Borgo d'Antonella | PASQUALE DATURA

Recupero di un edificio a cupola Terzigno / Italy / 2022

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Questo progetto nasce dalla volontà di recuperare un antico fabbricato a cupola per destinarlo ad ospitalità turistica. E' situato in un luogo piuttosto singolare per caratteristiche e posizione all'interno di un’antica e tipica "cortina Terzignese". Ossia un cortile costituito da case rurali a cupola estradossata nel centro antico della cittadina di Terzigno alle pendici del Vesuvio. Ciò ha determinato il suo carattere introspettivo e benché prospiciente a due strade, il prospetto privilegiato è quello che affaccia verso il cortile piuttosto che sulla strada.


La presenza del Vesuvio non si limita al vigoroso sfondo paesaggistico ma è percepibile in una miriade di elementi del contesto ambientale: la forma delle case, i materiali, i colori, gli elementi architettonici, le basole delle strade, il carattere degli abitanti tutto è strettamente legato al vulcano.


Vulcanica è stata anche l’idea dei proprietari, i quali fortemente legati a questi luoghi e al territorio vesuviano, hanno deciso di recuperare un antico fabbricato abitato per tutta la vita dai vecchi proprietari e oramai abbandonato dopo la loro dipartita, per farlo rivivere e riabitare a “viaggiatori di passaggio” disposti a vivere un’esperienza autentica di vita vesuviana.


Il fabbricato si compone di due unità immobiliari in muratura di pietrame vesuviano con cupole estradossate, situate su due livelli e collegati tra loro da una scala esterna.


La tipologia architettonica è quella tipica vesuviana caratterizzata da volumi semplici ma impreziositi da elementi architettonici distinti quali il loggiato sorretto da archi, la scala esterna in pietra lavica, il lavatoio in muratura, i comignoli e le cornici intorno alle aperture.


L’immobile si presentava in cattivo stato di manutenzione e le facciate erano state alterate nel tempo con trasformazioni delle aperture, superfetazioni e uso di materiali impropri alla costruzione. Gli ambienti interni presentavano in più punti segni di degrado sugli intonaci dovuti all'umidità di risalita, alle infiltrazioni e alla presenza di rivestimenti plastici che hanno generato rigonfiamenti, macchie e muffe.


L’approccio al progetto è stato sin dall’inizio fortemente condizionato dalla volontà di recuperare l’immobile portandolo nella sua composizione originaria senza stravolgimenti e cercando al contempo di rispondere alle esigenze di confort richieste. Tutto ciò si è tradotto in un progetto di ricerca di soluzioni architettoniche e di materiali che potesse restituire le sensazioni e le percezioni di quel luogo oramai fortemente influenzato dal tempo che aveva depositato sulle cose la sua patina.


Quindi in primis si sono eliminate tutte le superfetazioni aggiunte spontaneamente dai precedenti abitanti e le incrostazioni dei materiali sintetici. Gli elementi fortemente deteriorati e irrimediabilmente compromessi sono stati sostituiti con gli stessi materiali utilizzando le stesse tecniche impiegate nella costruzione. Quindi all’interno si è provveduto a risolvere i problemi di umidità di risalita degli ambienti al piano terra mediante la realizzazione di un vespaio areato e soprattutto mediante il rifacimento degli intonaci irrimediabilmente compromessi mediante l’uso di pozzolana naturale e grassello di calce stagionato. Allo stesso modo si è intervenuti sulle facciate dove le parti di intonaco ancora tenaci sono state lasciate e rifatte soltanto alcune parti, poi sono state trattate con finitura colorata in pasta composta da grassello di calce stagionato da 24 a 36 mesi, pigmenti colorati, terre naturali, ossidi e aggregati carbonatici cristallini il tutto esente da cementi e calci formulate che sono stati reperiti da una storica azienda napoletana (CIMMINO CALCE) rimasta l’unica che produce e stagiona la calce e i materiali pozzolanici per gli intonaci come si è sempre fatto storicamente nel napoletano. Sono state sostituite le vecchie piattabande in legno con nuove aventi la stessa dimensione ed essenza in castagno.


E’ stato consolidato il solai in legno esistente intervenendo dall’estradosso senza rimuovere le travi portanti sostituendo semplicemente i panconcelli che sono stati realizzati come quelli esistenti mediante paletti di castagno tagliati. Sopra questi è stata posta una membrana traspirante al vapore, impermeabile all’acqua per la protezione del solaio in legno e per la salvaguardia nel tempo dell’assito, una maglia di ferro elettrosaldata e un massetto leggero realizzato con inerti di lapillo.


Il progetto architettonico ha previsto la realizzazione di due distinte abitazioni per un uso turistico. Internamente a ciascun alloggio sono stati ricavati e realizzati i servizi igienici di cui l’immobile era sprovvisto, e suddivisa la zona giorno costituita da cucina e living dalla camera da letto. Realizzare “semplicemente” un bagno in una stanza a cupola senza alterarne la percezione spaziale e la fisionomia, ci ha impegnato nella scelta di soluzioni che potessero inserirsi senza interferire con il resto della costruzione. La copertura dei servizi igienici è stata realizzata con gli stessi paletti in castagno utilizzati per il recupero dei solai e le pavimentazioni e i rivestimenti hanno toni e finiture tenui.


Sono state recuperate le pietre laviche dei gradini della scala mediante la pulizia e la sigillatura dei giunti cercando di preservarne la patina. Le soglie così esistenti in massello di pietra vesuviana, sono state ripulite e recuperate, quelle nuove sono state realizzate dello stesso materiale, finitura e spessore così come il coprimuro della scala.

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    Project details
    • Year 2022
    • Work started in 2021
    • Work finished in 2022
    • Main structure Masonry
    • Client CARILLO PASQUALE&NOTO ANTONELLA
    • Contractor FATTORUSSO GENNARO
    • Status Completed works
    • Type Building Recovery and Renewal
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