Piazzetta San Canione e recupero Chiesa

la nuova piazzetta Sant'Arpino / Italy / 2011

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Recupero conservativo del Romitorio e Riqualificazione della piazzetta San Canione Riqualificare e valorizzare la Piazza, recuperandola alla sua antica dimensione di spazio pubblico, luogo di aggregazione e centralità urbana, significa riportarla innanzitutto ad essere presenza nella mappa mentale della comunità. [...] dovrà essere luogo riflessivo, raccolto, protetto; dovrà tornare ad essere centralità, luogo di ritrovo e di riferimento, dovrà tornare ad essere Piazza; dovrà avere un carattere, forte e riconoscibile, per abitare nuovamente l’immaginario dei cittadini; [...] IL DISEGNO DELLA PIAZZA Per prima cosa, abbiamo pensato che il nuovo assetto della piazza dovesse stabilire nuove gerarchie, altre rispetto a quelle che l’hanno originata. Occorreva dare a questo spazio una struttura completamente nuova. Il Romitorio, recuperato al suo ruolo di fulcro, è elemento in grado di conferire un nuovo ordine agli episodi della piazza, così da restituire il centro della scena all’edificio storico. Recuperato l’impianto centrale, ordinato attorno ad un nucleo, il disegno della piazza con il decoro al centro, separato dalle strade e dei suoi flussi. Una serie di segni per dare forma alle forze generate da questo solco. Nascono così le lunghe sedute in pietra lavica, le griglie, le linee dei cambi di materiale e di suolo che sono come raggi che, dal centro, vanno a cercare e a costruire nuove relazioni spaziali. Anche il sagrato della chiesa, virtualmente, si protende verso il centro della piazza attraverso una pavimentazione in pietra lavica e pietra di Trani, gli stessi materiali che continuano per tutta l’area d’intervento.Questo tappeto in pietra, diventa l’elemento che si contrappone al romitorio che ora è tornato a dominare la scena; sono due elementi puntuali, due nuclei che gerarchizzano lo spazio circostante e gli episodi che lo abitano e che finalmente danno continuità a tutto il sistema di spazio pubblico. Precedentemente all’intervento, nelle ore serali la piazza era disabitata e desolante. Era fondamentale che il sistema di illuminazione contribuisse a conferirle quel carattere che potesse riportarla ad essere riconosciuta ed abitata dalla comunità. Attualmente, l’illuminazione della piazza è affidata ad una serie di pali installati al centro e di altri pali lungo le strade perimetrali; questa soluzione produce l’effetto di illuminare la piazza di notte così come questa è illuminata di giorno: la luce entra dall’alto e la presenza degli edifici la scherma. Gli alberi sono ostacolo alla luce, ma sono anche uno dei tratti salienti della piazza e, come tale, il sistema di illuminazione li deve rivelare. [...] Piazza San Canione, così maltrattata e dimenticata fino ad ora, ha qualcosa che la rende molto speciale, diversa da qualsiasi altra piazza: non è fatta soltanto di suolo, ha anche delle pareti; Le pareti del romitorio. Piazza San Canione diventa una stanza, ha un pavimento e delle pareti, e la notte questi due elementi devono rivelarsi in tutta la loro forza e presenza con l’aiuto delle luci. Una serie di corpi illuminanti integrati nella pavimentazione in pietra di Trani, davanti alla facciata del romitorio, ne definiscono il piano e creano un effetto suggestivo ed affascinante. Questi elementi di luce sono disposti in maniera ordinata lungo il percorso definendo e segnando il cammino che connettono la piazza con le strade. IL CONTESTO URBANO Piazza San Canione appariva all’osservatore come uno spazio di ridotte dimensioni, un “vuoto geometrico”, tuttavia ricco di elementi di interesse, senza un ordine. La vocazione a luogo di aggregazione, nonché di rappresentanza per le funzioni religiose, non è percepibile, non è altro che uno snodo di percorsi pedonali e carrabili senza un vero e proprio ruolo centrale nella vita della città. L‘ IDEA DI PROGETTO Riorganizzare, ordinare, valorizzare l’esistente, senza stravolgere l’impianto planimetrico, ma creando una continuità con il tessuto urbano insito nell’identità del luogo. Il progetto asseconda la planimetria esistente, mediante una composizione basata su un nuovo poligono pseudo-regolare: tale forma, oltre a trasmettere ordine compositivo, permette di utilizzare i lati della geometria per armonizzare gli spazi urbani, seppur mantenendo il tracciato stradale esistente che viene valorizzato mediante la ridistribuzione dei percorsi carrabili, ciclabili e pedonali. RIORGANIZZAZIONE DELLA VIABILITA’ ESISTENTE La piazza, riorganizzata nei suoi spazi, mantiene il sistema viabilisitico che la attraversa lasciando contemporaneamente un’ ampia superficie pedonale che si estende sia di fronte alla chiesa che davanti al piccolo commercio locale. La prima è incorniciata da “quinte verdi” che la proteggono dal traffico automobilistico, la seconda è a diretto contatto con la mobilità dolce ciclo- pedonale e permette un gradevole utilizzo degli spazi.
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    Recupero conservativo del Romitorio e Riqualificazione della piazzetta San Canione Riqualificare e valorizzare la Piazza, recuperandola alla sua antica dimensione di spazio pubblico, luogo di aggregazione e centralità urbana, significa riportarla innanzitutto ad essere presenza nella mappa mentale della comunità. [...] dovrà essere luogo riflessivo, raccolto, protetto; dovrà tornare ad essere centralità, luogo di ritrovo e di riferimento, dovrà tornare ad essere Piazza; dovrà avere un...

    Project details
    • Year 2011
    • Work started in 2011
    • Work finished in 2011
    • Client Comune di Sant'Arpino (Ce)
    • Contractor M.D. group
    • Cost 165.00,00
    • Status Completed works
    • Type Public Squares / Urban Furniture / Churches
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