Recupero e Valorizzazione Del Centro Storico di Galatro - RC -

Galatro / Italy / 1993

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La riqualificazione ed il recupero dei Centri Storici hanno ormai assunto un’importanza principale in tutta la materia urbanistica, creando un’importante svolta della politica in questo settore. Il dibattito culturale che sta animando il nostro paese in questi ultimi anni ha un gran merito ovvero, quello di aver fatto acquisire una coscienza generale intorno al tema dei Centri Storici. Il recupero dei centri storici è oramai diventato dibattito quotidiano. Esso non deve essere inteso come semplice ristrutturazione di edifici, ma come bisogno di ritorno alle origini, come bisogno di rivivere un modo di abitare con tutte le innovazioni tecnologiche e confort che la società d’oggi richiede, del quale si stava perdendo la memoria. Recupero dell’ambiente urbano che riesca a difendere l’intimità d’ogni singola famiglia e crei i supporti per una vita associativa che, in quasi tutti i nuovi agglomerati urbani è completamente annullata. Il degrado e l’abbandono dei Centri Storici sono da ricondurre probabilmente alla ricostruzione, che ebbe inizio negli anni cinquanta e culminò nel boom edilizio degli anni sessanta, con edifici realizzati senza rispetto alcuno per la vocazione urbanistica originaria dei vecchi centri. Inizia la demolizione di vecchi edifici, anche di notevole valore architettonico per far posto a nuovi fabbricati, del tutto anonimi ai vecchi centri. Si ristruttura e si trasforma senza tener conto e senza salvaguardare quelle che sono le caratteristiche degli edifici. E’ stato ciò probabilmente che ha fatto nascere la nuova cultura urbanistica del recupero e riqualificazione della città, recupero inteso anche come memoria per la città. Mi piace ricordare ciò che disse Ludovico Quaroni a tal proposito: “Se l’uomo si distingue da tutti gli altri esseri viventi è perché non può vivere senza memoria. Anche la città, espressione dell’uomo fra le più alte, non può vivere senza memoria”. Con questo mio lavoro ho voluto affrontare il problema nella realtà, studiando ed elaborando un’ipotesi di recupero e riqualificazione del centro storico di un piccolo centro urbano della provincia di Reggio Calabria, costituito da un patrimonio edilizio di rilevante valore ambientale ed architettonico. La proposta di recupero non è fine a se stessa, ma propone come riuso, la trasformazione dell’intero Centro Storico in Paese Albergo essendo Galatro tra l’altro un centro termale di notevole importanza. Il centro storico Il centro storico di Galatro si sviluppa su di una collina, che ha inizio alla confluenza del Fermano nel Metramo, esso è costituito da un patrimonio edilizio di rilevante valore ambientale ed architettonico ed è un susseguirsi di viuzze e gradinate in pietra locale sino a raggiungere in cima il Calvario, da dove si apre un bellissimo panorama. La tipologia prevalente è a schiera, ad uno e a due affacci, caratteristici sono gli interni di queste casette con solai e scale di legno, alcune di esse conservano quasi intatte le pavimentazioni originali in cotto ed alcuni elementi in pietra, quali gradini e portali lavorati da scalpellini del luogo. Circa l’80 % del centro storico è ormai disabitato ed in un quasi totale stato d’abbandono. Il progetto “Paese Albergo” Il centro storico di Galatro è destinato oramai, ad aggiungersi alla lista dei tanti centri storici della Calabria abbandonati. Da circa un trentennio si è venuto via via spopolando, vuoi per il problema dell’emigrazione che ha portato lontano molti per motivi di lavoro, vuoi per le maggiori esigenze che la vita d’oggi richiede. In molti hanno preferito trasferirsi e costruire più a valle, lasciando al tempo l’opera di distruzione di quello che una volta era il cuore della vita dei propri avi; La speculazione edilizia e l’abusivismo hanno contribuito in maniera rilevante. La Galatro di un tempo, va via via scomparendo. Galatro è un centro urbano come tanti altri, ma con una potenzialità di sviluppo economico sicuramente superiore alla maggior parte dei centri limitrofi, è un centro termale. La sua storia, forse esagerando, è racchiusa proprio in queste acque, conosciute ed utilizzate da secoli. L’idea del progetto paese-albergo nasce dalla presenza di un patrimonio edilizio storico abbandonato, e da una totale assenza di strutture a supporto dello stabilimento termale. Destinare tale patrimonio alla realizzazione di una più qualificata offerta ricettiva può rappresentare per Galatro e le sue terme, una grande opportunità. Rivitalizzare tramite il turismo questo luogo, ricco di storia e di tranquillità, permette di candidare questo centro a diventare polo cardine e trainante del turismo calabrese. 1)Ipotesi di recupero Analisi I) Prima lettura del patrimonio edilizio: per la prima lettura del patrimonio edilizio sono state realizzate cinque tavole, tutte in scala 1: 500, estese a tutto il centro storico. Nella prima sono indicate le destinazioni d’uso del piano terra e l’utilizzazione del patrimonio edilizio distinguendo le singole unità abitative in: stabilmente abitate, temporaneamente abitate, disabitate, non residenziali e rudere. Nella seconda la consistenza edilizia, e i tipi di copertura. Nella terza la tipologia edilizia, il titolo di proprietà e l’epoca di costruzione. Nella quarta l’analisi del degrado, le valenze. Nella quinta la viabilità. Per questa parte d’analisi, dopo la schedatura di tutto il patrimonio edilizio, è stata individuata una zona d’osservazione, comprendente cinque isolati, successivamenti analizzati con rilievi puntuali e dettagliati attraverso i quali è stato possibile rilevare il degrado e individuare e quantificare gli interventi necessari per il recupero. II) Rilievo del patrimonio edilizio Zona d’osservazione E’ stato eseguito in scala 1: 100. Sono stati rilevati sul posto e disegnati al metrico e materico le piante e i prospetti dei cinque isolati racchiusi nella zona d’osservazione. III) Schede di indagine 1)Scheda di analisi conoscitiva del patrimonio edilizio (scheda D.A.C. 1) 2)Scheda di analisi di quantità e costi dei fattori elementeri 3)Scheda tecnica di aggregazione delle analisi dei fattori elementari La prima scheda è stata compilata, attraverso un’ indagine diretta, per tutti i fabbricati del centro storico, sulla stessa sono stati riportati tutti gli elementi caratterizzanti gli edifici stessi. Quali la tipologia dell’edificio, l’epoca di costruzione, l’altezza, il perimetro, la superficie del piano tipo, il numero dei piani, il volume,la superficie totale, la superficie utile; i materiali delle strutture verticali e orizzontali, la struttura dell’edificio, il materiale della copertura, il trattamento delle facciate, il tipo di copertura, l’analisi del degrado dell’edificio, lo stato attuale di utilizzo con la destinazione d’uso del piano terra, l’analisi degli interventi eseguiti sull’edificio. La seconda e terza scheda sono state utilizzate esclusivamente per i fabbricati ricadenti nella zona di osservazione scelta. Nella seconda vengono elencati gli interventi da eseguire su ogni singolo edificio ed i relativi costi unitari, in riferimento ai prezzi locali. Attribuendo i rispettivi prezzi unitari alle voci delle quantità di materiali e di opere, sommando i risultati si giunge al costo che il committente dovrà sostenere per recuperare l’immobile. I costi unitari sono assegnati alle varie categorie di lavoro e sono riferiti al costo dei materiali ed oneri relativi, al costo della manodopera ed oneri relativi, alle spese per l’esercizio dei mezzi, alle spese generali e dell’impresa. In questa fase si perviene al costo totale d’intervento. Nell’ultima scheda entrano in relazione biunivoca due schede, necessarie per una immediata valutazione dei costi dell’isolato esaminato. Una scheda, detta tecnica sintetizza le indagini di rilievo, analizza gli elementi funzionali suddivisi in verticali, orizzontali, di collegamento, impianti ed attrezzature supplementari (essi vengono classificati ulteriormente); l’altra, detta analitica esamina dettagliatamente i prezzi (computo metrico estimativo). I dati analitici così ricavati sono inseriti nelle schede tecniche, in modo da individuare subito gli interventi relativi ad ogni unità edilizia della zona di osservazione. Secondo questo sistema le due schede entrano in relazione tra loro, rendendo possibile un chiaro confronto. 2) Progetto Si è potuto constatare durante le operazioni di analisi e di rilievo dei fabbricati presi in esame la carenza funzionale, la inedeguatezza dei servizi, degli impianti, dei collegamenti verticali ai piani superiori quasi fatiscenti e con pendenze molto ripide. Nel rispetto delle caratteristiche tipologiche di ogni singola unità abitativa, sono stati effettuati degli interventi di demolizione e ricostruzione con lo scopo di renderle idonee alla futura destinazione d’uso di Paese Albergo. Sono stati previsti, nel caso dei solai in legno, interventi di rimozione e sostituzione delle parti ammalorate e delle parti in cui verranno poste le nuove scale di collegamento ai piani superiori. Nel caso invece delle strutture verticali saranno praticate, dove indispensabile, delle demolizioni sia per le nuove finestre che per le porte di collegamento tra unità abitative rese necessarie per l’accorpamento, in alcuni casi, di edifici. Sono state realizzate delle nuove tramezzature per ricavare i servizi igienici e per avere dove possibile una migliore distribuzione dei vani. Il manto di copertura della maggior parte degli edifici esaminati, è stato modificato negli anni, con la sostituzione dei coppi tradizionali in eternit, è stata prevista la ricollocazione. Le pavimentazioni originarie in cotto, dopo gli opportuni trattamenti, sono state conservate come pure, tutti gli elementi in pietra quali gradini, soglie, cornici, mensole e portali.
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    Project details
    • Year 1993
    • Status Unrealised proposals
    • Type Restoration of old town centres
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