AON

MILANO / Italy / 2020

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Un workplace pronto per il ritorno al futuro
Come possiamo tradurre in spazi l’esigenza del cliente di cambiare il proprio modo di lavorare? Aon Italia, gruppo attivo nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa, ci ha chiesto di sviluppare il concept creativo e progettuale per il suo headquarter a Milano. Il nostro team ha accolto la sfida realizzando un luogo in grado di supportare il nuovo mindset dell’azienda, oltre che uno spazio iconico e ricco di engagement dove vivere una molteplicità di esperienze. Il concept degli spazi interni infatti pone al centro la persona. Nasce così la “casa” unica del brand dove l’intero building si trasforma in luogo di esperienza per raccontare Aon in modo univoco e impattante ai diversi stakeholders. Grazie alla flessibilità nell’uso degli spazi e al forte engagement esperienziale, il nuovo headquarter di Aon può essere un valido modello per i futuri luoghi di lavoro.


La narrazione aumentata dello spazio architettonico
Il concept progettuale abbraccia l’idea di creare un luogo fisico in cui l’identità e i valori fondanti di Aon fossero elementi visibili e tangibili. Lo studio degli elementi portanti dell’identità aziendale permette infatti al team de Il Prisma di comprenderne le regole fondative, ossia le parole alla base del linguaggio del brand, e usare tali regole per creare nuove parole per arricchire il suo racconto. Da qui l’idea di usare il marchio aziendale stesso come elemento architettonico caratterizzante. Il logo quindi viene estruso, copiato in serie, scomposto e ricomposto in molteplici elementi architettonici e grafici. La hall a doppia altezza nell’area ingresso, composta da un insieme di portali che riportano in negativo la “A” del logo aziendale, così come la griglia a trapezio e lo steccato diagonale che fungono da séparé e caratterizzano le grandi superfici, sono tra gli esempi più illustrativi di questo intervento di environmental branding. Il risultato è un’immagine coordinata pervasiva, tale da far percepire come l’identità dei luoghi fosse cucita su misura sull’azienda stessa.


Immergersi nell’identità del brand
L’edificio si sviluppa su nove piani, quelli a più diretto contatto con l’esterno (terra, primo e nono) sono destinati ai clienti e si distinguono per un linguaggio architettonico sobrio ed elegante, che celebra il brand Aon in ogni suo particolare. La customer journey inizia dalla welcome area con un’iconica passerella-galleria che stimola il percorso esplorativo attraverso il gioco tra il vedere e l’essere visti. Grazie al linguaggio metaforico degli elementi dell’architettura, il visitatore si sente completamente immerso nell’identità e nei valori aziendali. All’ultimo piano trovano posto le aree speciali quali cocktail bar e sala cinema, che offrono ai clienti esperienze molto diverse da una semplice sala riunione. Sono pensate appunto per mettere le persone a proprio agio e stimolare la relazione con il brand. Una grande terrazza panoramica dedicata allo spazio eventi, offre un punto d’osservazione privilegiato sulla città e, metaforicamente, sul futuro.



Un posto in cui tutti vorrebbero andare a lavorare: sette piani di esperienze tra creazione, socializzazione, sostenibilità e benessere per i dipendenti


Il nuovo workspace offre un ambiente agile e smart, in cui ogni dipendente può avere a sua disposizione un building intero, anziché un ufficio o una scrivania: i piani dal secondo all’ottavo sono interamente destinati alla employee experience. Concepiti come piani tematici con connotazioni architettoniche differenziate, offrono ai dipendenti di Aon un ampio ventaglio di esperienze, dalle più energiche e vivaci alle più calme e meditative, in grado di rispondere a tutto lo spettro delle necessità quotidiane. In base alle proprie esigenze, dunque, le persone possono scegliere tra gli spazi per socializzare, rilassarsi e prendersi cura di sé, collaborare e co-creare, esplorare il mondo digitale, trovare l’ispirazione nella natura, ritagliarsi un momento di meditazione nel silenzio piuttosto che immergersi nella lettura per nutrire la mente. Le aree di socializzazione sono differenziate per ogni piano proprio per evitare la creazione di singole isole non interconnesse. Si crea così un flusso verticale vivo e costante che favorisce un movimento continuo di incontri, scambi, contaminazioni creative attraverso il core centrale. Dal gruppo al singolo, dal movimento alla quiete, dal corpo all’anima, il nuovo building è un unico spazio da vivere e raccontare, in molteplici modi.

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