The Wings Tower

CTBUH 2012 Design Competition - the Skyscraper London / United Kingdom / 2012

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[ENG] One of the last times I visited London I fell in love with the London Tower area. When I found out that between the Tower Bridge and the London City Hall, so close to the new skyscraper (“the Shard”) designed by Renzo Piano, there was a building area available I immediately decided to work on some ideas it came into mind. This competition was the perfect opportunity to turn my ideas into a real project. London is a multicultural city with more than 300 languages spoken: a real melting pot of the world's nations. There is not a real center, or rather there are many centers because of the interesting history of its expansion from the Roman settlement on. You can find this diversity in the London Tower area possibly more than in other parts of the city, especially in terms of architectural development: the contemporary Foester's and Piano's buildings are set against the more traditional docks and buildings made of bricks. I decided to design a skyscraper because I believe it is a meaningful symbol of our present times and an important achievement of contemporary architecture. Furthermore I conceived my project so that it could include all the London diversity: that's why it arises directly from the ground like a blade, both being another expansion of the city itself and a new landmark of the sorrounding areas. The skyscraper, as an architettonic object, rapresent a very glaring icon, adapt it to eco-friendly laws and try to anticipate future needs is an absolute necessity and a goal that the world of architecture and engineering to achieve. Placing more than any other building of large areas, I plan to position ourselves to exploit solar panels, and the accuracy of Power Glass, true solar glass, which produce energy from radiation and also allow full visibility outside. Moreover, at the foot of the skyscraper, the sides to the green hills, generated by the birth of the same from the ground, there are pools of water purification of the river. This water mechanically filtered in a filter with gravel and sand is reused for the water drains in the bathrooms, which invest 80% of the waste water of a building. The two wings flanking the lattice tower, besides having an aerodynamic function, support external lifts, and give further impetus to the sky to the structure, which reflects upon himself, the colors, lights and tastes of the entire London. The skyscraper was designed for all people, is accessible to all, thanks to the elevators, with wide doors and ramps to practice to pass through his garden. [ITA] Una delle ultime volte che ho visitato Londra, mi sono innamorata della zona attorno alla London Tower per la straordinaria integrazione di alcuni dei punti d'interesse più antichi della città con edifici di estrema modernità come il 30 St. Mary Axe – conosciuto come il The Gherkin (il cetriolo) o Swiss Re Tower – di Norman Foster o l'appena terminato Shard – che era ancora in costruzione - di Renzo Piano. Il coraggio espresso da una scelta del genere e che, va sottolineato, non ha mancato di ingenerare svariate controversie – ultime, solo in ordine di tempo quelle riguardanti il sopraccitato grattacielo di Piano – così comuni laddove si tratti di realizzare interventi architettonici in luoghi con un lungo passato e ricchi di storia e cultura, è senz'altro esemplare e ammirevole ma può anche essere messo in relazione con una tradizione che ha fatto della pluralità, della diversity, come si dice in inglese con una parola ai limiti della traducibilità in italiano dove manca una medesima cornice storico-culturale, un punto di forza. Londra è infatti una sorta di moderna Babilonia con tracce di ogni secolo, nazionalità, religione e razza, orientamento o tradizione – basti pensare al fatto che vi si parlano più di 300 lingue diverse; le antiche chiese gotiche e le tipiche strade a ciottoli sono poste in affascinante contrasto con la modernità dei grattacieli e le scintillanti luci della città; quasi non si riesce a credere che coesistano nel medesimo luogo la sontuosità dei palazzi reali e l'ampiezza dei numerosi parchi con le strade infestate dai pub e la cacofonia dei suoni di una megalopoli. Non c'è cibo che non si possa provare, moda da seguire o musica da ascoltare che non siano disponibili. Lo scrittore Samuel Johnson ha scritto nel XVIII secolo – ed era vero allora come oggi - «Visitando Londra, ho visto della vita quanto il mondo intero può offrire». Londra è una città davvero multiculturale, insomma, senza centro o, meglio, con molti centri che ha esercitato un fascino costante nei secoli e che ancora oggi costituisce un punto d'attrazione per chiunque voglia fare una intensa esperienza pluralistica. Tale poliformità urbana, per così dire, è presente nell'area della London Tower in misura, forse, ancora maggiore che in altre parti della città: vi si trovano infatti molteplici tipologie di edifici, dai contemporanei cui si è già accennato sopra di Foster e Piano, ai docks, a quelli tradizionalmente inglesi realizzati con mattoni a faccia vista. Quando ho scoperto che era disponibile un lotto di terreno tra il Tower Bridge e la London City Hall, vicinissimo allo Shard, ho desiderato fin da subito lavorare ad un progetto sulla zona sul quale far convergere tutte le sollecitazioni che avevo ricevuto dall'eccitante esperienza della città. Il CTBUH International Student Tall Building Design Competition 2012 è stato l'occasione perfetta per finalizzare le idee che avevo formulato in un progetto concreto. Il pensiero che ha generato il mio grattacielo si basa su 2 principi fondamentali: 1) Creazione di una forte discontinuità nello skyline della città 2) Eco-sostenibilità della struttura L'altezza dell'edificio (505 m) non deve essere superficialmente ricondotta alla volontà di creare un oggetto che risalti nel tessuto urbano grazie a ragioni meramente quantitative: la sua eccezionale dimensione rappresenta, al contrario, il desiderio di sviluppare l'affascinante utopia di una città in continua espansione in cui contenere, simbolicamente ma non solo, quella pluralità di esperienze cui accennavo sopra. La vicenda della torre di Babele, solitamente portata come mito per narrare l'assurdità e la peccaminosità della ybris umana, può essere letta anche diversamente come lo sforzo di raggiungere il cielo, che rappresenta l'unico vero limite, inteso come completa realizzazione della propria natura o esistenza. E' per questo che l’edificio nasce dalla città stessa, dalla terra, emergendo come una lama e generando un Landmark verticale, diventando sia architettura che punto nodale di un quartiere in continua evoluzione. Inoltre le due ali in struttura reticolare che fiancheggiano il grattacielo grosso modo per metà della sua estensione in altezza, oltre ad avere una funzione aerodinamica e a sostenere gli ascensori esterni, danno un ulteriore slancio verso il cielo alla struttura che riflette su di sè i colori, le luci e i sapori dell’intera Londra. Il grattacielo rappresenta di per sé un’icona molto evidente di una certa idea di architettura contemporanea che ha trovato senza dubbio sostenitori e detrattori ma di cui non si può in alcun modo negare l'importanza nel corso del secolo trascorso e di quello appena cominciato. Proprio per questo, però, esso è già diventato un oggetto architettonico storicizzabile e deve essere sottoposto a una qualche forma di ripensamento, in modo che continui a convogliare i valori e le aspirazioni di una società che è molto cambiata rispetto a quella di cui è stato espressione originariamente. Ritengo fermamente che riprogettare questo tipo di costruzione alla luce di principi di ecosostenibilità sia una necessità imprescindibile e un traguardo che il mondo dell’architettura e dell’ingegneria devono raggiungere. Ciò diventa, del resto, ancora più vero in prospettiva futura. Due gli interventi fondamentali a questo riguardo. In primo luogo, disponendo un grattacielo, più di ogni altro edificio, di ampie superfici, ho progettato di sfruttarle per collocarci pannelli solari – nello specifico dei Power Glass, veri e propri vetri solari, che se, da una parte, producono energia dalle radiazioni permettono, dall'altra, anche una completa visibilità dall'interno verso l’esterno. In secondo luogo, ai piedi del grattacielo, lateralmente rispetto alle colline verdi, generate dalla nascita dello stesso dal terreno, si trovano delle vasche di purificazione dell’acqua del fiume; quest’acqua, depurata meccanicamente secondo un filtraggio a ghiaia e sabbia viene riutilizzata per gli scarichi dei bagni, che investono l’80% degli sprechi idrici di un edificio.
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    Project details
    • Year 2012
    • Main structure Steel
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Neighbourhoods/settlements/residential parcelling / Landscape/territorial planning / Apartments / Tower blocks/Skyscrapers / Banks / Shopping Malls / Showrooms/Shops / Fitness Centres / Bars/Cafés / Pubs/Wineries / Restaurants / Interior Design / Custom Furniture / Lighting Design / Graphic Design / Advertising / Photography / Urban Renewal / Lofts/Penthouses / Book shops / Markets / Warehouses
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