PAV - Parco d’Arte Vivente

Turin / Italy / 2008

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IL PAV FRA BIO-ARCHITETTURA E ARTE AMBIENTALE

All’ingresso del PAV verrà edificata una struttura, una “cellula ottagonale”, inserita armoniosamente nell’area verde.
Chi vorrà accedere al parco –anche solo per una pausa nel verde- passerà all’interno di questo edificio e potrà dunque anche visitare/sperimentare un percorso fra installazioni/moduli multi-mediali, e altre proposte dell’associazione acPav che si occuperà della vita di questa struttura.

Realizzata secondo avanzati principi di architettura bioclimatica la struttura dell’edificio utilizza murature in laterizio alveolare, solette in legno di abete isolate con pannelli in vetro cellulare, e un “tetto verde”.
Il cuore del PAV verrà alimentato da energia pulita, con pannelli fotovoltaici che limiteranno fabbisogno annuo di energia, il riscaldamento sarà fornito dalla rete cittadina di teleriscaldamento. “Camini di luce” ad alta rifrazione ottimizzeranno l’illuminazione naturale.
La vegetazione integrata con l’edificio -sotto forma di schermi, pareti e coperture verdi-svolgerà un ruolo significativo nell’assorbimento della radiazione solare.

All’interno dell’edificio si snoderà il percorso “esperienziale” ”Bioma” con sei diversi “atelier” ideati da Piero Gilardi e ispirati a differenti elementi.
Il visitatore potrà sperimentare in modo diretto quanto l’artista gli propone attraverso il modulo e “giocare” a tradurlo in una nuova forma espressiva e personale.
In attesa dell’apertura del PAV Piero Gilardi ha già presentato in anteprima tre dei moduli “Bioma”: “Rilievi di Natura”, “Giochi d’acqua”, “Mutazioni vegetali”.

All’esterno, nell’area verde e fra installazioni di Arte Ambientale i visitatori potranno osservare/partecipare a situazioni creative, come la ri-creazione di un habitat ideale per il ritorno delle lucciole in città dal titolo evocativo IMMIGRATION, laboratorio di “alchimia biotecnologia” promosso dall’artista Francesco Mariotti.



IL PAV E LE INSTALLAZIONI D’ARTE E NATURA

Il Parco è un ambiente vegetale strutturato in cui le opere installate, le performance e le attività che verranno via via organizzate offriranno ai visitatori l’opportunità di entrare in una nuova relazione non solo con l’Arte Contemporanea ma anche con la stessa natura.

Tréfle di Dominique Gonzalez-Foerster
Trovare un quadrifoglio in un prato di trifogli è di buon auspicio. Forse per questo l’autrice di questa grande opera, Dominique Gonzalez-Foerster ha proposto al PAV una scultura-architettura a forma di quadrifoglio, ammantata di prato verde e percorribile dal pubblico in lungo e in largo. L’artista ha avuto l’ispirazione originaria dalle chiese scavate nella roccia in Etiopia ed il suo progetto è stato realizzato dall’architetto dal paesaggio Gianluca Cosmacini.

FIRST CURATED FOREST con il progetto “Immigration” di Francesco Mariotti
In un bosco ricreato nell’ambito del PAV sull’area di una ex area industriale, “Immigration” realizza un impianto artistico-biotecnologico con lucciole vive (ritenute dagli esperti un prezioso indicatore biologico), che prevede uno sviluppo temporale di circa quattro anni.

Il primo anno “Enclave” prevede due fasi: una prima installazione di ‘recinzione sonora-luminosa’ di un’area dal Parco d’Arte Vivente e attivata da unità di allarme in movimento; una seconda fase in cui la zona viene preparata per la realizzazione di un “biotopo” (un frammento di bosco planiziale), un habitat idoneo a ricevere l’insediamento di una popolazione permanente di lucciole.

Nel secondo anno “Implantation” nell’ area verranno installati fiori luminosi e “lucciole artificiali” realizzate con led luminosi ad accensione differenziata attivati da rilevatori di movimento e si provvede all’ inserimento di larve di lucciole.

Il terzo anno “Interaktion” si prevede che il biotopo si sia sviluppato gradualmente e con la comparsa delle prime lucciole si manifesti l’interazione di queste con le “lucciole artificiali.

Il quarto anno “Integration” conclude l’intero processo e le lucciole si stabiliscono definitivamente. La recinzione e le lucciole artificiali vengono rimosse, a partire dal mese di maggio, e le lucciole nate si producono al solstizio nel mese di giugno in un vero e proprio lavoro di arte naturale: “il ballo nuziale delle lucciole”.
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    IL PAV FRA BIO-ARCHITETTURA E ARTE AMBIENTALE All’ingresso del PAV verrà edificata una struttura, una “cellula ottagonale”, inserita armoniosamente nell’area verde. Chi vorrà accedere al parco –anche solo per una pausa nel verde- passerà all’interno di questo edificio e potrà dunque anche visitare/sperimentare un percorso fra installazioni/moduli multi-mediali, e altre proposte dell’associazione acPav che si occuperà della vita di questa struttura. Realizzata secondo avanzati principi...

    Project details
    • Year 2008
    • Work finished in 2008
    • Status Current works
    • Type Parks, Public Gardens / Exhibitions /Installations
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