Microgiardini a Sesto San Giovanni

Via Salvemini Sesto San Giovanni / Italy / 2010

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“Piccolo minimondo” è un progetto che si inserisce nel territorio coinvolgendone le diverse scale: urbana, architettonica e sociale.

Il progetto mira alla valorizzazione del concetto di “terzo paesaggio” di Giles Clement valorizzando le specie spontanee, diffuse e quotidianamente non riconosciute creando un percorso ”botanico” ad esse dedicato. Il concetto viene rafforzato dalla presenza del giardino di Villa Milyus che custodisce invece essenze di pregio, monumentali provenienti da paesi esotici.

Per quanto riguarda la scala urbana il progetto prevede la creazione di un percorso urbano, identificato graficamente da una segnaletica orizzontale che collega Via Salvemini con le ville storiche, i parchi di pregio e i simboli della memoria storica di Sesto San Giovanni (Villa Milyus, Villa Zorn, Piazza della Resistenza, ex Villa Zappa – attuale palazzo del Comune, piazza del Lavoro, Via Cesare da Sesto, via Dante, via Verdi, via Manzoni, via Cavour, Villa de Ponti Visconti, piazza Petazzi, etc.).
L’area di progetto attualmente è utilizzata come luogo di passaggio; l’intenzione progettuale è quella di intensificarne e potenziarne la funzione e la qualità, proponendo la realizzazione di un percorso alternativo dedicato alla didattica del terzo paesaggio.

Il percorso è collocato alla quota dell’attuale aiuola e realizzato impiegando pallets industriali, trattati con impregnanti naturali e rinforzati, che vengono assemblati formando pedane di passaggio, di sosta e punti di risalita. La messa in opera dell’intera struttura è pensata in auto costruzione, coinvolgendo eventuali associazioni volontarie interessate al progetto. La scelta dei pallets (UNI 06 60X 80cm) è dettata dalla volontà di utilizzare un materiale di riuso, economico e legato alla realtà industriale storica del luogo (low cost e genius loci). La passerella è progettata per il passaggio di una sola persona alla volta creando un percorso dinamico di scoperta e osservazione del piccolo minimondo di piante, fiori ed insetti. Lungo la passerella sarà inoltre possibile sostare in aree più ampie dove, con l’utilizzo di lenti di ingrandimento fissate ai pallets, si potranno osservare da vicino le specie che compongono la biodiversità dell’area. Il muro perimetrale e di contenimento sarà trattato come una mappa illustrativa delle specie di flora e fauna presenti , didattica per chi ha tempo e scenografica per chi passa veloce.
La parte grafica potrebbe essere realizzata con l’apporto dei gruppi locali di writers.
La scenografia è arricchita dall’inserimento di piccoli vetri colorati e riflettenti sulle superfici verticali che creano e potenziano i giochi di luce e ombra. L’inserimento di una superficie a specchio collocata sulla struttura del lampione amplifica la luce notturna e di giorno riflette il giardino romantico di Villa Milyus, dando a chi passa veloce o di fretta la percezione di attraversare un ambiente rigoglioso uniforme, fatto da vegetazione reale e immaginaria.
Il progetto prevede inoltre la riqualificazione delle altre aiuole di via Salvemini con la collocazione di sedute realizzate in pallets e la risistemazione del verde al loro interno, in modo da garantire un riconoscibile ingresso all’area di progetto.

A scala sociale è importante diffondere il senso di appartenenza ed il valore dello spazio comune, per ostacolare eventuali atti di vandalismo e processi di degrado.
Per raggiungere questo obiettivo e far sentire propria l’area da parte di chi la vivrà, la realizzazione sarà in forma partecipata invitando la popolazione locale, le associazioni culturali, la scuola di Villa Milyus e i fruitori dell’area a partecipare alla sua creazione insieme a chi ha ideato il progetto.
Si prevede di organizzare una festa di inaugurazione, a conclusione dei lavori, durante la quale verranno consegnate ai cittadini piccole scatole (the flower in the box) in materiale riciclato contenenti le semenze che andranno ad intensificare il nuovo prato fiorito.
Per quanto riguarda l’illuminazione notturna saranno poste due faretti a ioduri metallici, a basso consumo fissati alla struttura dei lampioni esistenti e orientati verso il microgiardino per creare giochi di luci sulla vegetazione e per illuminare il percorso illustrativo.
A margine dell’area saranno collocati dispenser di sacchetti per raccogliere le deiezioni dei cani.

Per quanto concerne la parte a verde tutta la vegetazione arborea presente verrà mantenuta, prevedendo alcuni interventi di alleggerimento della chioma con una potatura di risanamento eseguita con lo scopo di eliminare le parti non più vitali o pericolose delle piante.
È necessario migliorare lo stato delle superfici orizzontali prevedendo dove possibile e gestibile un miglioramento del ripascimento attuale.
In particolare tutta l’area sarà inerbita con un tappeto erboso naturale calpestabile che esige cure minime: nessuna concimazione, nessuna irrigazione e trattamento con prodotti antiparassitari; la crescita bassa permette una poca frequenza di sfalcio.
Si sceglierà un miscuglio che contiene una grande varietà biologica di piante erbacee indigene, perenni e fiorite che conferiscono bellezza particolare durante l’intero periodo di vegetazione.
Composizione
Fiori selvatici: Campanula Glomerata, Campanula Rotundifolia, Carum Carvi, Centaurea Jacea, Chrysanthemum Leuncanthemum, Hieracium Pilosella, Hypochoeris Radicata, Leontodon Autumnalis, Leontodon Hispidus, Lotus Corniculatus, Medicago Lupulina, Plantago Lanceolata, Plantago Media, Primula Elatior, Primula Veris, Prunella Vulgaris, Ranunculus Bulbosus, Salvia Pratensis, Thymus Pulegioides, Trifolium Pratense.
Piante erbacee: Agrostis Capillaris, Cynosurus Cristatus, Festuca Rubra ssp, Lolium Perenne, Poa Pratensis.
Inoltre saranno migliorate le aiuole rotonde, poste nella zona pedonale attigua, sfoltendo la vegetazione un po’ troppo fitta.

AreaNova design group: Marco Di Crescenzo, Beatrice Traspedini, Silvia Cama, Emanuela Cuneo

approfondimenti su www.marcodicrescenzo.com
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    “Piccolo minimondo” è un progetto che si inserisce nel territorio coinvolgendone le diverse scale: urbana, architettonica e sociale.Il progetto mira alla valorizzazione del concetto di “terzo paesaggio” di Giles Clement valorizzando le specie spontanee, diffuse e quotidianamente non riconosciute creando un percorso ”botanico” ad esse dedicato. Il concetto viene rafforzato dalla presenza del giardino di Villa Milyus che custodisce invece essenze di pregio, monumentali provenienti da paesi...

    Project details
    • Year 2010
    • Client Comune di Sesto San Giovanni
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Urban Furniture / Landscape/territorial planning / Urban Renewal
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