Riqualificazione ambientale e riuso cava dismessa in località Corongiu. Segariu

progetto vincitore del concorso internazionale Segariu / Italy / 2013

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La Commissione giudicatrice dichiara il vincitore del concorso internazionale per la riqualificazione ambientale e il riuso della cava dismessa in località “Corongiu” Il concorrente primo classificato all’idea progettuale proposta da: Vincitore A.T.P. Maria Irene Cardillo ROMA The jury declared the winner of the International Competition in environmental regeneration and reuse of the abandoned quarry “Corongiu “ Winner: C.P. Maria Irene Cardillo Motivazione della Giuria: “Il progetto sviluppa positivamente l’intervento di bonifica e recupero della cava interagendo, sinergicamente con l’ambiente naturale contermine individuando soluzioni che recepiscono le risorse del territorio. Ne sono esempio i vari tipi di coltivazione ipotizzate nel progetto. La soluzione proposta risolve in maniera semplice ed efficace l’effetto di mitigazione dell’attività di cava. Valida la proposta dei nuovi volumi con l’uso di materiali e forme alternative, che bene si inseriscono nel territorio circostante. La fattibilità tecnico-economica è stata ampiamente sviluppata indicando specifiche sulla quantificazione della spesa e tempi di realizzazione. E’ stato apprezzato l’utilizzo dell’impianto fotovoltaico come fonte energetica rinnovabile che giustifica l’intervento anche come investimento economico a lungo termine” ENVIRONMENTAL REHABILITATION OF RE-USE IN PLACE ABANDONED QUARRY ’”CORONGIU" Jury statement: “The project successfully developed the reclamation and restoration of quarry interacting synergistically with the natural environment by identifying neighboring solutions that incorporate local resources. Examples are the various types of cultivation assumed in the project. The proposed solution solves in a simple and effective mitigation of the impact of the quarry. Approves the proposal of the new volumes with the use of alternative materials and shapes, which fit well in the suburbs. The techno-economic feasibility was largely developed specific guidance on the quantification of the costs and lead times. It ‘was appreciated the use of the photovoltaic system as a renewable energy source that justifies the intervention as a long-term economic investment “ RELAZIONE TECNICA Nell’immaginario comune il termine cava viene spesso considerato un sinonimo di area degradata, spazio inquinato, desolazione creata da un’azione antropica dissennata. Una cava è, in qualche modo, anche un oggetto sociale, antropologico e culturale. Il paesaggio di cava è un paesaggio dalle figure affascinanti ed evocative, diverse da luogo a luogo perché determinate da una serie di fattori peculiari come la resistenza dei materiali cavati, le tecniche usate e la presenza di vene nel sottosuolo che, come abili mani d’artista, ne plasmano la forma.Se ci si sofferma a riflettere, essa puo’ diventare qualcosa da proteggere e da valorizzare. Il compito di noi progettisti è ora quello, per la cava dismessa di Segariu, di condurre a qualità architettonica una riqualificazione e riconversione in chiave sia economica che produttiva. L’area oggetto di concorso è situata ad ovest dell’abitato del Comune di Segariu, oltre il Riu Pau, nella regione del Medio Campidano, confinante a sud-est con un’altra cava ancora in attività. Il terreno è prevalentemente calcareo, si tratta di calcari di scogliera, di colore bianco, fossiliferi, appartenenti alla formazione dei Calcari di Villagreca. Dal sopralluogo, il primo aspetto che emerge è sicuramente la grande panoramicità della cava, in posizione strategica rispetto all’abitato ai suoi piedi. Particolari e uniche sono le forme che la caratterizzano; fondamentale sarà, quindi, valorizzare questo luogo senza stravolgerne la peculiarità. PROGETTO ARCHITETTONICO Nella redazione del progetto sono molteplici gli aspetti considerati: la spettacolare morfologia dell’area, le presenze archeologiche in sito; ma primo fra tutti la necessità di riconvertire sia per uso che per valenza produttiva – lavorativa questa risorsa d’area per la comunità di Segariu. Dal connubio di questi aspetti nasce il progetto di recupero e di riqualificazione della cava. Essa deve ritornare ad essere una risorsa fondamentale per l’economia locale, è per questo che si è pensato di introdurre funzioni che se da una parte intendono soddisfare la domanda lavorativa dei cittadini, dall’altra intendono attirare l’attenzione dei comuni limitrofi, promuovendo la diffusione di una rete produttiva regionale. Il primo passo per il recupero della cava è un attento e specifico piano di bonifica che permetterà di sfruttare al meglio le risorse dell’area, favorendo la funzionalità dell’ecosistema e un adeguato inserimento paesaggistico. L’agricoltura risulta essere l’attività principale della regione del Medio Campidano, si è, ritenuto opportuno, quindi, lasciare gran parte dell’area in oggetto (8,5 ha), a coltivazione agricola, promuovendone in maniera sostenibile la produzione, facendola divenire un presidio d’eccellenza che si inserisce nella rete “slow food” sia regionale sia nazionale. La matrice di progetto tiene fortemente in considerazione della morfologia esistente,che diventa la base per l’introduzione delle nuove funzioni. Il progetto suddivide lo spazio di cava in 5 macroaree principali: '>http://1.AREA'> DI ACCESSO Dalla viabilità si serve l’area della distribuzione-accesso, con area parcheggi a raso, parcheggi interrati, terrazza-sosta pedonale belvedere, presenza di piccole unità ricettive (tipo “bed & breakfast” con possibilità di gestione familiare delle famiglie locali). Queste ultime risponderanno all’esigenza di alloggi durante fiere ed altri eventi; una copertura curva a tetto verde li ricopre, dando continuità al paesaggio; diventa essa stessa parte del disegno sinuoso di masterplan. La terrazza belvedere (+180m), da cui si dipartono i diversi percorsi, permette di godere dell’ampia panoramicità sul territorio circostante; saranno previste piccole coperture ombreggianti per favorire la '>http://2.AREA'> DI RINATURALIZZAZIONE PAESAGGISTICA Un ampio bacino di fitodepurazione caratterizzerà la depressione orografica che già attualmente vede stagionalmente la presenza di raccolta d’acqua. La fitodepurazione donerà al bacino la valenza di attrattiva naturale, che diverrà il fulcro visivo di un’area a verde, su terrazze degradanti a vari livelli. Una rampa renderà accessibile le diverse quote di sosta. Il bacino di fitodepurazione ( 5234 mq) si costituisce come una vera e propria “zona umida” di interesse naturalistico. La fitodepurazione viene considerata una tecnologia “naturale” poiché l’abbattimento dei carichi inquinanti, la sedimentazione dei solidi, l’ossigenazione delle acque e l’azione di demolizione operata dalla carica batterica, avvengono in tempi e spazi definiti naturali. In particolare il termine “fitodepurazione” è riferito esclusivamente ai processi basati sull’utilizzo di piante acquatiche ossia organismi fotosintetici. I vantaggi di un sistema di fitodepurazione sono molteplici: basso o nullo consumo energetico, assimilazione del refluo in entrata ed una rimozione dei carichi inquinanti, facile inserimento in qualsiasi contesto ambientale, assenza di odori e rumori molesti. Un’ampia zona libera circoscrive il bacino, diventando il luogo privilegiato per la sosta e il relax, promuovendo la possibilità di trascorrere una giornata diversa nella natura. A quota +170 un’ampia area diverrà spazio per attività di fruibilità a parco pubblico. '>http://3.AREA'> EVENTI – FIERE – ESPOSIZIONI TEMPORANEE A quota +170 un’ampia area pavimentata, nella quasi totalità di superficie, è ombreggiata con un pergolato in legno e acciaio atto a garantire, attraverso evapotraspirazione, un confort microclimatico in periodi estivi. Quest’area, di 9200 mq, potrà ospitare eventi e fiere, a carattere comunale o regionale. E’ immediatamente rintracciabile il volume principale del progetto, un edificio circolare completamente vetrato: è un piccolo museo temporaneo che potrà ospitare, indoor, attività espositive temporanee. Quest’area offrirà una serie di servizi al visitatore: da una parte l’offerta dei prodotti, sia sotto forma di distribuzione che sotto forma di opportunità di ristorazione, dall’altro un discorso impostato sulla didattica, articolato in corsi di cucina, degustazioni, corsi sulla conservazione corretta dei cibi, didattica per i bambini (con la possibilità di prevedere iniziative in collaborazione con le scuole). In connessione, attraverso una rampa in salita che delimita l’area eventi, si accederà all’area archeologica (+195) che beneficerà di maggiore visibilità, facendo entrare l’area in un network regionale delle valorizzazioni dei Beni Culturali. Una copertura, questa volta in legno e vetro, rende piacevole la visita dell’area archeologica, altrimenti esposta completamente al sole: essa ospita resti di capanne risalenti al periodo '>http://4.AREA'> AGRICOLO – PRODUTTIVA Un’ampia area a sud-ovest della cava viene rimodellata a terrazzamenti degradanti da quota +230 a +180 (quota di accesso). I terrazzamenti, messi a verde, rinaturalizzeranno questa depressione di cava ed ospiteranno alberature produttive per un’attività agricola del presidio “slow food”. Si ipotizza una varietà di coltivazioni tipo che forniranno materia prima per il presidio agro-alimentare di nuova impiantazione, contribuendo anche ad una colorazione paesaggistica visiva della cava durante i diversi periodi dell’anno. Anche il declivio degradante ad ovest, verrà piantumato per l’attività produttiva-agricola. Il progetto si adagia sull’orografia esistente, sottolineando con terrazzamenti sinuosi i dislivelli. Il lato nord dei terrazzamenti, verrà caratterizzato dalla presenza di una rampa con adiacente gradonata, che avrà la doppia valenza di distribuire i terrazzamenti agricoli e le attività dei laboratori/attività legate alla raccolta agricola. Una sequenza di edifici, alternati tra laboratori di preparazione di prodotti e vendita “slow food” e officine-attività raccolta-preparazione, definiranno in linea le attività di commercio-vendita a km 0 dei prodotti slow food “Segariu”. I laboratori sono pensati come moduli curvi in vetro strutturale, provvisti di una tettoia ombreggiante a lamelle di legno. Essi si sviluppano su due livelli per un’altezza di 7m; il piano superiore a destinazione di magazzino, il piano inferiore per il confezionamento dei prodotti e la vendita. Le officine, invece, con un’altezza di 6m, sono pensate con una facciata completamente in legno (materiale naturale che si mimetizza con il contesto) e sono destinate alla lavorazione dei prodotti artigianali. Essi creano una passeggiata piacevole in mezzo al verde con possibilità di acquisto diretto dei prodotti agricoli e '>http://5.IMPIANTO'> PRODUZIONE ENERGIA PULITA Nel crinale della dorsale nord della cava, in allineamento con i laboratori “slow food”, verrà installato un impianto FV per la produzione energetica necessaria per l’alimentazione del parco e per la messa in vendita dell’eccedenza ed un relativo tornaconto economico. Questo crinale, risulta difatti essere luogo ideale, non investito dalle forti proiezioni d’ombra della depressione di cava. L’impianto (con un’inclinazione di 30° rispetto all’orizzontale) occupa una superficie di 2700 mq e presenta una struttura di sostegno che si ancora direttamente alle curve di livello. Esso produrrà 500 KWp di energia pulita. Si è scelto un FTV in silicio policristallino che garantisce rendimenti molto elevati e una durevolezza nel tempo. Esso utilizza lamine dello spessore di 0,2/0,3 centimetri (chiamate wafer) la cui struttura non è omogenea come nel caso del monocristallino ma organizzata in grani localmente ordinati. Tale celle si ottengono utilizzando e quindi riciclando componenti elettronici di scarto (scraps di silicio).
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    Project details
    • Year 2013
    • Work finished in 2013
    • Client Comune di Segariu (Medio Campidano)
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Adaptive reuse of industrial sites / Landscape/territorial planning / Factories / Museums / Archaeological Areas / Hotel/Resorts / Bars/Cafés / Leisure Centres / Exhibitions /Installations / Urban Renewal
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