Progetto di un Ponte sul Lago del Pertusillo

Genoa / Italy / 2007

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Memoria storica e scelta del guado
L’idea progettuale sviluppata nella presente proposta è basata sulla concezione del ponte come struttura che se pure artificiale debba inserirsi nel contesto storico e naturalistico del lago Pertusillo. Il lago, pur esso artificiale, nasce circa 40 anni orsono dalla costruzione delle omonima diga. L’invaso, di notevole capienza, consentirà, assieme ad altri laghi tra cui spicca quello di Senise, l’approvigionamento idrico ed energetico delle regioni Basilicata e Puglia. Una cospicua porzione di territorio viene cancellata, ma il sacrificio è ripagato dal sorgere di un sito di straordinaria bellezza paesaggistica, recesso di pregiate specie floro-faunistiche, che assurge a SIC (Sito di Interesse Comunitario).
Gli abitati di Spinoso e Montemurro, che erano collegati dalla SS 598 che taglia trasversalmente la valle dell’Agri, superando il fiume con un ponte oggi sommerso, vengono allontanati e sono ora congiunti da un nuovo percorso, a tratti tortuoso, che deve aggirare il lago passando sulla diga.
Il nuovo ponte ricorderà l’antico tracciato, restituendone la memoria. Esso congiungerà le rive del lago in un sol balzo diretto, ricucendo l’antica via di collegamento, laddove le acque oggi ne lambiscono l’interruzione.


Impostazione generale e collegamenti con il territorio

Il progetto si propone di restituire la
memoria della vecchia strada e intende riproporre il tracciato del vecchio collegamento stradale con una proposta di attraversamento a raso sul pelo dell’acqua, attraverso un manufatto che ricorda nella sua morfologia la tipologia dei pontili marini.
Il ponte si appoggia sulle rive lasciando intatto il fondo ed il suo habitat naturale.
Progetto di studio e di intervento volto alla riqualificazione e al riuso , con l’obbiettivo di dare forma a una reinterpretazione progettuale delle caratteristiche morfologiche naturali e antropiche proprie del paesaggio della val d’agri.
Relazione con gli elementi antropici e naturali circostanti
Esigenza di riallacciare i legami con la propria terra, con le proprie radici storico-culturali, e dunque con il paesaggio per riuscire ad appropriarsi della propria identità.
Esigenza di riallacciare un legame che ha come presupposto una condizione di separazione, un processo intrapreso tempo addietro, atteggiamento di prevaricazione dell’uomo sulla natura, di esclusione di una forma di vita rispetto ad un’altra e di un apparente impossibilità di convivenza.
Si è scelto di evitare comunque un ridisegno del territorio, mantenendo una coerenza con la natura del paesaggio. Da questo processo cognitivo scaturisce lo scenario progettuale che struttura questa porzione di territorio della Val d’Agri.
Ricostituzione di una porzione di bosco sull’area della rotatoria al fine di mitigare l’appoggio delle pile?
Utilizzo tecniche di lagunaggio e fitodepurazione per produrre energia
L’intervento identitario forte e distintivo è costituito dall’attraversamento sul lago con una struttura a ponte a raso sull’acqua, opera multifunzionale che costituisce un attraversamento specializzato per auto bici pedoni, divenendo uno spazio di sperimentazione naturalistica che è possibile attraversare a piedi.
Abbiamo cercato di creare una interazione tra l’ambiente naturale e l’azione dell’uomo
Il progetto si fonda sul tentativo di ridisegnare il collegamento tra l’abitato di Spinoso e la strada provinciale ----rafforzando l’identità e la potenzialità delle distinte situazioni ecologiche e mettendole a sistema.
Il progetto accentua la natura diversa e quasi opposta dei tracciati delle due strade e cerca di progettare la percezione dei due percorsi in modo da metterne in relazione le caratteristiche, e accentuandone la continuità spezzata.
Con l’intenzione di sottolineare il carattere panoramico del ponte si è studiato il posizionamento di punti di belvedere che inquadrano diversi ambiti visuali.
Si è cercato di costruire un’infrastruttura utilizzando i materiali, i colori l’atmosfera locali. La necessità di favorire e velocizzare la mobilità dell’uomo è diventata il pretesto per sfruttare quest’esigenza riconsegnando qualcosa anche all’ambiente.
Un oggetto, il ponte con l’impalcato in conci di pietra del Pertusillo, “posato” su un tratto di bellissima campagna circostante diventa un’opera strutturale in grado di interagire con il sole e l’energia.
Le opere strutturali e quelle di mitigazione ambientale (la barriera antirumore a protezione della strada), sono state fatte coincidere utilizzando u sistema di moduli permeabili, ecologici e costituiti da materiali locali,
la strada si caratterizza come legata ad una percezione dinamica, in cui il tempo e la velocità lungo il tracciato appaiono elementi correlati, invarianti fondamentali da accogliere nel progetto;
la nostra proposta esprime una nozione del movimento e quindi di un viaggio ideale, dove l’esperienza dello spazio si svolge in funzione del percorso in mezzo alla natura e non della meta, mentre nella banalità del quotidiano avviene il contrario; nel progetto la strada e quindi il ponte sono stati progettati come un’esperienza visiva ed estetica nel paesaggio, dove i punti di vista, per chi la percorre nel moto, sono importanti, altrettanto importanti di chi la osserva e la esperisce immoto.
La strada-parco pedonale umanizza il percorso, immergendosi completamente nel paesaggio;
il rapporto visivo con il paesaggio diviene parte fondamentale dell’esperienza della percorrenza del ponte, e ciò si è tradotto nell’immaginare la strada come un terrazzamento panoramico, un confronto che si concreta nell’esperienza complessa degli spazi e del movimento; una veicolare si distende lungo un percorso rettilineo ove l’automobilista percepisce in modo direzionale lo spazio circostante, mentre l’altra vede il fruitore procedere a piedi lungo percorsi che hanno la possibilità di ospitare delle sedute gradinate.
Il progetto disegna in adiacenza alla strada il margine del percorso, che si apre al paesaggio con una serie di gradini in legno che consentono il godimento del paesaggio.
E’ stato necessario ridurre l’impatto progettuale con una struttura di poco emergente dal pelo dell’acqua per evitare che l’intervento possa portare a situazioni di squilibrio ambientale, e cercando di coniugare aspetti estetici e naturalistici senza trascurare la valenza tecnica.

La scelta architettonica
Il ponte non potrà ne dovrà mai essere un elemento che esalti il contrasto tra natura e costruito. Il lago Pertusillo, che pure non è naturale, si è conquistato, grazie alla sensibilità dell’uomo, un posto naturale di tale rilievo che non può essere contrapposto ad un’opera il cui impatto in termini di artificiosità ne voglia negare un’esistenza autentica.
Il ponte sarà la riproposizione dell’antica via di collegamento, che oggi correrà sul pelo dell’acqua, inserendosi nel lago, accettandone il primato e la regalità.
Al fine di permettere, anzi di accrescere la fruizione paesaggistica, il ponte prevede vie di transito per autoveicoli (con ovvie limitazioni sulla portata massima), percorso pedonale e ciclabile variato.

Nessun impatto ambientale
Le strutture portanti saranno sommerse, realizzate in modo da non costituire barriera per le specie ittiche. Le strutture in elevazione saranno decorrenti alla superficie del lago, e non saranno barriera alla fauna ornitologica, nè ai migratori. Un modesto franco di circa 2 metri permetterà il transito delle piccole imbarcazioni nelle condizioni di invaso massimo di regolazione.
Non sono previste fondazioni sommerse. L’ambiente non deve essere contaminato neppure nella fase di costruzione, quando opere di fondazione subacquea porterebbero una inaccettabile riversamento di torbidità nelle acque eutrofiche, compromettendo forse sia gli impianti energetici sia gli impianti di potabilizzazione.

Un simile ponte sull’acqua è pressoché unico nel suo genere, e può diventare esso stesso attrazione turistica; il beneficio indotto alle prospettive di sviluppo economico dei comuni della valle dell’Agri, sia con la partecipazione delle imprese locali alla costruzione, sia in virtù del diretto potenziamento dell’infrastruttura produttiva, fanno ritenere l’investimento di sicuro ritorno in tempi ragionevoli e certi.
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    Memoria storica e scelta del guadoL’idea progettuale sviluppata nella presente proposta è basata sulla concezione del ponte come struttura che se pure artificiale debba inserirsi nel contesto storico e naturalistico del lago Pertusillo. Il lago, pur esso artificiale, nasce circa 40 anni orsono dalla costruzione delle omonima diga. L’invaso, di notevole capienza, consentirà, assieme ad altri laghi tra cui spicca quello di Senise, l’approvigionamento idrico ed energetico delle regioni Basilicata...

    Project details
    • Year 2007
    • Client Regione Basilicata
    • Status Competition works
    • Type Bridges and Roads
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