Corte Campadelli

Winner Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo 2007 Altedo di Malalbergo / Italy / 2006

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[IT] L’intervento nasce dalla volontà di recuperare una corte colonica, che, in seguito all’espansione lungo la via Nazionale del centro abitato del paese, è stata assorbita dal tessuto urbano di Altedo di Malalbergo. Divenuta un nuovo riferimento per il contesto, la corte viene ri-funzionalizzata con attività commerciali e terziarie e con l’inserimento di una nuova struttura polivalente. Il progetto si sviluppa come sintesi di due “tipi”: da una parte la corte esistente, che deve la sua origine, in maniera diffusa nella pianura bolognese, alla riforma fondiaria napoleonica; dall’altra la “casa del popolo”, elemento funzionale di matrice politica e sociale, legato alle vicende di inizio novecento in particolari regioni d’Italia, che rappresenta un luogo di forte aggregazione culturale. La sala polivalente, concepita come un volume puro rivestito di larice naturale, dichiara sinceramente la propria contemporaneità, rapportandosi in maniera equilibrata con il contesto, lasciando così leggibili i diversi periodi storici di appartenenza degli edifici; il distacco da terra del volume ne sottolinea la leggerezza, mentre lo sbalzo del fronte sulla trafficata via Nazionale lo segnala come elemento di grande riconoscibilità. Il tema del portico d’ingresso, che caratterizza il fienile esistente, è re-interpretato con il linguaggio modernista delle grandi vetrate protette che disegnano i fronti sud e sud-est, garantendo al tempo stesso il controllo del microclima interno. La scelta di materiali come il larice naturale per il rivestimento esterno, il legno industriale e i pannelli in fibro-legno per gli interni mostra l’attenzione posta al ciclo di vita delle materie utilizzate e al consumo non indiscriminato delle risorse; le prestazioni termo-isolanti ed acustiche delle tecnologie impiegate ed il corretto orientamento delle aperture, che favoriscono l’irraggiamento nel periodo invernale e la ventilazione in quello estivo, hanno consentito di elevare il rendimento energetico dell’edificio, soddisfacendo i bisogni dei fruitori e contenendo i consumi energetici. Il rigore dell'impianto progettuale risolve con estrema coerenza importanti temi compositivi e problematiche di tipo climatico, prestando particolare attenzione alle questioni della sostenibilità, del rispetto ambientale e delle esigenze ecologiche e rispondendo in maniera ottimale ai temi posti dal bando di concorso. L'integrazione con un contesto fortemente segnato dall'architettura rurale tipica della campagna padana è raggiunta senza ricorrere a falsi e pericolosi mimetismi linguistici, adottando soluzioni costruttive idonee a interpretare le caratteristiche del luogo, riformulandole in un progetto colto ed estremamente contemporaneo. L'impiego di materiali naturali, con la dominanza del rivestimento ligneo nelle pareti esterne, lo sfondato della facciata principale concepito per creare zone d'ombra sul lato più esposto all'irraggiamento solare, l'uso di impianti tecnologici a basso consumo energetico, il controllo del dettaglio esecutivo contribuiscono alla riuscita di un progetto d'architettura capace di gestire simultaneamente le necessità tecnologiche e lessicali.
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    Project details
    • Year 2006
    • Work started in 2004
    • Work finished in 2006
    • Client Imm.re Porta Castello s.r.l., Gruppo Unipol
    • Status Completed works
    • Type Multi-purpose Cultural Centres
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