Ristrutturazione ed adeguamento agli standard di prevenzione incendi e di sicurezza della casa di riposo

Progetto esecutivo di ristrutturazione Bari / Italy / 2012

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PREMESSA Il progetto di ristrutturazione dell’edificio “Ex ONPI”, con destinazione a struttura residenziale per anziani autosufficienti a prevalente accoglienza alberghiera e struttura residenziale protetta, è stato finalizzato all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi e adeguamento degli impianti tecnologici esistenti, oltre che ad interventi di manutenzione straordinaria sull’intero complesso. L’edificio in oggetto è a tutt’oggi adibito a casa di riposo per anziani con proprietà e gestione del Comune di Bari. Il complesso edilizio è ubicato all’interno di un’area di circa 5.000 mq. adibita a giardino e parcheggi, situata alla periferia di Bari, quasi all’ingresso di Carbonara, in un contesto completamente edificato. L’edificio è isolato ed è completamente recintato; la recinzione su due lati confina con altre aree edificate e, per gli altri due lati, si trova in corrispondenza di due strade: Corso Alcide De Gasperi e Via D’Erasmo. Il fabbricato principale è composto da tre piani oltre al piano rialzato, al seminterrato ed il lastrico solare. Nel piano seminterrato, della superficie complessiva di circa 850 mq, sono ubicati i seguenti servizi: cucina a metano con potenzialità inferiore a 116 kW con annesso locale dispensa, mensa per il personale, servizi igienici e spogliatoi personale femminile, lavanderia, centrale termica a gasolio, cabina elettrica e riserva idrica con autoclave. La cucina, la centrale termica e la lavanderia hanno accesso diretto dall’esterno tramite rampa carrabile. L’accesso agli altri ambienti avviene dalle scale protette interne. Al piano rialzato, con superficie di circa 850 mq. sono ubicati: portineria-reception, ambienti per i visitatori, alcuni uffici, la cappella con ambiente sacrestia di pertinenza, una sala mensa con capienza di circa 60 posti, una sala T.V. ed un ambiente barbiere parrucchiere. I tre piani, similari tra loro nella distribuzione, accolgono le camere per gli ospiti. METODOLOGIA E INTERVENTI DEL PROGETTO ESECUTIVO La metodologia di progetto ha portato a “scendere di scala” rispetto alla definizione di sola ristrutturazione prevista nel progetto definitivo, realizzando nel progetto esecutivo una ricomposizione architettonica del complesso edilizio attraverso l’utilizzo di materiali e sistemi tecnologici più rispondenti alle attuali normative, che possono contemporaneamente dare una maggiore flessibilità d’uso degli spazi e un risparmio gestionale in particolare in campo energetico. Il progetto esecutivo, prendendo spunto dalla necessità di contenimento dei consumi e del risparmio energetico che porta allo svellimento del rivestimento esistente di facciata, riconfigura architettonicamente le facciate della casa di riposo: la scelta è stata quella di far risaltare i diversi volumi che costituiscono l’ immobile mediante l’ uso di intonaci colorati (si rimanda agli elaborati grafici), e di accentuare gli aggetti curvi dei balconi, del basamento e dei fascioni marcapiano (che caratterizzano la struttura), connotandoli attraverso un rivestimento di facciata con lastre di granito ceramico di dimensioni 30x60 e 15x60, con effetto pietra naturale tipo serena e lavica (si rimanda agli elaborati grafici). I colori delle facciate e i materiali utilizzati giocano un ruolo notevole nella rivisitazione della composizione architettonica. A causa dell’ accentuato stato di degrado in cui versano i parapetti in ferro e vetro, è stato necessario ripensare a nuovi parapetti costituiti da tubolari in acciaio e maglia stirata. Il progetto delle facciate riguarda anche la messa a norma dell’ edificio in materia di risparmio energetico: si prevede infatti un rivestimento dell’ intera struttura con un sistema “a cappotto”, che permetta di contenere i costi energetici e di sostituire i vecchi infissi tradizionali con dei nuovi infissi “a taglio termico”. Il progetto definitivo prevede, per aggiornare il complesso alle normative anti-incendio e di sicurezza, la realizzazione di una scala esterna con passerella e di un monta-lettighe autoportanti in acciaio, addossati al corpo di fabbrica esistente. Questi nuovi corpi aggiunti sono trattati con un rivestimento di tessuto metallico per rendere omogenei i nuovi elementi tra loro e contemporaneamente per conferirgli forza cromatica e visuale (si rimanda agli elaborati grafici). Le nuove strutture in acciaio devono essere da subito ben riconoscibili rispetto all’ edifico esistente e devono risultare simili tra loro in modo che ci sia un rapporto 1:1 e non 1:1000 tra la struttura esistente e le aggiunte. Il progetto esecutivo si è concentrato inoltre sulla messa in sicurezza dello stabile, poiché la gran parte dei parapetti e balconi esistenti hanno una quota inferiore ai 100 cm previsti per legge. Le soluzioni adottate per superare questa problematica sono state di inserire nei nuovi infissi “a taglio termico” dei sottoluce fissi e di incrementare con dei cordoli in cls la quota dei balconi, andando di fatto ad alzare le quote esistenti dei parapetti (si rimanda agli elaborati grafici). Il progetto esecutivo riorganizza l’accesso per i disabili portandolo a norma tramite l’ inserimento di una rampa in acciaio ad U, con pianerottolo di sosta e una pavimentazione in pietra di Trani bocciardata che dall’esterno porta nel ingresso del piano rialzato (si rimanda agli elaborati grafici). I lavori di ristrutturazione coinvolgono ovviamente anche l’ interno della casa di riposo. Il progetto esecutivo conferma le scelte distributive adottate dal progetto definitivo messo in gara dall’Amministrazione (aggiungendo solo al piano rialzato un locale portineria all’ ingresso). Nel processo di messa a norma dell’ edificio, il progetto esecutivo ha rivisto la larghezza delle porte d’ ingresso delle camere degli ospiti, portandole da cm 90 a cm 120 per consentire l’ eventuale passaggio della lettiga. Le porte delle camere degli ospiti sono state traslate per consentire un comodo ingresso alla lettiga. Il progetto definitivo, riconfigurando la distribuzione interna dell’ edificio, ha giustamente previsto un numero maggiore di bagni per piano (per i tre piani-camere sono previsti un bagno assistito e un bagno per disabili) non considerando però alcuni aspetti impiantistici di smaltimento degli scarichi. Il progetto esecutivo ha pertanto dovuto provvedere a soluzioni adeguate che risolvessero tale problematica: è stato previsto, dove possibile, il riutilizzo delle montanti esistenti e l’ inserimento di nuove, ma a causa dello spessore limitato del massetto esistente è stato necessario inserire delle cassette sifonate di convogliamento delle acque di scarico. A causa dello spessore ridotto del solaio è stato previsto l’ utilizzo di controsoffitti per nascondere le tubazioni di scarico (si rimanda agli elaborati grafici). Per ciò che riguarda il superamento delle barriere architettoniche sono state adoperate soluzioni che mettessero a norma l’ intero stabile ed in particolare è stata elevata la quota di pavimento della cappella al piano rialzato (ad oggi c’è un dislivello di cm 32 tra la cappella e gli uffici), è stato eliminato il gradino esistente nei bagni ed è stata progettata una rampa in acciaio che dall’ esterno porta all’ interno. Tale rampa, scostata di cm 90 dall’ edificio esistente, presenta un andamento ad U con pianerottolo intermedio di sosta (si rimanda agli elaborati grafici). Un ruolo importante nel progetto esecutivo, per la fruibilità del complesso da parte degli ospiti, è la sistemazione esterna. Il progetto dell’ area esterna, che è stato riconosciuto come un vero e proprio giardino, data la sua estensione nonché il suo fascino, vuole ridare il giusto peso a questo luogo attraverso pochi interventi di riorganizzazione di alcuni spazi e l’ uso di materiali che diano una “impronta verde” più netta e definita. Il progetto mira a coinvolgere da subito il fruitore nell’ atmosfera rilassata e silenziosa del giardino. Poiché è venuta meno l’ esigenza di avere la rampa su via D’ Erasmo e la struttura amministrativa e gestionale della casa di riposo ha indicato come fondamentale la conservazione dell’ orto e dei vigneti esistenti, è stato possibile preservare l’ orto, il vigneto e gli ulivi esistenti ed integrarli nella sistemazione esterna. I due terrapieni posti a lato del teatro sono stati ripensati come area di sosta e riposo per gli ospiti della struttura, area immersa nel verde mediante l’ introduzione di vasconi in cls (pensati come orti urbani) da cui parte un pergolato su cui innestare le piante rampicanti previste nel progetto definitivo. Le pavimentazioni della sistemazione esterna giocano un ruolo fondamentale per una nuova configurazione del giardino, che mira a integrare i percorsi con le aree a verde: i percorsi carrabili vengono caratterizzati da una pavimentazione in betonelle di diversa colorimetria, mentre le aree pedonali vengono pavimentate con masselli autobloccanti di prato strutturale. Con questi pochi accorgimenti progettuali si conferisce al giardino una nuova percezione non frammentaria e disarticolata, ridando il giusto valore ad uno spazio fino ad ora poco utilizzato e sottostimato (la sistemazione esterna, anche se progettata, viene esclusa da questo intervento e rinviata ad altro lotto di completamento).
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    Project details
    • Year 2012
    • Client Comune di Bari
    • Contractor ATI: EDILMAT s.r.l. - C.R. EDILIZIASUD - CALABRESE FILIPPO
    • Status Current works
    • Type Nursing homes, rehabilitation centres
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