Concorso di Idee Riccia (CB)

Progettazione dell'intervento di Recupero e Miglioramento della qualità urbana del Centro Abitato – Zona a valle di Via Costanza di Chiaromonte e Piazza Sedati Riccia / Italy / 2012

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L’idea progettuale è tutta racchiusa nella volontà di voler dare a chi osserva l’immagine di una foglia adagiata al suolo che, con i suoi movimenti, le venature e le ondulazioni, richiami un elemento essenziale e caratterizzante del luogo: il bosco. Questo, insieme agli altri terreni presenti sul territorio molisano, costituisce una delle più importanti zone boschive d’Italia. Il progetto, sfruttando la già presente pendenza del terreno, inserisce terrazzamenti nel percorso centrale del Parco, opportunamente collegati con rampe di pendenza minima, in modo da garantire a tutti l’accessibilità, realizzando uno spazio raccolto, protetto ed intimo, capace di accogliere le persone all’interno di un vero e proprio giardino urbano. Il risultato è una sensazione di piacevolezza e di benessere opportunamente riparato dalle interferenze di suoni e rumori e, in particolare, dall’area destinata ai parcheggi posta ad una quota inferiore e dalla strada di accesso, separata grazie all’ausilio di pannellature microforate. Il progetto, presentandosi come una foglia, ne ripropone movimenti e strutture: al suo interno si articolano percorsi pedonali laterali che convergono in uno centrale principale e creano spazi ben definiti e delimitati dei quali è stata opportunamente studiata la vocazione. Giardini e spazi verdi, assi di attraversamento e di sosta, spazi ludici per bambini e ragazzi, infatti, sono idonei ad elevare il grado di rilevanza sociale, culturale e funzionale dell’intera area. Gli spazi verdi si presentano come falde di terreno inclinate verso la parte centrale, in cui trova spazio una ricca vegetazione autoctona con i profumi e i colori propri di un verde naturale in grado di crescere e mantenersi autonomamente senza la necessità di un’eccessiva manutenzione. Le specie vegetali tipiche del paesaggio sono state preferite per riproporre un ambiente naturale, evidenziare i caratteri della flora locale e suscitare sensazioni familiari. Ben inserite nel contesto, queste zone appaiono come la necessaria e naturale prosecuzione della ricca vegetazione confinante creando un unicum con l’ ambiente ed il paesaggio. Le aree di aggregazione e di sosta si presentano sempre delimitate dai percorsi di attraversamento pedonale e hanno un carattere volutamente minimale, dallo stile essenziale e pulito. La scelta dei materiali ha seguito la vocazione del progetto: la pavimentazione in lastre di cemento a ‘doghe’, viene alternata a fasce destinate ad ospitare alberi, creando un legame naturale con il resto del progetto oltre che zone di ombra necessarie a godere del giardino nel periodo estivo. Le panchine nascono da una naturale continuazione della pavimentazione, le sedute sono in legno, materiale caldo e naturale. La zona dedicata a spazio ludico per i bambini è modulata e strutturata seguendo due criteri differenti: aree di terreno piane permettono di posizionare i tradizionali giochi come gli scivoli o le altalene e si alternano a falde di terreno in leggera pendenza che realizzano uno spazio movimentato e colorato. Ne deriva, come risultato, un terreno modellato apposta per i bambini, un contesto di gioco ideale per liberare la creatività, uno spazio giochi immerso nel verde, divertente e pienamente sicuro. Per tutti gli spazi ludici è prevista una pavimentazione morbida antitrauma, conforme alle normative europee che consente di avere massima sicurezza e ammortizzare le cadute. Sia le zone di sosta e relax che quelle ludiche sono racchiuse da schermature ad altezza uomo che permettono la protezione dai rumori delle strade limitrofe risolvendo il problema dell’inquinamento acustico. La struttura dei percorsi pedonali segue la pendenza delle aree sopradescritte che è adeguata per renderne accessibile a tutti la fruizione e i materiali sono pensati in modo da uniformarli e renderli omogenei alla pavimentazione circostante la zona di progetto. L’area destinata ai parcheggi è collocata nella zona posteriore dell’area concorsuale e limitrofa al confine nord. Sviluppandosi ad una quota inferiore rispetto al Parco, risulta celata dallo stesso, risultando meno impattante a livello visivo e più armoniosa nel progetto. I parcheggi si allacciano al tessuto urbano tramite una scala che raggiunge direttamente Via Costanza Di Chiaromonte e tramite una strada con marciapiede attiguo che si collega direttamente a Piazza Sedati. Si può accedere alla zona parcheggio anche attraverso i percorsi laterali del Parco. I posti auto sono previsti nel numero di 40 e sono ben organizzati su tutta l’area a tal uopo destinata: lungo la strada di accesso al parcheggio sono previsti parcheggi in linea, particolarmente utili alla collettività per la loro prossimità ai servizi principali. La pavimentazione è naturale e drenante e, pensata come un’area di qualità architettonica, lascia spazio alla collocazione di essenze arboree che mitigano la presenza di autovetture e consentono una continuità con il Parco. Piazza del Plebiscito è parte integrante dell’idea progettuale: attraverso la demolizione degli edifici esistenti si riportano alla luce - e si restituiscono alla Città - le antiche arcate che si integrano all’intervento, in un binomio fra passato e presente, fra la Storia e la Contemporaneità: un contrasto architettonico suggestivo ed emozionante. La valorizzazione delle antiche arcate avviene in primo luogo attraverso la progettazione di uno spazio che consente una centralità organizzata destinata ad una migliore fruibilità ed un’accogliente soluzione di aggregazione. Al loro interno, le arcate lasciano aperti spazi facilmente utilizzabili per attività espositive e/o mercati temporanei che vanno ad arricchire ed incrementare la rilevanza sociale della piazza. La riorganizzazione degli spazi della Piazza riprende l’idea principale del progetto del Parco, riproponendo spazi verdi , zone di sosta e ritrovo, giochi di cromatismi, linee pulite ed essenziali: i materiali sono gli stessi del Parco, realizzando un disegno unitario ed una continuità architettonica. Da un’analisi della documentazione allegata al bando di Concorso e dal sopralluogo nell’area interessata, quest’ultima risulta avere una centralità rilevante sotto il profilo storico ed artistico della Città di Riccia e il suo turismo. L’area è infatti direttamente collegata al vicino complesso architettonico di Piano della Corte che, con il Castello, la Chiesa del Beato Stefano e l’antico Magazeno, oggi Museo delle Arti e delle tradizioni Popolari, costituisce luogo strategico e vitale del Borgo medievale: chiaro esempio di architettura rinascimentale e gioiello di storia, cultura e arte. L’area riveste particolare rilevanza anche come punto di riferimento e di ritrovo per la collettività, la quale fruisce dei servizi principali quali l’amministrazione Comunale, l’Ufficio Postale e la Farmacia. Prendendo in considerazione l’aspetto della comunicazione viaria e degli scambi commerciali, l’area di progetto vede l’incontro e lo snodo delle principali strade che da nord arrivano alla Città, risultando essere crocevia particolarmente sfruttato per raggiungere i principali collegamenti, anche pedonali. Alla luce di quanto suddetto, l’idea progettuale nasce come risposta alla primaria esigenza di una riqualificazione urbana dell’area e di una ricomposizione architettonica che ne consenta una maggiore fruibilità e un ottimale collegamento con le zone adiacenti, per potenziarne la fisiologica funzione pubblica ed esaltarne il valore storico ed artistico. Nel progetto sono stati posti al centro dello studio i principali obiettivi : identificazione degli spazi specificatamente destinati ai parcheggi pubblici, individuazione delle zone verdi, di aggregazione e socializzazione, scelta di spazi capaci di ospitare attrezzature ludiche per bambini, ragazzi ed adolescenti, creando ambienti pensati intorno alle loro specifiche esigenze con ambienti divertenti ed insoliti. Particolare attenzione è stata data alle scelte dell’ arredo urbano e all’inserimento di elementi di design, all’utilizzo di materiali ecologici, alla creazione di percorsi e spazi urbani vivibili e a misura d’uomo, in armonia con il contesto e l’ambiente circostante, dando un carattere deciso e nuovo dallo stile tipicamente europeo, suscitando emozioni e suggestioni sia visive che olfattive. Grande rilevanza ha rivestito la fase di studio del sistema d’illuminazione, che ha l’obiettivo di realizzare una scenografia fortemente suggestiva e di valorizzare i percorsi, la vegetazione, creando scorci e prospettive degli elementi architettonici e artistici. Nel perseguire in modo precipuo ciascuno degli obiettivi suddetti, in ogni momento dell’intero suo iter, il progetto vuole caratterizzare il luogo in modo omogeneo e armonioso, nel pieno rispetto dell’ambiente e con attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, attraverso un’architettura che sappia mettere insieme la tradizione di una Città storica con la necessità di proiettarsi verso una dimensione contemporanea ed europea in cui trovano spazio nuove tecnologie e modernità. Strategia e strumenti di intervento La matrice della ricerca progettuale è rappresentata dalle simbiosi tra storia e natura, paesaggio e servizi, tradizione e tecnologia al fine di coniugare i nuovi bisogni della Città con le sue proprie caratteristiche risaltandone gli aspetti peculiari. Sono stati utilizzati strumenti di intervento idonei a creare un sistema di percorsi e di attraversamenti pedonali che rendessero possibile una connessione, una fruibilità e un’accessibilità continua in tutta l’area tra Via Costanza Di Chiaromonte, Via Ciccaglione e Piazza Sedati, creando uno spazio di servizi e comunicazione immerso nel verde. Quest’ultimo è stato fortemente caratterizzato al fine di garantire una perfetta armonia con il paesaggio in cui il progetto va ad inserirsi. La connessione paesaggistica è permessa dallo scambio e dall’integrazione continua con la vegetazione circostante: l’intervento è teso anche a creare un collegamento tra la zona di progetto ed il resto del paese, strutturandosi come spazio aperto dal quale si dirama una rete di percorsi che si uniscono al complesso urbano in ogni sua direzione. Scelta determinante e decisiva è quella di un’architettura dalle linee semplici ed essenziali attraverso l’utilizzo di materiali a basso costo, sostenibili ed allo stesso tempo fortemente suggestivi, capaci di creare effetti cromatici e forme architettoniche moderne esaltate dalla scelta di elementi di design. Illuminazione Un accurato e dettagliato studio dell’illuminazione ha costituito un momento essenziale e determinante del progetto, perseguendo criteri di funzionalità, sostenibilità ambientale, risparmio energetico e la ricerca di un design contemporaneo ed accattivante. Le scelte che ne conseguono sanno far convergere tutte le esigenze suddette, caratterizzando il progetto ed esaltandone le forme architettoniche, creando scorci suggestivi ed armoniose atmosfere. I corpi illuminanti scelti soddisfano tutti i requisiti indicati nelle norme UNI vigenti, con particolare attenzione al mantenimento dei livelli di inquinamento luminoso proveniente dalla luce artificiale consentiti. La tecnologia proposta comporta una notevole riduzione dei costi sia energetici che manutentivi grazie all’ausilio di pannelli fotovoltaici che vanno ad alimentare gli impianti ed all’elevata durata di vita media degli stessi. In particolare, sono previste differenti tipologie di apparati illuminanti:  i lampioni posti nelle zone parcheggio e lungo tutta la rampa carrabile che scende a quest’ultimo, sono corpi illuminanti da esterno, in acciaio di colore nero. I lampioni che illuminano la scala in metallo che scende da Via Costanza Di Chiaromonte si possono ricomprendere all’interno di questa categoria dato che si differenziano solo parzialmente nella struttura, considerando che la parte bassa funge da sostegno stesso della scala, divenendone parte integrante ed espletando così una duplice funzione in un originale gioco di strutture. Tali impianti illuminanti seguono una progettazione e un design contemporaneo, rappresentano oggetti capaci di vivere sia di luce artificiale che naturale, esaltando e raccontando le forme del progetto e testimoniandone la modernità. (TAV. 3 Particolare A). Sono stati scelti nella modalità LED per usufruire di tutti i vantaggi di tal tipo di dispositivi e nel rispetto dei criteri di efficienza e funzionalità;  i corpi illuminanti, appositamente studiati per parchi e giardini, in alluminio ossidato bruno, alloggiano lampade fluorescenti che diffondono una luce verticale omogenea all’interno del Parco, nelle zone di sosta e di aggregazione ed in Piazza Sedati. Sono previste in due differenti altezze e, precisamente, di 1.00 m e 1.60 m, capaci di creare movimento, giochi di luce particolarmente emozionanti ed un’atmosfera intima, confidenziale e confortevole. Il design dalle linee semplici segue lo stile del progetto e ne arricchisce i movimenti ed i volumi (TAV 3 Particolare B);  i faretti incassati a terra, direzionando la propria luce dal basso verso l’alto, tracciano il percorso del Parco accompagnando il visitatore lungo il sentiero principale centrale e, di dimensione più grande, illuminano gli spazi architettonici più rilevanti, come le antiche arcate di Piazza Sedati e il muraglione di contenimento lungo Via Costanza Di Chiaromonte. Particolarmente indicati per valorizzare e sottolineare il valore storico e la bellezza di queste antiche testimonianze che trovano nuova vita nell’armoniosa compenetrazione in un’architettura moderna che, in un continuo contrasto di forme e linee, ne accentua l’unicità della bellezza.  I microfaretti a LED, incassati nella pavimentazione sotto alle panchine nelle zone di sosta, creano suggestivi punti luce dal basso verso l’alto. Il sistema illuminante nel suo insieme risulta omogeneo, accuratamente studiato per rispondere ad esigenze di funzionalità e allo stesso tempo capace di integrarsi perfettamente nelle forme architettoniche del progetto, regalando sensazioni visive di grande suggestione ed emozione. I materiali Come si evince dagli scorci dell’intervento proposto, la commistione tra forme e spazialità tradizionali e moderne rendono il progetto dinamico, capace di adattarsi ad un contesto storico e tradizionale che richiede nuove soluzioni architettoniche. I materiali del progetto sono l’acciaio, l’acciaio microforato, il cemento industriale, pannelli di cemento trattato, il legno ricomposto, pavimentazione antitrauma a Normativa Europea e, in maniera diffusa e determinante, il verde. Il verde del prato, il verde degli alberi che schermano i servizi ad impatto ambientale, che creano continuità e mitigano la presenza dei parcheggi, il verde come giardino urbano capace di generare sollecitazioni sensoriali legate al colore ed al profumo delle specie autoctone previste. Tutti i materiali creano un luogo accogliente e caldo, a grandezza d’uomo e vivibile a pieno. Scelti essenzialmente per la loro semplicità e capacità di adattamento, per la versatilità e l’essenzialità stilistica, rispondono soprattutto ad esigenze di ordine funzionale e sono resistenti alle condizioni climatiche ed ambientali del luogo, considerato in ogni sua stagione. Sostenibilità dell’intervento L’intervento nasce come risposta alla questione della sostenibilità ambientale . Tale scelta è perseguita in ogni fase del progetto: dalla proposta urbana di connettere aree della Città alla necessità di creare una continuità paesaggistica tra progetto e ambiente del paesaggio in cui va ad inserirsi. Le misure a supporto della sostenibilità ambientale possono essere così sintetizzate: - consentire la permeabilità dei suoli attraverso l’uso di pavimentazioni drenanti che riducano al minimo le variazioni idrogeologiche del sito; - scelta del verde da piantumare, privilegiando la vegetazione autoctona che ben si adatta alle condizioni climatiche del luogo; - utilizzazione del verde attraverso cui si restituisce alla vegetazione uno spazio di crescita e di diffusione. Gli alberi, in particolare, ombreggiano le superfici dei parcheggi e le zone del Parco rinfrescando il microclima attraverso i processi evaporativi: attraverso la fotosintesi depureranno l’aria dalle sostanze inquinanti dei gas di scarico delle auto. La sostenibilità urbana nasce dalla migliore fruizione dell’area e da una migliore connessione tra questo ed i servizi limitrofi. La sostenibilità sociale deriva da una maggiore vivibilità dello spazio verde del Parco, momento di aggregazione che arricchisce ed agevola la crescita culturale. Particolare attenzione è data all’utilizzo di materiali di riciclo. Laddove possibile, la scelta è ricaduta su materiali ottenuti tramite la tecnica del riciclo, quali il legno ricomposto e la pavimentazione antitrauma per lo spazio dedicato ai giovani che, oltre ad avere una lunga durata con una manutenzione minima perché resistente alle abrasioni, alle scalfiture ed alla combustione, è composta da due strati e quello inferiore è in parte ottenuto dal riciclaggio della gomma dei pneumatici. Lo strato superiore è costituito da granuli di gomma e collanti a base di poliuretanica. Elemento essenziale e imprescindibile del progetto è costituito dal risparmio energetico, perseguito in ogni aspetto che possa prevederlo. Di significativa importanza i pannelli solari fotovoltaici posti a copertura del parcheggio posteriore, in grado di alimentare il sostentamento di energia elettrica necessaria al Parco e, eventualmente, anche ad altre strutture pubbliche quali il Municipio. Questi pannelli solari sono orientati a sud per ottenere il migliore sfruttamento e rendimento possibile. Anche la scelta degli apparati illuminanti è orientata al risparmio energetico, ricadendo nella scelta di impianti a LED, tecnologia da preferire per i suoi caratteri di durevolezza e robustezza, per il contenimento dei costi e la sostenibilità ambientale. Se ne possono sintetizzare le caratteristiche salienti: - lunga durata di funzionamento; - assenza dei costi di manutenzione; - elevato rendimento; - luce pulita priva di componenti IR e UV; - funzionamento in sicurezza perché a bassissima tensione; - accensione a freddo; - insensibilità a umidità e vibrazioni; Elemento naturale e vitale, che trova spazio all’interno del progetto arricchendone il valore, è l’acqua. Un sistema di canalizzazione raccoglie le acque piovane in una cisterna, permettendo il riutilizzo di un bene tanto prezioso.
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    L’idea progettuale è tutta racchiusa nella volontà di voler dare a chi osserva l’immagine di una foglia adagiata al suolo che, con i suoi movimenti, le venature e le ondulazioni, richiami un elemento essenziale e caratterizzante del luogo: il bosco. Questo, insieme agli altri terreni presenti sul territorio molisano, costituisce una delle più importanti zone boschive d’Italia. Il progetto, sfruttando la già presente pendenza del terreno, inserisce terrazzamenti nel percorso centrale del Parco,...

    Project details
    • Year 2012
    • Client Comune di Riccia
    • Cost 500.000
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture / Parking facilities
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