Nuovo edificio d’ingresso Mercedes-Benz Italia

Rome / Italy / 2006

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L'idea iniziale è che tutto venga generato da due grandi volumi, molto diversi, sia per forma che per dimensione. Ognuno con una diversa funzione. Riconoscibili.
Due diversi volumi capaci di dialogare tra loro e con un’area verde già esistente su cui gli edifici si inseriscono trovando misure, equilibri, curvature e traiettorie che rendano gli alberi preesistenti i veri protagonisti e che permettano di proteggerli e di avvolgerli.
L’edificio si adatta con le sue forme alla natura sedimentata.
Il primo volume è un parallelepipedo destinato all'ingresso e all'attesa. E’ un volume parallelo alla strada e addirittura la attraversa per un primo tratto (trova un legame con il luogo che lo accoglie) segnando l’ingresso; poi si piega, curvandosi, quasi nell'atto di accogliere il secondo volume. Il secondo volume è un ellissoide (una forma che ha delle assialità, ma nello stesso tempo è una figura morbida, che accoglie...) ed è il luogo che contiene la reception.
Il vero luogo di accoglienza.
I due volumi si compenetrano, si uniscono...come succede anche nella vita pensando alle cose più belle.
Hanno anche pendenze del tetto contrapposte (sono proprio uno parte dell'altro) ad accentuare l'incastro. Esaltando la corrispondenza.
Uno dei due volumi si spezza esternamente quando incontra l'altro (... si modifica leggermente...nulla può rimanere come prima in un incontro) per poi ricomporsi internamente nel controsoffitto (...in fondo si è sempre riconoscibili).
Tutto questo ha una lettura sulla strada di accesso: il parallelepipedo che è completamente chiuso verso la strada si apre con una grande vetrata proprio e solo nel punto in cui i due volumi si incontrano.

Materiali e colori opposti (... proprio per esaltarne le differenze) esternamente.
Uno è intonacato con un colore grigio che vira al marrone (il parallelepipedo), l'altro è rivestito in alluminio (l'ellissoide).

Internamente si esalta la compenetrazione. Tutto è bianco.
Altezze differenti...piccoli e grandi giochi di volume.
Tutto questo è inaspettato da fuori (... cosa succede al nostro cuore nel momento dell’incontro?) e si manifesta solo avendo la fortuna e/o l'occasione di entrare.
Sorpresa inaspettata...

Il grande ellissoide non ha nessuna apertura verso l'esterno. L'unica luce naturale viene dall'alto a nobilitare ancora con più forza questo spazio. Un lucernaio, volutamente non visibile all'esterno, con la stessa forma del volume. Una luce zenitale che si proietta sul pavimento, poi sulle pareti, per poi scomparire e rinascere... e tutto questo in modo diverso con il passare delle ore e nelle stesse ore in modo diverso con il trascorrere dei giorni.
Nulla è manifestato esternamente... (...i nostri sentimenti sono sconosciuti ai più...).
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    L'idea iniziale è che tutto venga generato da due grandi volumi, molto diversi, sia per forma che per dimensione. Ognuno con una diversa funzione. Riconoscibili. Due diversi volumi capaci di dialogare tra loro e con un’area verde già esistente su cui gli edifici si inseriscono trovando misure, equilibri, curvature e traiettorie che rendano gli alberi preesistenti i veri protagonisti e che permettano di proteggerli e di avvolgerli. L’edificio si adatta con le sue forme alla natura sedimentata.Il...

    Project details
    • Year 2006
    • Work started in 2006
    • Work finished in 2006
    • Client Mercedes-Benz Italia
    • Status Completed works
    • Type Office Buildings / Business Centers / Corporate Headquarters / Pavilions / Interior Design / Custom Furniture / Lighting Design / Exhibitions /Installations
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