche parzialmente apribili per garantire adeguati ricambi d’aria. Data la dimensione dei locali si prevede di riscaldare gli ambienti con un impianto a pompa di calore ubicata esternamente e split interni. I tamponamenti interni saranno realizzati con laterizi forati intonacati al civile ed i pavimenti in gres porcellanato previsto anche nei servizi igienici come rivestimento alle pareti fino a 2,00 ml di altezza da pavimento.

4. locale shop-bar e servizi all’automobilista.

I servizi dell’area sono completati, come previsto dalla normativa regionale, da un attività commerciale ed un esercizio pubblico di bar e piccola ristorazione con dimensioni non superiori a quelle degli esercizi di vicinato, localizzato sulla superficie interposta tra la pensilina e l’uscita dall’area stessa. Quest’attività si inserisce in quella volumetria definita dagli indici sopra richiamati dalla normativa regionale (D.C.R. n. 355/2002) e che portano ad una SUL massima di 375 mq.
Questi vengono realizzati tra piani terra del locale gestore e shop-bar (253 mq.) e interrato fuori sagoma dello shop-bar (119 mq.) per complessivi 372 mq.
Non vi sono indicazioni per quanto concerne la superficie minima di parcheggi pertanto si è fatto riferimento alle norme tecniche di attuazione del PRG. Nelle norme sono previsti parcheggi pertinenziali auto per 40 mq/100 mq di SV (sup. vendita) e moto per ¼ dei precedenti. In relazione invece alla dotazione di spazi a servizio complessivo delle funzioni il riferimento è di 100mq/100 mq. di SUL, dotazione ampiamente rispettata come facilmente leggibile dalla tavola generale di progetto. Sono infatti previsti oltre 628 mq. a parcheggio e 692 mq. di verde.
L’adempimento delle dotazioni per standards pubblici a parcheggio e verde verrà assolto in fase di rilascio del Permesso a Costruire attraverso la monetizzazione di tali dotazioni secondo quanto disposto dalle delibere comunali vigenti in subordine si potranno individuare le aree a tale scopo riservate per la eventuale cessione o istituzione delle servito di uso pubblico.

L’edificio destinato ad accogliere lo shop bar e i servizi all’automobilista è composta da due piani di cui uno interrato: al piano terra abbiamo la superficie di vendita destinata a shop bar mentre all’interrato, oltre ai servizi igienici e ai locali di servizio quale il deposito o la dispensa, sono previste docce divise per sesso con relativi spogliatoi. I due livelli sono collegati da una scala e da un ascensore che assicura l’accessibilità al servizio igienico per utenti diversamente abili posto al piano interrato. Una scala esterna consente infine un accesso di servizio ai locali deposito del bar, messi in comunicazione con il piano terra anche attraverso un montacarichi porta vivande. Ove è stato possibile poi si sono realizzati scannafossi sulle pareti esterne sud e ovest per prevedere aperture alte al fine di avere una minima aerazione degli ambienti.
Il volume fuori terra dell’edificio, realizzato con struttura portante in CA, è caratterizzato da ampie superfici vetrate composte con infissi in acciaio tinteggiati con colazioni RAL standard e pareti opache sempre in CA rivestite esternamente con gres ed internamente intonacate. La copertura del fabbricato consistente in solai in latero-cemento, è piana e divisa in due livelli: il più basso in corrispondenza della scala interna e dell’ingresso mentre la porzione più alta copre gli spazi di vendita principali. La copertura quindi connota il fabbricato solo con le fasce orizzontali degli sporti rivestite con lamiere di acciaio sempre tinteggiate con colorazioni RAL standard.
L’ingresso principale degli avventori avviene dal lato nord prospiciente i parcheggi e la pensilina carburanti, sul lato ovest, caratterizzato da una ampia parete opaca in CA, si trova un accesso secondario alla piccola cucina e la scala di servizio esterna che collega con l’interrato protetta con un parapetto in montanti di acciaio e pannelli trasparenti in plexiglas; questa risulta coperta da una pensilina con struttura in CA, caratterizzata sui bordi da scossaline in lamiera di acciaio sempre tinteggiate. Il lato sud è completamente vetrato con infissi in acciaio ed un frangisole esterno in legno tinteggiato avorio. Il lato est infine, caratterizzato da una superficie curva è composto da una parte in CA rivestita sempre a gres e da un ampia vetrata che illumina la scala interna comunicante con l’interrato, portando luce anche in quest’ultimo. All’interrato, negli ambienti ove non è prevista una illuminazione e aerazione naturali si predisporranno impianti di aspirazione forzata. Le altezze interne dei vani sono ampiamente superiori a quelle previste dalla normativa igienico sanitaria al fine di poter eventualmente controsoffittare con cartongesso o simili soluzioni quale occultamento degli impianti di aspirazione aria e di illuminazione.
Il riscaldamento sarà realizzato mediante ventilconvettori ubicati a soffitto o a parete. Il medesimo impianto potrà funzionare anche come raffrescamento degli ambienti nei mesi estivi. Sulla copertura del fabbricato è prevista l’installazione di pannelli solari per il riscaldamento e fotovoltaici per la produzione di energia elettrica dedicata all’autoconsumo.
L’area antistante l’ingresso allo shop – bar è pavimentata con masselli autobloccanti in cls per consentire nei mesi estivi, la sosta di avventori anche all’esterno mediante l’arredo con sedie, tavolini, ombrelloni ecc. grazie alla predisposizione di infissi apribili sul lato nord dell’ingresso. Su questo lato inoltre la copertura sporge oltre la chiusura degli infissi a creare un porticato a protezione della parete medesima. Un’uscita secondaria è prevedibile anche sul lato est all’angolo con la parete sud anch’essa protetta da un piccolo porticato.
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    Project details
    • Year 2010
    • Work started in 2009
    • Work finished in 2010
    • Client Privato
    • Status Current works
    • Type Parks, Public Gardens / Parking facilities / Neighbourhoods/settlements/residential parcelling / Bars/Cafés
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