Centro Residenziale Sesto Ricasoli

Insediamento residenziale ad alto risparmio energetico Florence / Italy / 2005

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La Costruzioni Margheri, società dell’omonimo Gruppo attiva nel settore edilizio fiorentino soprattutto nel comparto residenziale, già da alcuni anni si è posta il problema di cercare di operare una decisa riduzione dei consumi nelle proprie costruzioni, nella considerazione che gli attuali problemi energetici ed ambientali richiedono un deciso cambiamento in tutti i settori di vita rispetto al recente passato che non è più possibile ignorare. Proprio per questo, a partire dai 2 precedenti interventi residenziali realizzati dalla nostra società, sono stati introdotti alcuni particolari accorgimenti, come il riscaldamento centralizzato con caldaie a condensazione, i pannelli solari per l’acqua calda sanitaria, l’applicazione alla costruzione di soluzioni bioclimatiche, volti proprio a migliorare il rendimento energetico delle abitazioni. L’intervento di Sesto Fiorentino, nato dall’esperienza maturata fino ad oggi, costituisce il punto più avanzato di tale ricerca.
Il progetto del “Centro Residenziale Sesto Ricasoli” prevede la realizzazione di un complesso residenziale, in un’area posta nel comune di Sesto Fiorentino, di quasi 200 appartamenti in “classe A”, di cui 8, denominati “AFree”, di carattere sperimentale, con un bilancio energetico pari a zero. Questo intervento, presenta 3 peculiarità che lo contraddistinguono e che ne fanno un unicum nel panorama nazionale: le dimensioni di un complesso con queste caratteristiche di efficienza energetica, la presenza di sistemi adatti sia al freddo del periodo invernale che al caldo dell’estate e, infine, la presenza dell’edificio cosiddetto “AFree”, completamente autosufficiente per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria.
Il complesso Residenziale Sesto Ricasoli è, ad oggi, il più grande intervento certificato in classe “A” in costruzione in Italia, ovvero con un consumo per riscaldamento invernale non superiore a 3,0 litri per mq. all’anno contro una media nazionale di 10,6 (fonte Enea). Inoltre la realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica, finora quasi esclusivamente limitata alle regioni del nord Europa ed, in Italia, alla Provincia Autonoma di Bolzano, alle nostre latitudini è complicata dal fatto che non è possibile limitarsi a prevedere elevate prestazioni dell’involucro murario riguardo al comportamento invernale, ma è necessario considerare, con la stessa importanza, anche la climatizzazione estiva, principale causa dei picchi annuali di consumo elettrico. Le diverse esigenze legate al riscaldamento invernale ed al raffrescamento estivo talvolta possono anche avere esigenze contrastanti, fatto questo che ha contribuito a limitare la diffusione di tali edifici in quanto facilmente risolvibili solo attraverso complicate e costose soluzioni impiantistiche e tecnologiche utilizzabili soltanto da utenti facoltosi e particolarmente sensibili ai problemi ambientali. Con il Centro Residenziale “Sesto Ricasoli” sono state studiate delle soluzioni che permettono di risolvere tali esigenze in modo efficace ma senza grossi aggravi di spesa, in modo tale che gli alloggi potranno essere immessi regolarmente sul mercato a prezzi concorrenziali.
Da un punto di vista urbanistico, il complesso residenziale “Sesto Ricasoli” verrà realizzato all’interno di un più ampio progetto di sviluppo della piana sestese dal carattere unitario. Questo prevede la realizzazione di edilizia residenziale, ricettiva e di servizi e si caratterizza come un nuovo “borgo” della città, dalla forma allungata da nordovest a sudest, il cui cuore ed elemento generatore è costituito da un lungo percorso pedonale interno, successione di piazze pubbliche, corti residenziali e giardini, strettamente connesso con la trama degli antichi tracciati storici.
In particolare il comparto su cui il progetto verrà realizzato, presenta una forma rettangolare delle dimensioni di circa m70 x m120, orientato con l’asse maggiore nord-ovest, sud-est. Il comparto è servito perimetralmente dalla viabilità pubblica ed è caratterizzato al suo interno dalla presenza di una ampia corte, dalla forma triangolare, attraversata longitudinalmente dal percorso pedonale. Il percorso ed i pozzi di areazione degli interrati spartiscono la corte in modo da configurare luoghi di attraversamento, di sosta, di relazione e di gioco. La definizione di questo spazio è affidato ad un sistema di muri di recinzione di altezza circa 240 cm che cingono gli spazi di pertinenza dell’edificato, ove trovano alloggio i giardini privati. Questo sistema di muri a retta costituisce l’attacco a terra dell’edificato ed è caratterizzato dalla matericità del rivestimento che rievoca i basamenti presenti nei palazzi dei centri urbani antichi. I corpi di fabbrica sono stati organizzati in modo da realizzare una cintura perimetrale al lotto, caratterizzata da una certa compattezza e rigore formale dell’architettura, che racchiude il vuoto centrale in cui campeggiano due edifici isolati, prospettanti direttamente sulla corte, dalle proporzioni più contenute e dal carattere architettonico più libero. Le altezze degli edifici, variano da un minimo di quattro piani ad un massimo di cinque e sono tali da generare una ampia varietà di viste prospettiche e da garantire un buon illuminamento degli spazi interni del lotto. La scelta dei materiali di rivestimento e della cromia mira a sottolineare l’indipendenza dei volumi e dei piani che compongono l’architettura. Pertanto sulla cintura di edificato perimetrale si è scelto di articolare le superfici delle facciate con due piani che si sovrappongono o si incastrano fra di loro, uno “interno”, caratterizzato da una trama strutturale molto regolare e da una superficie intonacata di colore chiaro, ed uno “esterno” di color mattone in cui prevale il pieno sul vuoto. Gli edifici centrali presentano invece un carattere monolitico e si impostano sul sistema delle recinzioni che definiscono gli spazi esterni continuandone le scelte materiche.
Gli alloggi sono concepiti come aggregazioni orizzontali e verticali di un modulo abitativo base (e dei suoi sottomoduli) di dimensioni pari a circa 30mq. Questo ha consentito di realizzare una grande varietà di tagli che possano assecondare le diverse esigenze dell’utenza. Ogni alloggio è stato accuratamente studiato in modo da ottimizzare la fruizione degli spazi, dotandolo di ampie logge che siano in grado di dilatare l’interno verso l’esterno. Gli alloggi sono collocati su edifici con al massimo cinque livelli, con il livello 1 (piano terra) rialzato di 120 cmin modo tale da evitare l’introspezione.

In aggiunta a tutto ciò, otto alloggi, ubicati in un apposito edificio distinto dagli altri, sono stati progettati con soluzioni ancora più spinte, in modo da ottenere una costruzione denominata “AFree”, ovvero con un bilancio energetico per il riscaldamento, il raffrescamento e l’acqua calda sanitaria, pari a zero. Anche questo edificio costituisce un’assoluta novità per il centro Italia, in quanto riesce ad estendere il concetto della casa passiva, utilizzato normalmente in costruzioni unifamiliari, alla scala condominiale, permettendo inoltre ai futuri proprietari di essere energeticamente autosufficienti. Il progetto utilizza le più avanzate tecnologie e tecniche oggi disponibili nel campo delle costruzioni, indispensabili per raggiungere tali risultati.
Risultati ottenuti tramite la messa a punto di un insieme coordinato di soluzioni, il cui studio ha impiegato per vari mesi un pool di progettisti composto, oltre che dai tecnici della società, da ricercatori della Facoltà di Architettura di Firenze - Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design “P. Spadolini”, da studi professionali esterni specializzati nel campo impiantistico – progettuale, e dall’attiva collaborazione degli studi tecnici di alcune società produttrici di materiali, che stanno mettendo a punto prodotti specifici.
Dal punto di vista prettamente architettonico il progetto si propone di realizzare un’architettura capace di enfatizzare le sue caratteristiche intrinseche e specifiche.
Il progetto prevede la realizzazione di otto alloggi indipendenti, privi di ambienti distributivi condominiali, per famiglie con circa quattro o cinque componenti.
Un modulo base viene riprodotto per quattro volte ed è costituito da due tipologie abitative sovrapposte. Tale modulo si articola su due livelli più cantine seminterrate e soffitte; il primo livello ed il seminterrato, spettano ad un alloggio mentre il secondo livello e la soffitta, all’altro. Il sistema distributivo è costituito da scale contrapposte che si sviluppano tutte all’interno di una fascia preposta. Entrambi gli alloggi presentano la parte giorno orientata verso sud-est e la parte notte verso nord-ovest nonché bagni e cucine sovrapposti.
Il modulo viene riprodotto specularmente in corrispondenza dei vani scala in modo da realizzare una articolazione dei fronti non seriale e da ottenere che l’intera parte di edificio riscaldata sia contenuta all’interno di un parallelepipedo che consenta di ridurre al massimo le superfici disperdenti. Questo “contenitore abitativo” viene chiuso per quanto possibile verso nord, limitando le aperture allo stretto indispensabile, mentre viene aperto a sud con ampie vetrate.
A sud è organizzato il sistema delle logge che consentono di realizzare un sistema di schermature capaci di impedire l’irraggiamento diretto estivo all’interno delle abitazioni e di non ostacolare la captazione di energia nei mesi invernali, oltre che a proiettare le abitazioni verso l’esterno sul fronte più appetibile. Le logge, realizzate con struttura in legno completamente indipendente dal parallelepipedo riscaldato, evitando così la formazione di ponti termici, risultano scandite da montanti disposti regolarmente su tutto il fronte e caratterizzata da raffinati sistemi di aggancio in acciaio,.
Sul fronte nord, per proteggere gli accessi e consentire uno spazio all’aperto collegato alle cucine del piano primo, sono stati collocati due gruppi di logge che formalmente si configurano come due volumi incastrati sul parallelepipedo consentendo di rompere la continuità del fronte.
I pannelli solari sono stati disposti su una serie di supporti che ne consentono il perfetto orientamento. Tali meccanismi, collocati lungo l’intero fronte nord, costituiscono una determinante componente funzionale di questa macchina abitativa e pertanto si è scelto di non occultarli, ma di farli divenire uno degli elementi compositivi caratterizzanti.
La struttura di supporto in acciaio, viene dunque evidenziata in modo da scandire il fronte nord in fasce regolari, entro cui vengono collocate le finestre degli alloggi, che stabiliscono un rapporto dialettico con le strutture in legno che sostengono le logge sul fronte opposto.
Dal punto di vista formale, i contenuti derivano dunque direttamente dalle scelte di impostazione, rafforzando ed enfatizzando alcuni temi quali quello delle schermature e dei pannelli solari, o quello della regolarità e compattezza del contenitore.
Anche nella scelta dei materiali si è scelto di seguire coerentemente l’immagine “tecnologica” che ne discende, prediligendo il legno, l’acciaio e tecnologie di assemblaggio stratificate a secco che consentono di conferire leggerezza e di curare i dettagli.

Gli elementi principali che definiscono le caratteristiche di efficienza energetica del progetto, possono essere schematizzati nei seguenti 11 punti:
- 1. Sistema domotico. Ogni alloggio sarà dotato di impianto elettrico domotico che, oltre ad automatizzare molte operazioni all’interno degli alloggi, permetterà di tenere sotto controllo automaticamente tutte le utenze ed i consumi, attivandosi ogniqualvolta si verifichi una anomalia. Il proprietario potrà, a richiesta, essere informato in tempo reale ed intervenire in modalità remota su tutti i comandi, riducendo così ogni possibile spreco.
- 2. Doppi vetri con gas Argon ed infissi di spessore maggiorato. L’uso combinato di vetrocamera con questo specifico gas al suo interno, e di maggiori spessori dell’infisso rispetto ad uno tradizionale permette di ridurre considerevolmente la dispersione nel punto più debole dell’involucro murario;
- 3. Muri con spessore maggiorato del 30%. Aumentando lo spessore delle murature esterne è stato possibile sia aumentare la massa, incrementando così l’inerzia termica utile per il comportamento estivo, che lo spessore di isolante al suo interno, normalmente presente in misura ridotta a causa anche del poco spazio disponibile;
- 4. Progettazione con criteri Bioclimatici. Per l’edificio “AFree” molta attenzione da parte dei progettisti è stata posta nell’ottimizzazione della forma architettonica, in modo da permettere di sfruttare ogni possibile beneficio da parte dell’esposizione solare e, nel contempo, di ridurne gli svantaggi. Per questo le finestre sono state previste prevalentemente negli ambienti a sud, mentre è stato studiato un apposito sistema di schermature che lascerà passare i raggi solari nel periodo invernale, e schermerà le superfici vetrate in estate. Negli altri lati sono invece presenti solo le aperture strettamente necessarie.
- 5. Avvolgibile integrato. L’utilizzo di speciali avvolgibili, permette di integrare completamente il cassonetto nello spessore murario, riducendo così sia le dispersioni termiche che di rumore;
- 6. Eliminazione dei ponti termici. Grazie al rivestimento esterno “a cappotto” con l’uso di adeguati materiali isolanti in corrispondenza delle strutture portanti dell’edificio, degli infissi esterni e delle terrazze, si è impedito ogni possibile passaggio di calore;
- 7. Predisposizione del doppio attacco per acqua calda e fredda per lavatrici e lavastoviglie. Come è noto lavatrici e lavastoviglie sono tra le maggiori consumatrici di energia elettrica consumata da un’abitazione; ciò è dovuto principalmente alla presenza di una resistenza elettrica per riscaldare l’acqua alla temperatura impostata. Il doppio attacco per il carico anche dell’acqua calda permette ai modelli predisposti di escluderne l’attivazione beneficiando di un importante risparmio di energia elettrica consumata.
- 8. Sistema di ventilazione meccanica con recupero di calore. L’utilizzo di un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata con recupero di calore, permetterà di avere all’interno degli edifici un’adeguata ventilazione in ogni condizione, con il vantaggio di avere un sistema energeticamente efficiente ed ambienti più salubri. Il sistema, infatti, rende superflua l’attività di apertura degli infissi, non essendo più necessario per ottenere il ricambio d’aria assicurato in maniera automatica e continua nelle 24 ore. Non avendo disperso calore attraverso le finestre e avendo, anzi, recuperato energia trasferita da uno scambiatore particolarmente efficiente, dall’aria in uscita a quella in entrata, si ottiene come risultato, un ottimo confort ambientale e un notevole risparmio energetico;
- 9. Tetto ventilato. La copertura è stata progettata in modo da tenere adeguatamente distanziato il manto esterno dal solaio. In questo modo il surriscaldamento della copertura dei mesi estivi verrà dissipato dai moti convettivi che si formeranno nel cavedio limitando al massimo la trasmissione di calore.
- 10. ventilato. L’edificio “AFree” sarà dotato di pompe di calore che, grazie a sonde geotermiche poste nel terreno, otterranno tutta l’energia necessaria a riscaldare e raffrescare gli alloggi. L’energia elettrica necessaria al loro funzionamento sarà garantita da pannelli solari fotovoltaici, ubicati sulla copertura.
- 11. Sistema di teleriscaldamento. L’intero complesso sarà servito da una unica centrale termica e frigorifera per tutti gli edifici, con il fabbisogno di energia ed i relativi costi di manutenzione che risulteranno fortemente ridotti rispetto ad un sistema tradizionale con unità autonome. I singoli proprietari beneficeranno dei vantaggi del sistema centralizzato, con consumi ridotti, senza rinunciare all’autonomia del sistema tradizionale grazie all’utilizzo di contabilizzatori per la verifica dei consumi dei singoli.



Progetto architettonico: arch. Giampaolo della Rosa – arch. Duccio Chimenti (Studio SINTER – Firenze)

Progetto Impianti: Mirko Marchesini (Studio R.B. – Modena)

Consulenza energetica ed impiantistica: arch. Fabio Sciurpi, arch. Cristina Carletti, arch. Charlotte Rummel (Università di Architettura di Firenze – Dipartimento di Tecnologia dell’Architettura “Pierluigi Spadolini”)

Progetto architettura degli interni: Prof. Arch. Flaviano Maria LoRusso (AFree); arch. Daniela Bianchi e arch. Alessandro Marcattilj (Classe “A”)

Progetto acustico: P.I. Claudio Martorana (Studio Becherini&Martorana - Vinci)

Consulenza soluzioni di Bioarchitettura: arch. Leonardo Cerbai
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    La Costruzioni Margheri, società dell’omonimo Gruppo attiva nel settore edilizio fiorentino soprattutto nel comparto residenziale, già da alcuni anni si è posta il problema di cercare di operare una decisa riduzione dei consumi nelle proprie costruzioni, nella considerazione che gli attuali problemi energetici ed ambientali richiedono un deciso cambiamento in tutti i settori di vita rispetto al recente passato che non è più possibile ignorare. Proprio per questo, a partire dai 2 precedenti...

    Project details
    • Year 2005
    • Work started in 2007
    • Status Current works
    • Type Apartments
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