CONCORSO DI PROGETTAZIONE IN DUE FASI PER LA DEFINIZIONE DELL'AMBITO DI TRASFORMAZIONE SITO IN VIA MARCONI, 32 A SERIATE

Seriate / Italy / 2013

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PREMESSA Il presente Masterplan è stato redatto in un momento di grande trasformazione dell’intera area: nell’immediato intorno sono in corso di costruzione numerosi fabbricati residenziali che testimoniano il carattere di sviluppo della zona. Ma i recenti sviluppi del mercato immobiliare, segnato da una sensibile contrazione della domanda, hanno avuto l’effetto di arrestare la trasformazione in corso. In ragione di ciò, la riqualificazione del sito della Mazzoleni deve necessariamente tenere conto della mutata domanda e, conseguentemente, dei mutati interessi. Tali considerazioni hanno orientato la proposta di riqualificazione dell’area su interventi di più ampio respiro, più orientati ai servizi, comunque compatibili con l’esistente, e tali da consentire l’inquadramento del nuovo quartiere come luogo identificativo del contesto urbano in cui è inserito ponendolo, conseguentemente, in stretto rapporto con la città. Muovendo dagli obiettivi di qualità prefissi afferenti la struttura urbanistica, il disegno urbano e gli standard, la proposta si fonda su un nuovo modo di “abitare il quartiere”, un modo in grado di rivolgersi e coinvolgere diverse fasce di popolazione e restituire l’area a una fruizione pienamente collettiva. LA PROPOSTA DI INTERVENTO: IL MATERPLAN La presente proposta progettuale intende realizzare una riqualificazione dell’area in esame che la renda area di pregio per la città attraverso la localizzazione di servizi di natura ambientale, sportiva, residenziale, pubblica e commerciale, coordinate tra loro e volte alla valorizzazione del sito. In generale, obiettivo della presente proposta è la trasformazione di un “vuoto urbano” in “area urbana ecosostenibile” da perseguire attraverso una strategia che punti alla qualità e all’efficienza di quanto previsto e non al massimo sfruttamento delle potenzialità edificatorie del sito. Dunque, gli obiettivi specifici dell’intervento sono: • eliminare le strutture fisse esistenti in quanto ritenute incongrue; • instaurare la piena fruibilità dell’area, oggi dismessa, attribuendole un’evidente vocazione pubblica e conseguenti destinazioni d’uso; • disegno del nuovo quartiere incentrato sulla creazione di spazi flessibili di fruizione e di aggregazione; • connettività dell’area articolata su due livelli: il primo di tipo ciclo-pedonale e il secondo tangenziale e carrabile, entrambi di collegamento con “l’esterno”; • attribuire quanta più superficie possibile al sistema del verde inteso sia come elemento di connessione del nuovo quartiere con la città e sia come elemento strutturante il disegno interno; • minimizzare l’incidenza della superficie costruita al fine di restituire una maggiore superficie a verde; • rendere il nuovo quartiere completamente accessibile, sia dal punto di vista motorio e sia dal punto di vista multisensoriale; • individuare modelli di fruizione per tutte le fasce di età; • dare al sistema del verde anche una vocazione di wellness; • interventi integrati di produzione energetica da fonti rinnovabili al fine di contenere i costi di manutenzione e gestione del quartiere stesso. Struttura e articolazione del quartiere in ambiti funzionali I primi “segni” schizzati su carta (figure 1 e 2) mostrano, fin dalle prime battute, la volontà di giungere ad un disegno del lotto il meno frammentato possibile, concentrando l’edificato per tipologia di destinazione. L’obiettivo è attribuire al lotto un segno che distingua il nuovo quartiere dal carattere seriale presente a contorno. Da qui, dunque, l’individuazione di macro ambiti funzionali. Tali premesse hanno consentito l’individuazione dello schema distributivo degli ambiti stessi sul lotto (fig. 3) e, dunque, l’assetto del quartiere. In questo nuovo assetto, l’edificio pubblico e le attività commerciali vengono collocati nella la parte centrale dell’area e sviluppati attorno alla piazza; quest’ultima assume così la funzione di area di accoglienza. A Sud di essa, tutta l’area viene destinata a verde attrezzato sia per lo sport e fitness e sia per il gioco dei bambini. Sul lato opposto, a Nord-Ovest del lotto, è invece collocato l’edificio residenziale. I vari ambiti sono collegati da spazi verdi dove prevedere anche una piccola zona attrezzata per i cani. Infine, lo “svuotamento” dell’intera porzione di superficie a Nord-Est del lotto proiettata verso l’incrocio con Via Sottoripa, consente di “aprire” l’’intera area verso Via Marconi ottenendo così un accesso carrabile importante e la piena visibilità del sito da parte di chi percorre la Via Marconi medesima. L’articolazione planimetrica dei vari ambiti funzionali si conferma anche nella struttura morfologica attribuita all’intero sito: l’edificio pubblico e l’edificio commerciale sono parte integrante di una “duna verde” svuotata verso l’interno per far posto alla piazza e con un profilo dolcemente degradante verso Sud, fino al confine con il teatro, e con un profilo molto più accentuato verso Nord ed Ovest, dove segna il distacco netto dall’edificio residenziale. La realizzazione, poi, di parcheggi interrati consentirà di reperire la terra necessaria alla modellazione della “duna”. 2. Interconnessioni interne ed esterne al parco In ordine ai percorsi pedonali e ciclabili a contorno dell’area, si rileva la presenza della pista ciclabile lungo il tratto di Via Marconi; sono pedonali invece Via Decò e Canetta, Corso Europa e il nuovo tratto di collegamento tra Via Marconi e Via Decò e Canetta. L’analisi del sito ha evidenziato la possibilità di potenziare l’accessibilità pedonale attraverso l’individuazione di due nuovi punti di penetrazione. Infatti, ai tre individuati sul fronte Est del lotto, si aggiunge un accesso di collegamento a Via Decò e Canetta sul lato Ovest ed un accesso di collegamento alla strada in corso di realizzazione sul lato Nord. L’individuazione dei due nuovi accessi pedonali consente un collegamento del sito alla città in tutte le direzioni. I percorsi ciclabili individuati all’interno dell’area si ricollegheranno esclusivamente al percorso di Via Marconi. Le piste ciclabili sono correlate ai percorsi pedonali e nella maggior parte dei casi coincidono. La trama dei percorsi pedonali, con rampe e pendenze, saranno percorribili per carrozzelle e passeggini in ogni punto del nuovo quartiere e in direzione dei parcheggi oltre che in corrispondenza dei punti di accesso dall’esterno; attraversamenti strutturati garantiranno un elevato grado di protezione dei passanti. Principio guida per tutti gli interventi e tutte le attività che verranno realizzati nel quartiere è quello della totale accessibilità. Questa è da intendersi non solo motoria ma anche sensoriale e dovrà essere perseguita mediante l’adozione di opportuna segnaletica verticale ed orizzontale, garantendo l’accessibilità degli spazi aperti e chiusi, curando l’impostazione delle diverse attività che vi si svolgeranno. 3. L’edificio pubblico e l’edificio commerciale I due edifici, fisicamente separati dal percorso pedonale principale, sono stati intesi e sviluppati secondo un disegno unico ed organico: essi sono parti integranti della “duna verde” svuotata verso l’interno per far posto alla piazza e il cui profilo degradante verso Nord ed Ovest, segna il distacco dall’edificio residenziale. Dunque, i due ambiti risultano distinti e separati da un elemento paesaggistico e compositivo oggetto di interventi riconducibili all’ingegneria naturalistica. L’edificio pubblico è prospiciente la piazza mentre quello posteriore è destinato alle varie attività commerciali. Entrambi, nella scelta della tipologia edilizia, hanno uno sviluppo orizzontale con una sezione trasversale ad andamento piramidale. La superficie dei parcheggi pertinenziali relativi al volume privato delle attività commerciali, calcolata secondo quanto previsto dalla L. 122/89 ed incrementata del 30%, è pari a circa 2.340 mq. Questi sono collocati al piano interrato posto al centro del lotto e il cui accesso avviene dal percorso carrabile parallelo alla Via Marconi, ovvero l’asse che collega gli unici due accessi carrabili dell’area. L’edificio pubblico Come da prescrizione, l’edificio pubblico ha una Slp di 1.500 mq distribuiti su due piani, ad andamento degradante in senso longitudinale, e superficie coperta pari a circa 960 mq. Per quanto concerne l’orientamento, la struttura, per effetto del suo profilo planimetrico, non ha un asse ben definito ma l’ampia vetrata della facciata principale risulta esposta da Sud ad Est. L’accesso è previsto esclusivamente dalla piazza al fine di non generare eccessive interferenze con i flussi dei fruitori delle attività commerciali. Esternamente, il prospetto posteriore fronteggiante l’ingresso del centro commerciale, è rivestito di lastre metalliche. La copertura dell’ultimo piano è costituita da onde differenti nell’andamento e nella larghezza; longitudinalmente, per effetto del diverso andamento, le onde creano degli spicchi vetrati verticali da cui penetrano, all’interno dell’edificio, fasci di luce naturale. La copertura posta alla quota del primo piano, destinata a verde, si ricongiunge altimetricamente al percorso pedonale principale e segna l’arrivo delle gradinate laterali. E’ prevista l’installazione di sistemi integrati di produzione energetica da fonti rinnovabili. Per la definizione dell’edificio pubblico non è stata ipotizzata alcuna destinazione d’uso in quanto, questa, avrebbe potuto condizionare eccessivamente forma ed organizzazione interna al punto da non rendere l’edificio stesso adattabile. Dunque, i criteri guida sono stati la composizione architettonica complessiva del comparto e, in generale, la ricerca di un involucro edilizio versatile. L’edificio commerciale Sono stati attribuiti ai servizi pubblici 6.000 mq di Slp distribuiti su tre piani, con andamento degradante in senso longitudinale, con una superficie coperta pari a circa 2.920 mq. L’orientamento dell’edificio ricalca quello dell’edificio pubblico: anche in questo caso, l’ampia vetrata della facciata principale risulta esposta da Sud ad Est. La struttura è interamente rivestita all’esterno con lastre metalliche. Come l’edificio pubblico, anche quello commerciale ha la copertura dell’ultimo piano costituita da onde differenti nell’andamento e nella larghezza. La copertura del secondo livello, invece, è in parte destinata a verde pensile. E’ prevista l’installazione di sistemi integrati di produzione energetica da fonti rinnovabili. 4. L’edificio residenziale La collocazione dell’edificio residenziale all’interno del lotto risponde alla volontà di garantire ai suoi abitanti un certo grado di riservatezza; era dunque indispensabile minimizzare le interferenze tra il flusso residenziale e il flusso dei fruitori delle attività e dei servizi pubblici. In tale ottica, la posizione a Nord-Ovest del lotto è risultata quella più favorevole. Inoltre, col fine di differenziare l’edificio dall’intero contesto, si è deciso di optare per la tipologia edilizia a torre ottenendo così una riduzione della percentuale di superficie coperta dell’intero lotto. Il dimensionamento, stante le indicazioni iniziali, si è basato sull’attribuzione del 40% della Slp massima prevista a residenziale, ovvero 5.200 mq, e in ragione delle linee strategiche adottate è risultato: n. 130 abitanti insediabili, circa 500 mq di superficie coperta, n. 14 piani fuori terra ed un piano interrato. L’edificio, orientato secondo l’asse NE-SO, risulta costituito dall’aggregazione di tre blocchi di cui quello centrale, destinato ai collegamenti verticali, funge da cerniera per gli altri due. Questi ultimi, effettivamente adibiti ad accogliere le unità abitative, hanno altezze differenti, pari a 7 e 14 piani fuori terra. Un giardino pensile si pone a copertura del blocco più basso mentre, sulla copertura di quello più alto è prevista l’installazione di sistemi integrati di produzione energetica da fonti rinnovabili. La superficie dei parcheggi pertinenziali, calcolata secondo quanto previsto dalla L. 122/89 ed incrementata del 30%, è pari a circa 2.030 mq di cui circa 1.320 mq sono interrati mentre la restante quota, circa 710 mq, sono a raso. 5. La piazza La Piazza, collocata in posizione baricentrica rispetto al lotto, è il fulcro del disegno: attorno ad essa si sviluppa l’intero quartiere divenendo così cerniera tra la parte del lotto destinata a verde e la parte destinata al costruito. Principale area di sosta, la piazza ha una indubbia vocazione urbana ma, al tempo stesso, mostra anche una propensione al verde che si enfatizza nel sistema a gradinate poste in testa all’edificio pubblico e commerciale da cui si innesta una fascia lineare a prato che attraversa interamente la piazza secondo una spezzata per riconnettersi al sistema del verde sul lato opposto. 6. Il verde e lo spazio attrezzato Le attività previste e la gestione stessa dello spazio verde debbono essere ricondotte all’interno di un quadro ecosostenibile. L’area a verde dovrà utilizzare energia prodotta da fonti rinnovabili, attraverso l’attuazione di una gamma differenziata di soluzioni: dal fotovoltaico al geotermico (previa verifica delle caratteristiche del sottosuolo), nell’intento di escludere così l’impiego di energia prodotta con combustibili fossili. Per l’infanzia Le aree gioco per i bambini sono, innanzitutto, intese come uno spazio creativo e di socializzazione ed attrezzati con giochi ed installazioni. Le tre aree circolari previste, lungo il confine Sud del lotto, sono dunque concepite col fine di garantire ai suoi piccoli fruitori la possibilità di sporcarsi, usare le mani, sentire odori e oziare. Per il welness Il disegno del sistema del verde risulta sinergico sia con il disegno del sistema di piste ciclabili e sia con i percorsi e le aree per il fitness. Attraverso la realizzazione di due aree circolari organizzate come una “palestra a cielo aperto”, con attrezzature capaci di trasformare il movimento e lo sforzo fisico in energia, di un punto tappa attrezzato per podisti e sportivi e biciclette nel parco che producono energia. 7. I parcheggi pubblici In ordine ai parcheggi pubblici, sono previsti complessivamente 5.420 mq di cui 2.260 mq sono a raso e 3.160 mq sono, invece, interrati. SOSTENIBILITA’ ENERGETICA ED AMBIENTALE Per tutto il costruito, l’obiettivo è la realizzazione di edifici passivi, ovvero edifici il cui fabbisogno termico per il riscaldamento invernale non superi i 15 kWh/(m2a) e quello complessivo, inclusi i consumi per altri usi, i 42 kWh/(m2a). Tale standard energetico si ottiene soprattutto mediante: • un forte isolamento termico dell’involucro al fine di ridurre le perdite di calore; • lo sfruttamento passivo dell’energia solare e delle fonti interne per il riscaldamento; • la ventilazione meccanica controllata per il recupero del calore dall’aria in uscita. Tali fattori, in ragione del microclima del luogo, dovranno essere definiti nelle fasi successive della progettazione. Preliminarmente, invece, sono stati affrontati aspetti quali la posizione all’interno del lotto, l’orientamento e la forma. La posizione dei tre edifici all’interno del lotto consente di avere delle “finestre solari” ottimali ai fini della utilizzazione della radiazione solare. Tale possibilità ha una indubbia rilevanza se si considera che in tale regione d’Italia il riscaldamento invernale è un fattore particolarmente incidente sui consumi energetici. Benché l’orientamento verso Sud sia il migliore per un edificio ad alta efficienza energetica e, dunque, anche per gli edifici passivi, esso non è una condicio sine qua non. Per ragioni legate alla forma del lotto e alla composizione architettonica, si è deciso di orientare gli edifici verso Sud Sud-Est, senza pregiudicare l’obiettivo prefisso. Altro fattore incidente sul fabbisogno energetico è la forma dell’edificio. I tre corpi edilizi presentano una forma decisamente compatta: il rapporto S/V risulta inferiore a 0,6. Accanto all’attuazione di quanto sopra esposto, si prevedono sistemi integrati di produzione energetica da fonti rinnovabili: fotovoltaico e, previa verifica delle caratteristiche del sottosuolo, geotermico. A livello di quartiere, l’ottimizzazione dei consumi energetici sarà attuata attraverso sistemi di illuminazione esterna ad alta efficienza, con corpi illuminanti a LED che comportano minori consumi e ridotta manutenzione. GESTIONE SOSTENIBILE DELLE ACQUE METEORICHE Se in natura solo una piccola aliquota, tra lo 0% ed il 20%, di acqua meteorica defluisce superficialmente (la maggior parte evapora o viene assorbita dallo strato superficiale del suolo), nel caso invece di superfici impermeabilizzate (tetti, pavimentazioni in asfalto o calcestruzzo, ecc.) defluisce superficialmente oltre il 90% della pioggia. Gli effetti del notevole deflusso superficiale delle acque si riflettono sulla rete fognaria, sul livello della falda acquifera e sul microclima. La gestione sostenibile delle acque meteoriche, dunque, comporta evidenti e significativi vantaggi su più fronti. Le strategie attuate ai fini della gestione sostenibile delle acque meteoriche, nel progetto di riqualificazione del sito, sono:  contenere i deflussi delle acque meteoriche;  recupero ed utilizzo delle acque meteoriche. Contenimento dei deflussi delle acque meteoriche Per tutte le superfici pavimentate è possibile contenere l'impermeabilizzazione del suolo impiegando pavimentazioni permeabili, soprattutto per la viabilità carrabile e per i percorsi pedonali e ciclabili. I tetti verdi, previsti per i tre corpi di fabbrica, forniscono un utile contributo al mantenimento del ciclo naturale dell'acqua. Con la definizione della stratigrafia del tetto verde si potranno trattenere fra il 30 ed il 90% delle acque meteoriche. Recupero ed utilizzo delle acque meteoriche La raccolta e l'utilizzo dell'acqua meteorica consentirà un significativo risparmio d'acqua potabile: essa è adatta soprattutto per innaffiare il verde e per gli sciacquoni dei servizi igienici. Inoltre, specificatamente per l’edificio residenziale, è utilizzabile per la lavatrice, per la pulizia della casa o come acqua di raffreddamento. Tale soluzione consentirà un risparmio d'acqua potabile che può raggiungere il 50%. CRONOPROGRAMMA DEGLI INTERVENTI L’attuazione de gli interventi necessari alla realizzazione del quartiere è regolata dalle seguenti fasi: FASE 1 : interventi propedeutici e “start up”: scavi, preparazione dei rilevati e reti tecnologiche. FASE 2: interventi per la realizzazione della viabilità interna, del sistema del verde attrezzato e dei parcheggi a raso. FASE 3: interventi per la realizzazione dell’edificio pubblico, della piazza, dell’edificio commerciale e del parcheggio interrato. FASE 4: interventi per la realizzazione dell’edificio residenziale e del relativo parcheggio interrato.
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    PREMESSA Il presente Masterplan è stato redatto in un momento di grande trasformazione dell’intera area: nell’immediato intorno sono in corso di costruzione numerosi fabbricati residenziali che testimoniano il carattere di sviluppo della zona. Ma i recenti sviluppi del mercato immobiliare, segnato da una sensibile contrazione della domanda, hanno avuto l’effetto di arrestare la trasformazione in corso. In ragione di ciò, la riqualificazione del sito della Mazzoleni deve necessariamente tenere...

    Project details
    • Year 2013
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Adaptive reuse of industrial sites / Office Buildings / Tower blocks/Skyscrapers / Shopping Malls
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