Oversea Building

Chioggia / Italy / 2012

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Oversea Building: è un edificio che si affaccia sul mare con un totemico profilo, un frammento di materia che intende trasformarsi in una vera e propria icona, connessa alla dimensione dell’eco-compatibilità, capace di divenire un simbolo per il futuro fare architettonico. L’edificio, dai tratti formali estremamente essenziali, caratterizzato da fluide geometrie e da tratti compositivi densi di energia, articola il proprio moto ascensionale su 6 piani e su 3325 mq. Plurimi anelli-balconi, congiuntamente ad un grande quadro-quinta in fotovoltaico connotano il senso percettivo di questo insieme architettonico. Interni rigorosi, puliti e pieni di emozione ne completano i dinamici tratti espressivi. Tutto, in questo spaccato tridimensionale, parla di sostenibilità, di attenzione all’ottimizzazione di costi realizzativi e gestionali, senza trasformare l’intera operazione in banale speculazione immobiliare ma anzi raggiungendo un coerente quanto intelligente risultato di fusione, tra senso funzionale, prestazionale ed estetico. La perfetta osmosi tra l’esterno e l’interno di questo insieme spaziale lo rendono un edificio “post organico” capace di parlare un linguaggio omogeneo tra dentro e fuori, capace di rendere invisibile la linea di confine tra l’ambito involucrato e involucrante. L’intento progettuale di “Oversea Building” è di portare, attraverso la propria forza espressiva e contenutistica, ossigeno puro in un contesto edificato intriso di omogenei stereotipi, piatte e sorde dimensioni visive, di definire un nuovo campo segnico capace di guidare nuovi altri pensieri verso dimensioni di etica bellezza. “Oversea Building” intende raccontare una densa storia di tecnologia e di eccelse prestazioni, desidera portare all’attenzione degli osservatori-fruitori un unicum architettonico appartenente ad un’altra dimensione. Le nostre città, le nostre periferie, i nostri esterni ed interni urbani hanno bisogno di riconfigurare le proprie interfacce per tornare ad essere realmente una rete fatta di volute quanto desiderate disomogeneità, di stretti contatti osmotici, di anomale fusioni, di inconsce quanto primordiali interattività per permettere al tessuto vitale che ci circonda di riappropriarsi della linfa vitale che ne disegnava il senso lustri e lustri fa. Il positivo futuro del nostro prossimo possibile fare, dei nostri brutalistici sistemi urbani, è connesso proprio alla ricostruzione di una rete capace di connettere plurimi contenuti, plurime storie, plurime idee, plurime funzioni, plurime azioni, plurimi segni architettonici ma non solo e tanto ancora, per favorire la crescita e l’espansione tramite l’ibridazione, la contaminazione, la sempre più necessaria interdisciplinarità. La nostra complessa dimensione temporale ha bisogno di riappropriarsi di valori, di verità, superando mimetiche ed insignificanti narrazioni, ha necessità di riscoprire la semplicità nella super complessità. Oversea Building” è una sintesi di materia che esprime con voce ferma l’appartenenza alla “futura, prossima, ventura” contemporaneità; è un’architettura che porta dentro e fuori di se molteplici storie che le permettono di appartenere alla nuova rete che verrà!”. Simone Micheli Architetto Realizzazione dell’edificio di Costruzioni Clodiensi Oversea Building è inserito in un contesto urbano densamente edificato e deriva da una radicale ristrutturazione ed ampliamento dell’edifico preesistente. L’intervento è stato eseguito operando la completa demolizione del precedente fabbricato e la ricostruzione di un nuovo edificio avente caratteristiche strutturali e gestionali all’avanguardia. Nello specifico il sistema costruttivo seguito è stato: struttura portante in cemento armato in sito realizzata in conformità alle attuali direttive antisismiche previste dal D.M. 14.01.2008 “Nuove norme tecniche per le costruzioni”, costituita da fondazione a platea, pilastrature e travi formanti un telaio in cemento armato e utilizzo di solai in latero cemento a pannelli tralicciati; tamponature esterne in muratura costituita da blocchi semipieni in calcestruzzo vibrocompresso alleggerito aventi spessore di 30 cm ed una massa volumica di 1500-1750 kg/mc in grado di garantire ottime prestazioni fono assorbenti (oltre che termiche) e finitura esterna in rivestimento “a cappotto” realizzato con lastre di polistirolo estruso da cm 10 di spessore, finito con apposita rasatura esterna e dipintura; copertura in struttura in legno lamellare idoneamente dimensionata e pacchetto isolante costituito da perlinato in legno di abete, barriera al vapore, pannello in fibra di legno, pannello in stiferite, altro pannello in fibra di legno, tavolato grezzo di chiusura. Il tutto per uno spessore complessivo del pacchetto isolante di cm 20 sopra al quale è stata poi posata guaina ardesiata da mm 4 e tegole in cemento; serramenti esterni ad elevata resa energetica in p.v.c. con tripla guarnizione e doppio vetro camera, a bassa emissione, dotati di avvolgibili in p.v.c. inseriti su struttura in monoblocco a scomparsa nella muratura e completamente priva di ponti termici. I garage al piano terra e al piano interrato sono dotati di portoni sezionali coibentati e motorizzati: murature divisorie tra le singole unità abitative realizzate con muratura in mattoni di calcestruzzo vibrocompresso alleggerito dello stesso tipo di quelli utilizzati per le murature perimetrali, rivestita da ambo i lati con pannello fonoisolante e lastra di cartongesso, sempre su ambo i lati, a finire. Particolare cura è stata posta nella sigillatura dei minimi impianti inseriti nella muratura in oggetto; finiture interne tramezzature in doppia lastra di cartongesso su struttura in alluminio ancorata alle murature perimetrali e divisorie tramite specifici tasselli a base di silicone allo scopo di non trasmettere particolari vibrazioni od onde sonore; finitura in cartongesso per tutte le pareti perimetrali e per il soffitto; porte interne scorrevoli su telaio a scomparsa; pavimentazione “galleggiante” in gres ceramico posata su mazzetto armato previa stesura di idoneo materassino fonoisolante risvoltato sulle murature e con mancata aderenza tra pavimentazione e battiscopa; dotazioni impiantistiche impianto geotermico a sonde verticali e pompa di calore che alimenta la fornitura di acqua calda sanitaria (con idoneo sistema di accumulo) e il funzionamento del pavimento radiante (in caldo e freddo) per l’intero edificio. Pur trattandosi di impianto condominiale la temperatura interna di ogni appartamento è programmabile autonomamente sia per il riscaldamento che per il raffrescamento ed è dotata di sistema centralizzato di contabilizzazione dei consumi dei singoli utenti. A complemento dell’impianto di raffrescamento a pavimento è stato inserito, per ogni unità residenziale, un deumidificatore (incassato a muro) avente la funzione di mantenere costantemente asciutto il pavimento, evitando il formarsi di condense. L’illuminazione condominiale è garantita, sia internamente che esternamente, compresi i poggioli, da luci al led a basso consumo ma ad alta resa qualitativa. Il consumo energetico delle parti comuni (pompa di calore, luci condominiali, ascensore, pompa di sollevamento acque meteoriche) è garantito, mediante scambio sul posto, dall’energia elettrica prodotta (circa 20 Kw/h) in sito dall’impianto fotovoltaico i cui pannelli sono inseriti in facciata sud dell’edificio. Il controllo interno di luci e avvolgibili avviene tramite impianto domotico dotato di touch screen con possibilità di configurazione di scenari multipli interfacciati con l’impianto antintrusione, e predisposto per essere implementato con altre funzioni come il controllo a distanza o la gestione personalizzata dei carichi. parti comuni l’androne d’ingresso è pavimentato in cemento al quarzo con tiratura finale a frattazzatrice meccanica; le scale sono state appositamente realizzate, su misura, in cemento armato prefabbricato in abbinamento con le pareti dello stesso vano scala, in calcestruzzo grezzo dipinto a tempera; la pavimentazione del garage è di tipo galleggiante, costituita da massetto armato con spolvero finale al quarzo tirato a fratazzatrice meccanica e realizzato su appositi supporti in p.v.c. che impediscono eventuali condense o risalite d’umidità dalla soletta di fondazione; a garanzia di qualsiasi inconveniente derivante da eventi atmosferici eccezionali, il fabbricato è dotato di vasca di laminazione delle acque meteoriche, in calcestruzzo impermeabilizzato, avente una capacità di circa mc 40.
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    Project details
    • Year 2012
    • Work finished in 2012
    • Client Ghirardon Group
    • Contractor Costruzioni Clodiensi
    • Status Completed works
    • Type Apartments
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