Cattedrale di Castro

Progetto di miglioramento statico e restauro della Cattedrale SS. Annunziata Castro / Italy / 2014

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Il progetto di miglioramento statico e restauro della facciate lapidee della Cattedrale SS. Annunziata ha interessato la chiesa nel suo complesso, partendo dalla soluzione dei problemi statici a cui era soggetta la chiesa, come ad esempio la rotazione del lato Nord Ovest della facciata Nord della Cattedrale. Le indagini geognostiche e le indagini dirette hanno permesso di approfondire il quadro fessurativo, originato non tanto da cedimenti strutturali del suolo o delle fondazioni, in quanto la chiesa poggia direttamente sul banco tufaceo, ma dalla conformazione architettonica della Cattedrale, dall’incuria e dalla penetrazione nel “sacco” di acqua piovana e dalle spinte della originaria copertura a falda costituita dalle capriate che scaricava direttamente sulle murature, nonché dallo stato precario dei contrafforti aggiunti nei primi del Novecento come soluzione ai problemi statici che già interessavano la chiesa. La scelta progettuale è stata quella di liberare la facciata est dai contrafforti vetusti, presenti nello spigolo Nord-Est, e svuotati della loro funzione anche a seguito degli interventi di consolidamento delle coperture effettuati in passato (tanto è vero che un contrafforte è stato svuotato e utilizzato come servizio igienico provvisorio della sagrestia). Tale scelta ha permesso di liberare la Cattedrale da queste superfetazioni che ne impediscono la lettura architettonica, e ad oggi la lettura della chiesa è decisamente più chiara. I contrafforti sono stati divelti man mano che si eseguivano i lavori di ricostituzione del nucleo murario e il cuci scuci del paramento murario. L' intervento di restauro ha interessato anche le importanti facciate lapidee, sia lisce che modanate. Per quanto riguarda le facciate lapidee liscie l ’intervento di restauro delle facciate lapidee lisce ha interessato in particolare il risanamento dei materiali lapidei che la costituiscono. Vista la complessità del degrado è stato necessario realizzare il pre-consolidamento e parallelamente è stata effettuata la disinfestazione da depositi biologici. Il consolidamento ha ristabilito la coesione e/o l’adesione del materiale costitutivo. Sono stati riadesi i conci fessurati i frammenti distaccati. I distacchi e i conci ancora utiliz¬zabili sono stati consolidati mediante imperneazione con perni di materiale inossidabile e barrette in vetroresina. Tutte le facciate sono state interessate da un intervento di cuci scuci con blocchi di tufo di Andrano. La facciata sud è stata ricomposta architettonicamente attraverso l’eliminazione delle superfetazioni e manomissioni apportate alle due monofore. La ricomposizione delle monofore, degli archetti pensili e la ripartizione dei tre portoni ha permesso la riscoperta della facciata nella sua spazialità tardo romanica. L’intervento di restauro delle facciate modanate ha riguardato tutti gli elementi decorativi scolpiti e modanati come colonne, basamenti, sculture, cornici, ar¬chitravi, stipiti, rosone, stemmi, iscrizioni ecc. dei prospetti della chiesa. Tutti gli elementi si presentavano in un gravissimo stato di degrado, coerente con quello di tutte le altre superfici lapidee dei prospetti, dovuto alla natura del materiale lapideo costituente e alle condizioni ambientali e climatiche, (la Cattedrale insiste in un ambiente costiero, con continua esposizione a venti carichi di aerosol marino). L’intervento è iniziato con le necessarie operazioni di pre-consolidamento del materiale lapideo e messa in sicurezza degli elementi in imminente pericolo di distacco o caduta. Il pre-consolidamento è stato realizzato con applicazione di dispersioni di nano-calce in alcool isopropilico e/o con stuccature e microstuccature effettuate con malte a base di calce idrata e inerte selezionato per granulometria e colorazione. Ultimate le operazioni di pre-consolidamento e consolidamento è stato possibile eseguire le necessarie operazioni di pulitura del materiale lapideo. Sono state quindi eseguite, dove indispensabile, integrazioni di materiale lapideo o sostituzioni di elementi irrimediabilmente compromessi che arrecavano pregiu¬dizio alla stabilità dell’insieme. Tutti gli elementi integrati sono stati realizzati con materiale lapideo avente le stesse caratteristiche litologiche dell’originale, opportunamente scolpito e sagomato. Anche la prima basilica bizantina è stato oggetto dell' intervento di restauro e consolidamento dato le condizioni di forte e importante stato di ammaloramento in cui versava.

The project for the static improvement and restoration of the stone facades of the Cathedral SS. Annunziata has affected the church as a whole, starting from the solution of static problems to which the church was subject, such as the rotation of the north western side of the North facade of the Cathedral.
The geognostic research and direct surveys have enabled to deepen the map cracking, originated not so much from structural failures of the soil or foundations, since the church rests directly on the tufa bank, but from the architectural configuration of the Cathedral, from the neglect and the penetration of the "sack" of rainwater and from the thrusts of the original cover flap made up of the trusses that drained directly on the walls, ss well as from the precarious state of buttresses added at the beginning of the twentieth century as a solution to the static problems that already concerned the church. The design choice was to liberate the eastern facade from the ancients buttresses, present in North-east corner, and emptied of their function as a result of the interventions of consolidation of the covers made in the past (so it is true that a buttress was emptied and used as a temporary sanitary service of the Sacristy). This choice has allowed us to release the Cathedral from these excrescences that prevent the architectural reading, and today, the reading of the church is definitely more clear. The buttresses were uprooted little by little as wrought the work of reconstitution of the core masonry and the "stitching and unstitching" of facewalls. The restoration work has also covered the important stone facades, both smooth and moulded. Regarding the smooth stone facades the restoration work has concerned in particular the rehabilitation of stone materials that constitute it. Given the complexity of the deterioration it was necessary to implement the preconsolidation and at the same time was carried out the disinfestation by biological deposits. The consolidation has restored the cohesion and/or the adherence of the constituent material. The ashlars cracked, the fragments detached were made again adherend. The detachments and the ashlars still useable were consolidated by pins of stainless material and bars in fiberglass. All facades were affected by an intervention of "stitching and unstitching" with tuff blocks of Andrano. The south facade has been recomposed architecturally through the elimination of superfoetations and tampering made to two single lancet windows. The recomposition of the lancet windows, arches and the breakdown of the three portals has allowed the rediscovery of the facade in its spatiality late romanesque. The restoration of the moulded facades has covered all the decorative elements sculpted and moulded as columns, footings, sculptures, frames, architraves, jambs, rose, coats of arms, inscriptions, etc. of the prospectus of the church. All the elements are presented in a serious state of deterioration, consistent with that of all the other stone surfaces of prospectuses, due to the nature of the stone material constituting and climatic and environmental conditions, (the Cathedral insists in a coastal environment, with continuous exposure to winds full of marine aerosol). The intervention is started with the necessary operations of pre-consolidation of the stone material and implementation of safety of the elements in imminent danger of removal or drop. The pre-consolidation was made with the application of dispersions of nano-lime in isopropyl alcohol and/or with grouts and micro-stuccoes made with mortars with a basis of hydrated lime is inert selected for particle size and staining. After finishing operations of pre-consolidation and consolidation, it was possible to perform the necessary operations for the cleaning of the stone material. Have then been carried out, where necessary, integrations of stone material or substitutions of elements irretrievably compromises that were causing injury to the stability of the whole.
All the elements integrated were made with stone material having the same lithological characteristics of the original, opportunely carved and shaped. Also the first byzantine basilica was the subject of restoration and consolidation given the conditions of strong and important state of deterioration in which poured out.
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    Project details
    • Year 2014
    • Work started in 2010
    • Work finished in 2014
    • Main structure Masonry
    • Client Arcidiocesi di Otranto
    • Contractor Marullo Costruzioni s.r.l
    • Status Completed works
    • Type Churches / Restoration of Works of Art / Restoration of façades / Structural Consolidation
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