OFFICE BUILDING

Bergamo / Italy / 2010

2
2 Love 727 Visits Published
L’INTERVENTO Introduzione “Le imprese artigiane costituiscono la maggior parte del tessuto produttivo locale. Esse si collocano sui mercati regionali ma il loro sviluppo, e a volte la loro sopravvivenza, di fronte all’accrescersi dei processi di globalizzazione, deve proiettarsi sui mercati nazionali ed internazionali. Gli interventi a sostegno delle imprese artigiane devono perciò orientarsi alla valorizzazione delle specificità del settore, stimolando le imprese verso processi di innovazione tecnologica ed i sistemi di controllo delle qualità e favorendo un’integrazione del sistema produttivo locale capace di produrre originalità e competitività. […].”. E’ con questa frase che comincia la relazione illustrativa del P.N. 18 ed è con questo contesto che si deve confrontare l’idea di progetto del corpo S: la realizzazione di un edificio a servizio di attività produttive artigianali ed industriali all’interno del territorio comunale. Un approccio progettuale che deve tener conto di una valutazione globale e qualitativa dell’intervento, volto a sottolineare temi di primaria importanza: dalla pluralità funzionale all’accessibilità infrastrutturale, dall’impatto ambientale al riordino ed alla riqualificazione delle aree di pertinenza dell’edificio e, contemporaneamente, dell’intorno; il tutto unito nella ricerca di omogeneità architettonica e di immagine urbana per produrre, all’interno di un sistema articolato e complesso di funzioni, un edificio che abbia un ruolo chiaro nel contesto dell’insediamento produttivo, che non si limiti a soddisfare esigenze dettate da un’identificazione monofunzionale, ma che sia in grado di assolvere alle necessità di una forte frammistione lavorativo-produttiva e socio-ricreativa. Un’intenzione ambiziosa e stimolante, che deve tradursi in un progetto per un edificio capace di fungere da punto di riferimento per l’intera area di piano ed, allo stesso tempo, essere abile ad attrarre l’attenzione su tutto ciò che vive all’interno del piano, non solo a livello produttivo, ma anche come nucleo funzionale per i quartieri residenziali della zona, confrontandosi necessariamente con realtà vicine di altra natura e struttura. Localizzazione Il Piano Norma 18 è un Piano per Insediamenti Produttivi, denominato “Industrie nel bosco”, e si inserisce in un’area situata in località Colognola, a Bergamo, tra l’Autostrada A4 Milano-Venezia a nord-ovest, la S.S. n.° 42 ad est e aree agricole a confine dell’abitato di Azzano San Paolo a sud. L’edificio in questione, già denominato corpo S, si inserisce all’interno del Piano nella zona nord-est, a confine con un’area destinata a parcheggio pubblico a est, con l’asse stradale principale di piano a sud e con due aree destinate a verde pubblico a nord e ad ovest. Sono poi da riconoscere come elementi identificativi per la localizzazione dell’edificio, in quanto interagenti con esso, il tratto della Via per Azzano che va dal sottopasso autostradale fino alla prossimità del confine comunale e gli spazi antistanti il cimitero di Azzano. Questo per un motivo sostanziale: sono spazi funzionalmente collegati all’area di edificazione del corpo S, e contemporaneamente a tutti i comparti del piano, per le ricadute in termini di mobilità. Da sottolineare poi che l’area in oggetto gode di un’ottima visibilità dal tratto autostradale: ciò comporta l’esigenza di una progettazione attenta nell’architettura, che sottolinei una facile riconoscibilità del ruolo specifico dell’edificio e dei diretti legami di quest’ultimo con tutto l’insediamento produttivo. La funzione La ricerca progettuale è orientata verso la realizzazione di un edificio di carattere commerciale-direzionale, con connotazioni di forte qualità, al fine di coniugare le esigenze funzionali delle attività con un’immagine complessiva che possa dare ordine e semplicità architettonica nello steso tempo. Le funzioni da insediare hanno un’influenza determinante nell’organizzazione del progetto e nelle possibilità di sfruttare la superficie disponibile sui vari livelli dell’edificio. Si tratta quindi di programmare una distribuzione degli spazi tale da permettere la più ampia flessibilità e facilità di gestione, che consenta l’inserimento sia di attività medio-piccole che di organizzazioni aziendali di più largo spessore: dalla medio-grande ristorazione alla piccola distribuzione di bevande ed alimenti, da attività finanziarie a piccoli studi professionali, da centri per attività fisiche a spazi per aggregazione intra ed extra piano. Il tutto a stretto contatto con le attività produttive inserite all’interno dei diversi comparti: un centro polifunzionale che abbia la capacità di soddisfare le esigenze giornaliere delle imprese che operano all’interno del contesto del piano, ma anche la dinamicità di poter servire utenze che gravitano negli ambiti territoriali circostanti. Un edificio insomma che avrà una funzione di supporto ed allo stesso tempo di capacità attrattiva per se stesso e per l’intero complesso artigianale-industriale. La forma e l’architettura L’organizzazione planimetrica generale del piano, e di conseguenza dei singoli edifici, deriva dall’impostazione del Piano Norma n.° 18 predisposto dal Comune di Bergamo per l’attuazione del P.I.P. “Industrie nel Bosco”. L’area sulla quale verrà edificato il corpo S ha una forma quasi triangolare e molto schiacciata, che comporta la progettazione di un edificio con due facciate principali, di notevole lunghezza, ed una secondaria, a raccordare le precedenti, di minori dimensioni. Allo stesso tempo l’area in questione ha la possibilità di uno sviluppo in altezza di tre piani fuori terra, più uno interrato, particolari questi che consentiranno la distribuzione degli spazi e, di conseguenza, delle funzioni sui livelli più adeguati alle esigenze di ogni singola attività. L’edificio sarà vincolato alla forma del lotto assegnato, che si ripeterà proiettata su tutti e tre i piani fuori terra ed anche al piano interrato, proponendo l’idea di una costruzione che si sviluppa in lunghezza, seguendo l’asse stradale principale di piano ed offrendo allo stesso una delle sue due facciate principali; rispettando contemporaneamente il limite di rispetto imposto dalla presenza dell’asse autostradale, verso il quale si mostra il secondo prospetto principale dell’edificio. Tale forma monolitica sarà interrotta e resa permeabile dal blocco di distribuzione centrale, a base cilindrica, in grado di servire tutti i quattro livelli dell’edificio e di rendere possibile, al piano terra, il passaggio pedonale da un lato all’altro del fabbricato: dal percorso viario principale carrale e pedonale di piano si ha l’opportunità di accedere alla zona di pertinenza del corpo S, situata tra lo stesso e la pista ciclo-pedonale. La permeabilità dell’edificio è aumentata poi dalla presenza di un percorso porticato al piano terreno che segue parzialmente il perimetro della costruzione, in modo tale da ‘rompere’ la superficie piana della facciata, arretrando il corpo del fabbricato, e creare degli spazi attrezzabili per ogni esigenza compatibile. Il cilindro centrale permette anche di accedere alla copertura che verrà messa a disposizione per l’eventuale posizionamento di pannelli fotovoltaici e solari. Il volume di tale cilindro supera in altezza le due ali del fabbricato per un motivo tecnico sostanziale: la superficie coperta ricavata in copertura verrà infatti utilizzata per collocare le macchine dei diversi impianti tecnologici inseriti nell’edificio (macchine per il trattamento dell’aria, impianto di condizionamento e climatizzazione, macchine per l’accumulo di energia elettrica e così via). La configurazione compatta del fabbricato è contrapposta all’architettura semplice e leggera dei prospetti, un’architettura tesa ad aumentare ulteriormente la penetrabilità visiva e a ridurre la complanarità e monoliticità delle facciate. La facciata composta da pilastri snelli molto fitti è stata scelta per ridurre, almeno a livello visivo, la lunghezza dell’edificio, la complanarità dei fronti e per aumentare lo slancio in altezza del fabbricato. Questo anche in leggera contrapposizione con i dettagli estetico-materici dei restanti comparti, che comunque vengono richiamati per la scelta delle finiture e per la modularità dei pannelli ciechi posti sui quattro spigoli del corpo dell’edificio. E se gli angoli risulteranno ciechi, sia la parte centrale cilindrica che la restante superficie dei prospetti sarà trasparente, permeabile, aumentando ancora di più la penetrabilità visiva del fabbricato e mantenendo la modularità degli edifici posizionati negli altri comparti. Struttura e materiali L’edificio verrà realizzato con una struttura in metallo prefabbricato e montato in opera, costituita da travi e pilastri metallici e da solai in lastre alveolari prefabbricate. I pilastri che andranno a caratterizzare i prospetti dell’edificio avranno sia la funzione strutturale che quella di ‘camini’ d’aria, oltre che di elementi oscuranti, in quanto sporgenti rispetto al filo della facciata, per la ‘doppia pelle’ vetrata a tamponamento vero e proprio dei fronti (facciata ventilata). Le lastre di vetro saranno montate su serramenti in alluminio idonei, con dimensioni modulari dettate dal progetto di coordinamento. Anche i pannelli metallici opachi, di rivestimento, posti ai quattro angoli del fabbricato, avranno dimensione e finitura cromatica stabilita dalle indicazioni di coordinamento. I materiali scelti dovranno in ogni caso, per le loro caratteristiche materiche e cromatiche, mantenere e rispettare sia le scelte omogenee che riguardano tutti i comparti del piano, sia conservare l’unitarietà complessiva del singolo edificio, in modo tale che le diverse esigenze e necessità dettate dalle varie attività che vi si stabiliranno non creino disordine o alterino il rigore formale ed architettonico del fabbricato.
2 users love this project
Comments
    comment
    Enlarge image

    L’INTERVENTO Introduzione “Le imprese artigiane costituiscono la maggior parte del tessuto produttivo locale. Esse si collocano sui mercati regionali ma il loro sviluppo, e a volte la loro sopravvivenza, di fronte all’accrescersi dei processi di globalizzazione, deve proiettarsi sui mercati nazionali ed internazionali. Gli interventi a sostegno delle imprese artigiane devono perciò orientarsi alla valorizzazione delle specificità del settore, stimolando le imprese verso processi di innovazione...

    Project details
    • Year 2010
    • Work started in 2007
    • Work finished in 2010
    • Main structure Steel
    • Client IMMOBILIARE P.N. 18 s.r.l.
    • Contractor COLOSIO s.p.a.
    • Status Completed works
    • Type Office Buildings / Business Centers / Corporate Headquarters / Offices/studios
    Archilovers On Instagram
    Lovers 2 users