Chiesa del cimitero e sistemazione della cripta sottostante con costruzione loculi e ossari

Bando pubblico concorso di idee Siano / Italy / 2018

2
2 Love 231 Visits Published

Gruppo di lavoro:
arch.tti Antonio Esposito, Elena Bruschi, Federica Allegretti Collaboratori Vito Esposito, Antonio Fonséca


Lo schema planimetrico della chiesa del cimitero di Siano  nasce dalla convinzione di non voler replicare la pianta a una navata absidata che l’impronta della cripta, emergente sul piano a quota + 2,50, propone immediatamente. Per due ordini di motivi.


Il primo riguarda l’intenzione di lasciare che dal viale centrale del cimitero, subito dopo l’ingresso, si possa continuare a percepire il rapporto con i rilievi montuosi a nord.


Il secondo motivo risiede invece nell’intenzione di fare della nuova chiesetta un nodo focale nello spazio geometrico del cimitero, verso il quale convergere da più direzioni. La scelta di avere un doppio sagrato, rafforza questo obiettivo.


Prende così forma l’idea di una chiesa a pianta centrale, con doppio accesso dal lato nord e dal lato sud e con l’altare rivolto a ovest.


Un secondo elemento di riflessione ha riguardato la modalità costruttiva per mettere in relazione la nuova copertura con le strutture murarie esistenti al di sotto (cripta e ossario). Si è individuato nello spazio compreso tra le murature perimetrali della cripta e dell’ossario, il luogo più idoneo dove scavare con piccoli mezzi meccanici a mano, la sede per posizionare le fondazioni dei nuovi elementi in elevazione, i quattro pilastri metallici che sorreggono una copertura indipendente dalla muratura perimetrale. In questo modo la copertura farà affidamento su fondazioni proprie, senza gravare sulle murature esistenti. L’aver sdoppiato il carico complessivo tra copertura e murature, ci permette di ipotizzare che nell’eventuale sviluppo della progettazione, si possa fare affidamento, con buona probabilità, sulle strutture murarie esistenti per supportare il carico della muratura perimetrale della nuova chiesa. Questa è stata concepita come una struttura alveolare in cemento armato, rivestita da un paramento di mattoni pieni a faccia vista, che contiene cinque ordini di ossari individuali, per un totale di 330, affacciati sul perimetro esterno.
Il mattone pieno, nei toni giallastri propri delle argille e delle fornaci campane, è il materiale dominante del corpo della chiesa, coprendo anche per intero il pavimento e formando l’ambone e l’altare. Si tratta di un materiale dalle ottime prestazioni in termini di rapporto costi/qualità, in relazione sia alla realizzazione che alla manutenzione successiva. In più è un materiale di finitura che è stato utilizzato in diversi esempi di architettura sacra contemporanea, producendo un ottimo risultato di comfort visivo e tattile, come è possibile vedere nella chiesa, una tra tante, di San Pietro a Klippan in Svezia, progettata da Sigurd Lewerentz negli anni ’60, oltre che nella cappella del MIT di Saarinen già citata. 
Il perimetro interno è stato trattato con mattoni pieni alleggeriti a tre fori, posati in foglio in modo che i fori contribuiscano a decorare naturalmente la parete e a dargli spessore e matericità, assicurando oltretutto un notevole miglioramento dell’aspetto acustico, grazie alle capacità fonoassorbenti dei fori, evitando così i riverberi fastidiosi, propri delle superfici cilindriche. Alcuni mattoni posati a coltello e sporgenti dalla parete, sono disposti secondo un disegno a quinconce che assume maggiore evidenza in presenza di luce radente. Anche il crocifisso è stato delineato utilizzando la stessa tecnica costruttiva dei mattoni in rilievo. 
Abbiamo ipotizzato di avere una chiesa aperta, uno spazio interno solo parzialmente protetto dagli agenti atmosferici, che offra un ottimo riparo al sole e al caldo, garantendo ombra e ventilazione. Riparo solo parziale invece, alla pioggia e al freddo. Di fatto però la chiesa di un cimitero prevede un uso diverso rispetto a quello di una normale chiesa urbana o rurale; non vi si celebrano tutti i sacramenti, la si frequenta saltuariamente e negli orari diurni di visita al cimitero, abbigliati, in inverno, allo stesso modo di quando si va a far visita ai defunti.
Questo permetterà di avere una manutenzione meno assidua, da luogo aperto; e nello stesso tempo, un risparmio di risorse economiche che potranno essere meglio concentrate sui pochi elementi che costituiscono le parti fondamentali dell’edificio.
Uno degli elementi fondamentali del progetto è la copertura metallica, progettata secondo tecniche, materiali e linguaggio contrastante rispetto alla muratura in mattoni. Si tratta di un elemento leggero e slanciato dalla geometria cubica, da realizzare a secco mediante il montaggio di profilati metallici verniciati di bianco e di una lamiera stirata che permetterà di ottenere un effetto di semitrasparenza tale da non occultare del tutto la vista assiale verso la collina, che oggi si gode dal viale centrale del cimitero. 


L’altezza del cubo di copertura è studiata anche in funzione della visibilità della chiesa da lontano, sia in avvicinamento da Castel San Giorgio e dall’autostrada, sia quando si percorre via Capuano, a mezza costa sulla collina. La sagoma emergente rispetto alla schiera delle cappelle private, potrà essere sottolineata anche da una leggera illuminazione notturna.


La differenza di quota tra i vialetti laterali e il solaio esistente in copertura della cripta, determina la realizzazione di un podio rialzato, sul quale si appoggia il volume cilindrico della chiesa. Si vengono così a formare due sagrati, uno a nord e uno a sud, in corrispondenza dei due ingressi alla chiesa, ciascuno dei due provvisto di una lunga panca. Abbiamo ipotizzato di rialzare la quota attuale di circa 20 cm in modo da alloggiare il passaggio di impianti e lo strato di pavimentazione. Il materiale che domina questo elemento del progetto, è il calcestruzzo a vista liscio. Sarà ottenuto mediante getto in casseri (per i pannelli di rivestimento laterali e per le panche) oppure mediante getto in opera lisciato a macchina per le pavimentazioni.
 
 
La scala curva esistente verrà rimodellata rettificandola, mentre per la rampa occorreranno solo piccole modifiche per aggiustamenti di quote e verrà prolungata per raggiungere il livello del sagrato a nord. La quota dei due campi di inumazione a est e a ovest della chiesa, viene proseguita fino a raggiungere il podio della chiesa. Sul lato ovest un lungo gradone, anch’esso in calcestruzzo a vista, raccorda il livello del campo di inumazione con quello dei due sagrati.


La sistemazione della cripta prevede la realizzazione di una struttura alveolare in cemento armato a faccia vista, indipendente dalle murature perimetrali esistenti, per la realizzazione di 240 ossari individuali e 30 loculi, chiusi da lastre di pietra calcarea levigata. Integrati in questa struttura, ci sono quattro pilastri in cemento armato sui quali, al piano superiore, si impostano i pilastri metallici della struttura di copertura. La pavimentazione in cemento industriale completa la sistemazione di questo spazio e un foro circolare di circa un metro di diametro nel solaio di copertura, mette in comunicazione visiva la cripta con la chiesa.


La verticalità dei traguardi visivi tra i diversi ambienti, potrebbe essere ulteriormente esaltata dall’apertura di un’asola nel solaio di pavimento e dalla realizzazione di una scala con la relativa sistemazione dell’ossario comune interrato – come recentemente si è fatto nel cimitero di Solofra - mediante la semplice realizzazione di ripiani chiusi da antine in lamiera stirata. Quest’ultima proposta esula dagli obiettivi primari del concorso e dalla computazione dei relativi costi ma, a suo modo, accoglie l’invito del bando (art.4), a prendere in considerazione l’eventuale possibilità di intervenire in questa porzione di fabbricato.


 


 

2 users love this project
Comments
    comment
    user
    Enlarge image

    Gruppo di lavoro:arch.tti Antonio Esposito, Elena Bruschi, Federica Allegretti Collaboratori Vito Esposito, Antonio Fonséca Lo schema planimetrico della chiesa del cimitero di Siano  nasce dalla convinzione di non voler replicare la pianta a una navata absidata che l’impronta della cripta, emergente sul piano a quota + 2,50, propone immediatamente. Per due ordini di motivi. Il primo riguarda l’intenzione di lasciare che dal viale centrale del cimitero, subito dopo...

    Project details
    • Year 2018
    • Client comune di Siano (SA)
    • Status Unrealised proposals
    • Type Cemeteries and cemetery chapels
    Archilovers On Instagram
    Lovers 2 users