Restauro Villa Pullin

Consolidamento e restauro porzione degli annessi denominata

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LO STATO DI FATTO Villa Pullin è ubicata lungo via Castellana (l’antica via Calcinada), in località Visnà, a Montebelluna (TV). L’edificio è composto di tre distinti corpi di fabbrica planimetricamente disposti ad “L”, in cui al lato minore corrisponde il corpo padronale e a quello maggiore le due adiacenze, in contatto tra loro solamente lungo uno spigolo verticale. Il corpo padronale, con il fronte principale rivolto ad Ovest, è articolato su due piani fuori terra con un sopralzo centrale. E’ definito da un impianto tripartito, con salone centrale passante ai due piani, e da un fronte principale, rivolto ad ovest, anch’esso tripartito. I due corpi di fabbrica adiacenti la Villa sono caratterizzati da semplici aperture rettangolari che, in corrispondenza del sottotetto, si trasformano in piccoli oculi ovali. Il corpo principale della Villa presenta un ottimo stato di conservazione per quanto riguarda gli interni; all’esterno vi sono modesti segni di degrado. Ben diversa è la situazione delle adiacenze. I due edifici non sono mai stati oggetto, nel recente passato, di interventi di manutenzione e restauro e, per tale motivo, si trovano in consistente stato di degrado. IL PROGETTO Il progetto affronta due distinte situazioni, da una parte la necessità del consolidamento e restauro della porzione delle adiacenze a ridosso del corpo padronale della Villa, la cosiddetta “Casa del Colono”; dall’altra l’esigenza dell’adeguamento funzionale della parte padronale. Nella determinazione delle scelte progettuali si è operato nel rispetto dei vincoli di tutela cui è soggetto l’edificio e in sintonia con le riflessioni emerse dall’analisi storica, individuando le soluzioni più adatte a coniugare le esigenze di utilizzo attuale, con la necessità di garantire la possibilità di un diverso utilizzo futuro che non necessiti di interventi sostanziali. Il progetto relativo alla porzione della “Casa del Colono” si pone in un’ottica di rispetto dei caratteri formali e costruttivi dell’esistente, in particolar modo per quanto riguarda quelle parti che meglio conservano l’aspetto originale; allo stesso tempo mira ad una riqualificazione dell’edificio grazie all’inserimento di quegli elementi di distribuzione, isolamento ed impiantistici che lo rendano adeguato alle odierne esigenze d’utilizzo. I principi secondo cui si è operato in fase progettuale, sono i seguenti: • Conservazione e restauro di tutti gli elementi di particolare pregio artistico o costruttivo, ed in uno stato di conservazione tale da poter essere recuperati. • Sostituzione delle parti eccessivamente degradate o compromesse, mantenendo però la medesima concezione strutturale, tecnica costruttiva ed utilizzando i materiali che caratterizzano l’esistente. • Particolare attenzione nell’inserimento dei nuovi componenti di distribuzione ed impiantistici, onde non alterare l’originale equilibrio formale e funzionale del fabbricato. Si è inoltre ritenuto corretto affrontare il progetto non solo come un momento di ripristino della funzionalità dell’edificio, ma anche come l’occasione per un miglioramento dell’efficienza energetica dello stesso. Gli ambienti della parte padronale, oggetto dell’intervento di adeguamento funzionale, sono sprovvisti di gran parte delle predisposizioni necessarie ad un odierno ambiente di lavoro. Il progetto si pone perciò l’obiettivo di coniugare due questioni apparentemente contraddittorie; da una parte la conservazione dell’apparato architettonico e decorativo dell’edificio, dall’altra la necessità di adeguare gli ambienti alla destinazione ad ufficio. Per ottenere questo duplice risultato si è ritenuto corretto predisporre un progetto che seguisse i seguenti principi: • Evitare qualsiasi opera che possa danneggiare l’esistente apparato architettonico e decorativo. • Consentire la perfetta reversibilità di tutte le nuove opere. • Ridurre al minimo l’aggiunta di nuove partizioni, e, laddove necessarie, utilizzare elementi di altezza contenuta e parzialmente trasparenti, in modo mantenere la percezione complessiva degli spazi. • Non intervenire direttamente sugli impianti esistenti, operazione che comporterebbe ingenti opere murarie e il conseguente rifacimento di gran parte delle finiture esistenti, ma agire “in addizione”, con elementi esterni, formalmente compatibili con il contesto e che, allo stesso tempo, dichiarino in modo esplicito le nuove opere.
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    LO STATO DI FATTO Villa Pullin è ubicata lungo via Castellana (l’antica via Calcinada), in località Visnà, a Montebelluna (TV). L’edificio è composto di tre distinti corpi di fabbrica planimetricamente disposti ad “L”, in cui al lato minore corrisponde il corpo padronale e a quello maggiore le due adiacenze, in contatto tra loro solamente lungo uno spigolo verticale. Il corpo padronale, con il fronte principale rivolto ad Ovest, è articolato su due piani fuori terra con un sopralzo centrale....

    Project details
    • Year 2012
    • Work started in 2011
    • Work finished in 2012
    • Main structure Masonry
    • Client Comune di Montebelluna (TV)
    • Cost 770.000
    • Status Completed works
    • Type multi-purpose civic centres / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Structural Consolidation
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