MOdAM – MUSEO E SCUOLA DELLA MODA

Milan / Italy / 2012

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Il MODaM si trova collocato sulla linea di confine tra il Parco e la città della Moda. Realizzazione ‘non profit’ della Città della moda, il museo rappresenta un valore aggiunto della più rilevante trasformazione urbana in via di realizzazione nel centro di Milano. E’ inserito in un sistema di nuove infrastrutture della mobilità che renderanno ancor più favorevole la già notevole accessibilità pubblica e privata all’area Garibaldi Repubblica sia a livello urbano che extraurbano. Di fatto è posto entro la più estesa zona pedonale prevista per Milano, area costituita da una vasta piazza pedonale, il Podio circondato dagli edifici progettati da Cesar Pelli, e dai Giardini di Porta Nuova.
Posto al margine sud-ovest del Parco, sul pendio di raccordo del Parco con il Podio sopraelevato di 6 metri dal piano di campagna, il MODaM occupa il vertice meridionale del quadrilatero del Parco risultando ben visibile dall’incrocio tra via Melchiorre Gioia e Viale Liberazione. Sul lato di nord est si trova l’affaccio sul parco, mentre sul fronte opposto di sud-ovest sorgerà il previsto Padiglione espositivo E3 della Città della moda. La strategia localizzativa suggerisce perciò di prendere in considerazione una serie di opportunità specifiche:
1. La presenza del parco determina più occasioni favorevoli: dall’uso dell’area di pertinenza per creare un ‘giardino del MODaM’ , al dialogo possibile con gli edifici di servizio previsti nei nodi strategici dei percorsi del Parco, all’opportunità di inserire il nuovo edificio del Museo nella rete di tracciati del Parco stesso.
2. Sul fronte opposto si sviluppano le relazioni con gli edifici della Città della moda e con il Podio. Da questo punto di vista l’edificio del Museo dovrà inserirsi con accuratezza nel pendio di raccordo del Parco con il Podio sopraelevato.
3. Parte di un programma di trasformazione urbana di grande scala e caratterizzato da architetture di grande connotazione formale, l’edificio del museo dovrà trovare la sua identificazione tenendo in considerazione le caratteristiche del contesto che si verrà a delineare. In sostanza sarà un edificio semplice,compatto e facilmente riconoscibile.

Il progetto del MODaM si articola in due parti ben distinte e collegate in alcuni punti strategici. (1) La Scuola collocata all’interno del pendio di raccordo tra le quote del Parco e quella del Podio: sarà illuminata e aerata da alcuni patii che affiorano nel giardino del MODaM in forma di parallelepipedi trasparenti, riflettenti, specchianti in un gioco di immagini rimandate indefinitamente.
(2) Il Museo, che spicca in un volume unitario, alto circa trenta metri, ruotato di 45 gradi rispetto la linea di bordo del Parco e inserito nei tracciati della ‘Biblioteca degli alberi’.
Innanzitutto il MODam sarà da intendere come nodo di un network. MODaM sarà anche da intendere come Modem, interfaccia per gli scambi di informazioni alla scala globale. La funzione di questa peculiarità è espressa sin dalla configurazione degli schermi a led dell’Atrio esterno, realizzazione di un crocevia informatico, nodo speciale nella la rete dei percorsi del Parco intesi anch’essi come metafora di un network globale.
Il Museo, per parte sua, è da intendersi come un ‘edificio mondo ’, si colloca nel solco delle ricerche dell’opera totale come sistema aperto, e tende a realizzare al suo interno le condizioni di un coinvolgimento globale.
E’ articolato in altezza in due parti con il grande invaso a ‘Torre scenica ’ della parte bassa e le Zone espositive a Loft e Galleria della parte alta. La sottostante Sala multifunzionale ipogea a quota 124.00, è una struttura integrativa che servirà oltre il museo anche la scuola e potrà funzionare indipendentemente disponendo di accessi dedicati.
L’idea di conferire all’Atrio di ingresso alcuni caratteri propri delle torri sceniche teatrali vuole offrire al visitatore l’inebriante emozione di entrare nel backstage di un palcoscenico che in particolari occasioni , con l’apertura del grande portale della parete vetrata, si trasforma in scena teatrale aperta sul parco.
Le superfici esterne del blocco del museo sono costituite da un sistema a doppio involucro formato da un fronte vetrato esterno e una parete interna in legno dotata di un particolare sistema di aperture a porta finestra.
Alla quota 148.5 si trova il piano delle gallerie: la struttura ‘neutrale degli spazi espositivi è contenuta entro l’involucro della chiusura interna. Il pubblico potrà in ogni caso dare uno sguardo sulla nuova zona Garibaldi Repubblica con il Parco, la Città della moda, il nuovo Palazzo della Regione Lombardia uscendo sulla balconata esterna.
Il piano espositivo a Loft, a quota 154.5 , è caratterizzato da una illuminazione naturale zenitale data dal sistema di copertura a shed (sistema oscurabile all’occasione). Anche in questo caso è predisposto un ambiente neutro adatto ad ospitare mostre e allestimenti. Anche qui il pubblico potrà uscire sulla balconata più alta, all’aria aperta, e godere della vista della nuova città.
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    Il MODaM si trova collocato sulla linea di confine tra il Parco e la città della Moda. Realizzazione ‘non profit’ della Città della moda, il museo rappresenta un valore aggiunto della più rilevante trasformazione urbana in via di realizzazione nel centro di Milano. E’ inserito in un sistema di nuove infrastrutture della mobilità che renderanno ancor più favorevole la già notevole accessibilità pubblica e privata all’area Garibaldi Repubblica sia a livello urbano che extraurbano. Di fatto è...

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