Forme contemporanee in una casa ad impatto zero

Porcia (PN) / Italy / 2008

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Alle porte di Pordenone, in un contesto di edificazione rada caratterizzato da un'elevata qualità ambientale, un edificio monofamiliare - di recente costruzione - si impone per un approccio compositivo improntato a criteri di funzionalità e comfort degli spazi interni, che si riflettono nelle forme asciutte e bilanciate delle masse architettoniche. Le scelte progettuali sono caratterizzate dalla massima sostenibilità ambientale, frutto di un preciso indirizzo del proprietario. Il principale input è consistito nella creazione di volumi semplici e netti, capaci di marcare la cesura fra l'ambito urbano prossimo alla strada di accesso e il contesto paesaggistico fruibile sul fronte opposto della costruzione. L'edificio presenta campiture opache pressoché uniformi, rivolte verso est a celare il suo prospetto principale, aperto a ovest verso il retro del lotto - un'area piacevolmente immersa nella natura - mediante le superfici trasparenti del soggiorno e spazi di mediazione concepiti per accogliere gli agi della vita domestica all'aria aperta. La compatta volumetria, segnata dall'attento disegno delle aperture, è attraversata da uno spazio coperto passante che separa l'appartamento vero e proprio dalle pertinenze. La dicotomia fra spazi abitativi e funzioni di servizio trova riscontro anche nella scelta degli affacci privilegiati: tutti i locali principali, comprese le camere della zona notte al piano superiore, sono proiettati verso il verde esterno mentre quelli accessori sono rivolti sul fronte opposto, in posizione defilata. Il concept progettuale è stato messo a punto dall’arch. Riccardo De Roia e dall’arch. Daniela Giglia, i quali hanno sviluppato personalmente anche gli indirizzi generali relativi agli aspetti energetici, lasciando la definizione esecutiva dell'impianto a tecnici specializzati. L'obiettivo principale era coniugare i criteri della sostenibilità ambientale del costruito con il benessere abitativo: struttura compatta dell'edificato; elevato livello di isolamento termico abbinato al guadagno solare passivo; un sistema impiantistico basato su fonti energetiche rinnovabili (geotermia, fotovoltaico e solare termico), terminali radianti a soffitto e ventilazione meccanica con recupero di calore. In generale un materiale è tanto più sostenibile quanto minori sono l'energia e la produzione di rifiuti utilizzate per l'estrazione delle materie prime, per i cicli intermedi di lavorazione, per l'imballaggio, il trasporto e la distribuzione, per l'applicazione, l'uso e il consumo, per l'eventuale riutilizzo o riciclo e, infine, per la sua dismissione o smaltimento finale. Durante la selezione del materiale da utilizzare per la realizzazione del cappotto, è stata perciò considerata attentamente l’analisi del ciclo di vita (Life Cycle Analysis - uno strumento che consente di ragionare in un’ottica di sostenibilità ambientale estesa a tutto il processo edilizio) di diversi prodotti alternativi. La scelta è caduta su un sistema composto da pannelli di eps con grafite: - l'eps è un materiale completamente riciclabile che, a conclusione del ciclo di utilizzo, diviene una materia prima di recupero rigenerabile e capace di assumere la forma di prodotto finito senza ulteriori processi di sintesi, in grado perciò di proporre nuovamente il positivo comportamento ecologico che lo caratterizza; - non costituendo nutrimento per alcun essere vivente, l'eps è asettico, non origina muffe e, nella manipolazione, non produce particelle o sostanze chimiche. - dura nel tempo resistendo a fattori ambientali, climatici, umidità e a variazioni di temperatura, oltre a presentare caratteristiche elettriche prossime a quelle dell’aria, che compone circa il 96% del suo volume; - assicura infine un elevato potere isolante e immediati vantaggi economici in termini di risparmio energetico Osservando i disegni dei particolari costruttivi, spicca la cura prestata allo studio delle soluzioni più sicure e performanti sotto il profilo energetico. “La definizione del dettaglio costruttivo è un momento fondamentale del processo progettuale, nel quale non solo si verificano i termini del linguaggio architettonico adottato, ma si creano le migliori condizioni di isolamento del volume abitato. In questo caso, ad esempio, il cappotto prosegue ininterrotto dalla copertura fino al livello delle fondazioni, eliminando completamente i ponti termici in corrispondenza dei marciapiedi esterni, dei serramenti e dei cassonetti.” La medesima attenzione permea l'intero progetto anche per quanto attiene gli apparati tecnologici: la pompa di calore, alimentata dai pannelli fotovoltaici nascosti sulla copertura, funziona con acqua di falda che, una volta utilizzata, entra in una cisterna interrata preposta allo stoccaggio anche dell'acqua piovana per l'irrigazione del giardino, ritornando a così a una temperatura prossima a quella del terreno; infine, il ciclo viene chiuso attraverso un secondo pozzo che la riporta in falda con un ridottissimo differenziale termico.
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    Alle porte di Pordenone, in un contesto di edificazione rada caratterizzato da un'elevata qualità ambientale, un edificio monofamiliare - di recente costruzione - si impone per un approccio compositivo improntato a criteri di funzionalità e comfort degli spazi interni, che si riflettono nelle forme asciutte e bilanciate delle masse architettoniche. Le scelte progettuali sono caratterizzate dalla massima sostenibilità ambientale, frutto di un preciso indirizzo del proprietario. Il principale...

    Project details
    • Year 2008
    • Work started in 2007
    • Work finished in 2008
    • Main structure Mixed structure
    • Client Gianni Biscontin
    • Contractor Co.Sp.Edil. srl
    • Status Completed works
    • Type Single-family residence
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