Arcate di Greco - Milano

Milan / Italy / 2006

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Viste le prescrizioni date e soprattutto l’ obiettivo principale del concorso, quello cioè della realizzazione delle barriere fonoassorbenti, il nostro gruppo ha concentrato le sue attenzioni sullo sviluppo di un concept architettonico che potesse soddisfare l’ esigenza tecnica e quella emozionale.
Le barriere progettate che si collocano sul lato nord lungo il vecchio viadotto da viale delle Rimembranze di Greco fino al rilevato ferroviario e sul lato est dal fabbricato della sottostazione elettrica al Km 6+403 hanno l’ intenzione di dialogare con i viadotti stessi pur essendo un corpo aggiunto. Proprio per la sua natura di elemento inserito successivamente vuole instaurare un contatto con l’ esistente mantenendo però la sua particolare essenza.
Si è pensato quindi ad una barriera che vuole essere in sintonia con l’ ambiente urbano in cui si inserisce esprimendo un’ idea di continuo movimento che possa emozionare, ed essere un elemento caratterizzante della forza del trasporto. L’ idea nasce dall’ elemento da dissuadere _il rumore_ e dal suo generatore _il passaggio del treno_
Vista l’ esigenza di “fermare” il rumore abbiamo voluto usare l’ immagine dello spettro del suono-rumore che possiamo considerare come la fotostatica del rumore stesso.
Operando su due prospetti paralleli, ovvero quello interno dalla parte del treno e quello esterno “pelle”, abbiamo dato ad ognuno la sua funzione e immagine; a quello interno il potere fonoisolante e segno orizzontale del passaggio del treno, a quello esterno la permeabilità visiva insieme alla complessità formale ed un andamento prettamente verticale con la volontà di scandire e fermare il passaggio del treno stesso.
Il risultato dell’ equazione è quello di una parete che si anima, che prende vita dal passaggio della massa treno che propagando onde sonore genera la parete fonoassorbente.
La parete cosi concepita si inserisce con la sua anima viva nell’ ambito urbano di progetto che si presenta come una ferita di una parte di città.
Il degrado dell’ area dato dalla precedente assenza di pianificazione ha portato ad un uso improprio degli spazi sotto le arcate che ora nell’ ambito della trasformazione urbana dell’ area si richiede di ripensare. Questi spazi residuali sono stati pensati a supporto della più ampia progettazione delle aree a nord e a sud dei viadotti.
Abbiamo infatti proposto attraverso una soluzione formale di continuità di inserire delle officine artigianali volte all’ insegnamento, all’ esposizione e alla organizzazione di eventi oltre a pub, bar e ristoranti, cosi da far vivere l’ area 24h come il non interrotto transito dei treni. I volumi (2100 mq) sono caratterizzati da una struttura prefabbricata in acciaio e legno con paramenti in vetro, rivestimenti in pannelli di alluminio e opportunamente isolati termoacusticamente. E’ comunque data la possibilità di attrezzare e modificare gli spazi a seconda delle esigenze.
Si tenta in generale di creare un’ area fruibile e piacevole da vivere con la forte presenza di un verde costruito integrato al richiesto campo di calcio.

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    Viste le prescrizioni date e soprattutto l’ obiettivo principale del concorso, quello cioè della realizzazione delle barriere fonoassorbenti, il nostro gruppo ha concentrato le sue attenzioni sullo sviluppo di un concept architettonico che potesse soddisfare l’ esigenza tecnica e quella emozionale.Le barriere progettate che si collocano sul lato nord lungo il vecchio viadotto da viale delle Rimembranze di Greco fino al rilevato ferroviario e sul lato est dal fabbricato della sottostazione...

    Project details
    • Year 2006
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / multi-purpose civic centres / Bridges and Roads / Railway Stations / Exhibition Design / Showrooms/Shops / Sports Centres
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