RILIEVO CASETTE PATER

STUDIO DI ARCHITETTURA C. PANENI P. LABBADIA Rome / Italy / 2011

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Le casette Pater (tipo rapido autarchico), presero il nome del loro costruttore l’ingenere Dario Pater che le realizzò nel 1940 dietro ordine di Benito Mussolini. Il Duce le donò alla sezione Provinciale di Roma dell’unione fascista delle famiglie numerose che ne curò l’assegnazione. Furono realizzate in soli 8 mesi durante il secondo conflitto mondiale per tamponare la necessità di alloggi per le famiglie numerose e con materiali autarchici e poveri (calce cemento, e pannelli di paglia, carpilite) Le case erano basse , costruite su di un solo piano e senza fondamenta e di colore bianco!?!. La tipologia era unica: ogni casetta aveva 6 stanze ben arieggiate , cucina, bagno, acqua potabile “marcia” e aveva annesso un terreno di circa 1000 mq per la coltivazione ad orto o giardino. A causa di una diversa destinazione, in principio infatti le case dovevano ospitare due famiglie ortoflorofrutticole, ma poi il Capo del Governo decise per una “numerosa”, la planimetria dell’abitazione presentava un anomalia progettuale di avere tutto doppio ( due cucine, due riquadri per l’orto-giardino ecc) . Alle famiglie assegnatarie fu concesso anche il trasporto gratuito della mobilia, che si effettuò con autocarri del Governatorato di Roma, e la fornitura di lampadine elettriche. L’importo dell’affitto per ogni casetta era di lire 90 mensili. Il contratto d’affitto non prevedeva il passaggio in proprietà. Il pagamento del canone e la prevista risoluzione avveniva o per diversa valutazione e destinazione dell’area o della casa o per inosservanza delle varie clausole sul buon uso della abitazione. Negli anni successivi e specialmente durante gli anni “70 e “80 fu data la possibilità alle famiglie cui era stata assegnata di acquistare il terreno, dietro riscatto, per edificare nuove case con la conseguente speculazione edilizia che se ne fece. Infatti morto l’ideatore, morto il costruttore, mai nessuna istituzione comunale si occupò della loro manutenzione se non i continui restauri eseguiti da chi le ha sempre abitate e che le ha rese fino alla fine degli anni 90 del XX secolo degli alloggi dignitosi e ancora vivibili. Potremmo sostenere che sono le progenitrici delle nostre case prefabbricate, erano state costruite per durare solo 10 anni invece alle soglie del XXI secolo se ne possono ammirare ancora alcuni esemplari anche se non adeguatamente manutenuti. Al finanziamento provvide lo Stato mediante lo stanziamento di tre annualità uguali, iscritte in bilancio a partire dall’esercizio finanziario 1939-1940 e complessivamente per la somma di L. 7.675.000 per le casette e di L. 3.825.000 per i lavori stradali, oltre piccoli lavori aggiunti che costarono la somma di L. 81.250.
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    Le casette Pater (tipo rapido autarchico), presero il nome del loro costruttore l’ingenere Dario Pater che le realizzò nel 1940 dietro ordine di Benito Mussolini. Il Duce le donò alla sezione Provinciale di Roma dell’unione fascista delle famiglie numerose che ne curò l’assegnazione. Furono realizzate in soli 8 mesi durante il secondo conflitto mondiale per tamponare la necessità di alloggi per le famiglie numerose e con materiali autarchici e poveri (calce cemento, e pannelli di paglia,...

    Project details
    • Year 2011
    • Status Research/Thesis
    • Type Recovery/Restoration of Historic Buildings
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