Appartamenti Albizzate

ABITAZIONI SOSTENIBILI OTTENUTE DALLA TRASFORMAZIONE DI UNA FABBRICA ABBANDONATA Italy / 2019

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Il sito di progetto è occupato da edifici residenziali e industriali. La parte industriale occupa un lotto di forma approssimativamente quadrata di circa 40 metri di lato, quasi del tutto occupata dagli spazi produttivi e dalla corte pavimentata attorno alla quale si raccolgono; la parte residenziale si sviluppa a est dell’edificio industriale e occupa un lotto di forma irregolare. Una villa occupa la parte centrale del terreno, mentre a sud si sviluppa un corpo di fabbrica – precedentemente destinato a usi artigianali – che ospita due appartamenti.


 


L’intervento presenta un duplice approccio verso l’edificato esistente: mentre si prevede la demolizione della parte industriale e la ricostruzione di un organismo differente, l’intervento sulla parte oggi residenziale consiste sostanzialmente in opere interne e di risanamento energetico. L’intento è quello di integrare i due lotti in un disegno unitario, dove tutte le unità abitative possano condividere gli spazi aperti e i servizi previsti nel progetto.


 


L’intervento prevede la ricostruzione, sul sedime dell’edificio industriale, di due corpi paralleli orientati all’incirca sull’asse est-ovest: in maniera corretta, quindi, dal punto di vista bioclimatico. Gli edifici in progetto saranno caratterizzati da un impianto volumetrico semplice e da una copertura a doppia falda disposta secondo la direzione prevalente. Le masse, stereometriche, profondamente incise dalle logge e dai profili netti delle aperture, saranno intonacate in tinta chiara, mentre il manto di copertura e le lattonerie saranno realizzati in lamina di zinco-titanio di colore grigio ardesia. I pluviali saranno in alluminio naturale, mentre gli altri particolari metallici, come i parapetti e le ringhiere o la finitura esterna in alluminio dei serramenti, i davanzali e le lamelle degli oscuranti saranno in tinta grigio grafite, a contrastare il chiaro dell’intonaco. Gli stessi materiali saranno utilizzati nella ristrutturazione della villa, a conferire unità all’intervento.


 


Il corpo settentrionale, di tre piani e otto appartamenti, si svincola dalla sagoma delle edificazioni preesistenti staccandosi dunque da via Vittorio Veneto. Un unico corpo scala e ascensore distribuisce tutte le residenze, al primo piano attraverso un ballatoio coperto che sporge dal filo della facciata. Il fronte nord è caratterizzato da poche aperture: gli appartamenti si affacciano infatti a sud, con grandi aperture protette da profonde logge e dagli oscuranti orientabili a lamelle.


 


Una simile impostazione riguarda il corpo meridionale. Si tratta di un edificio a un piano, con ambienti orientati a sud e aperture limitate verso nord seppure, in questo caso, calibrate per poter godere della vista dello spazio a giardino che si viene a creare fra le due costruzioni.


 


Il vuoto centrale assume un grande valore nel progetto, costituendo un giardino comune che prosegue, in continuità, quello esistente della villa. Un percorso ad anello distribuisce tutti gli edifici, attraversando il corpo A e gestendo i dislivelli con rampe di pendenza leggera. Al di sotto del corpo A e del giardino centrale si sviluppa il piano interrato, che contiene i posti auto, le cantine, spazi tecnici e di servizio.


 


Il progetto del giardino a cura dell’arch Giulia Gatti, prende in considerazione i temi del risparmio idrico e della conservazione della biodiversità. Il giardino prevede un leggero modellamento del terreno per garantire la piantumazione di alberi anche sopra la soletta dell’interrato. Nel complesso il progetto prevede la nuova piantumazione di 13 alberi: Malus floribunda, Tilia Cordata e Magnolia liliflora. Tutte le piantumazioni sopra indicate sono compatibili con le caratteristiche ecologiche e paesaggistiche dell’area di intervento, congrue al tipo di suolo e alle caratteristiche bioclimatiche tipiche dell’area, oltre che alla necessità del perseguimento della finalità estetica. Per quanto riguarda il resto della vegetazione sono previsti arbusti, graminacee, e tappezzanti che evocano la flora delle colline del varesotto.


 


Si prevede l’impiego di sistemi impiantistici avanzati, su progetto dell’ing Alessandro Giuliani; in particolare, gli impianti di climatizzazione si avvantaggeranno delle elevate prestazioni dell’involucro, con una notevole semplificazione rispetto a soluzioni tradizionali (VMC termodinamica in aggregato compatto, che provvede anche alla produzione di acqua calda sanitaria). Alimentate elettricamente, le unità di ventilazione dei singoli appartamenti saranno sostenute da un impianto fotovoltaico generosamente dimensionato; saranno inoltre supportate da un impianto geotermico superficiale, con serpentine posate al di sotto del solaio di fondazione dell’interrato. Le abitazioni non vengono collegate alla fornitura di gas.


 


 


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The site of the project is currently occupied by residential and industrial buildings. The industrial part insist on a plot that approximate the shape of a square of 40 m side, almost entirely filled by the productive spaces, organized around an inner court. The residential parts stand on the east side of the site, on a less regular plot. A single house occupies the center of the plot, while a lower building define the southern side.


 


While the industrial building will be completely demolished, the project foresee the refurbishment of the existent residential buildings. The aim is the integration of the whole area in a unitary plan, where all the projected dwellings will share open spaces and common services.


 


In place of the industrial facility, two building, characterized by a clear volumetric setting, a pitched roof and by an E-W bioclimatical orientation, will arise. The white masses will be deeply cut by windows and loggias; the roof will be realized using a grey zinctitanium lamina. Other metallic details (like gutters, railings, sills and the external parts of windows) will be realized in raw aluminum or painted with a dark grey color that will contrast with the white coating of the walls. The same materials will be used in the refurbishment of the existing building, to reach a certain unity in all interventions.


 


The northern three-story building will host eight apartments; its shape will modify the existing silhouette, gaining more space towards the streets. A single stairway will be sufficient to reach all the dwellings; at the first floor a covered gallery will sharply protrude out of the facade. The northern front will be characterized by few openings: the apartments face south with big windows protected by deep loggias and swinging brise-soleil.


 


The southern building has a similar setting, except the fact that it has just a single floor with a small attic. The main rooms are all oriented to south, but well calibrated openings on the north facade allow to look at the inner court, a garden created in between the two buildings. The central void brings a great value to the project. A common park continue the villa’s existing garden. A ring path leads to all buildings, crossing the northern ones and managing the different ground heights with little slopes.


 


The garden design (by arch. Giulia Gatti) has in great consideration the themes of sustainability and conservation of biodiversity. The project introduce a gentle modeling of the ground that consent the planting of some trees above the concrete slab that cover the underground floor. 13 new trees will find home in this new garden: Malus floribunda, Tilia Cordata e Magnolia liliflora. All the species are compatible with the ecological features of the landscape. Typical shrubs, gramineus and ground cover grasses are also provided.


 


Ing. Alessandro Giuliani designed an advanced plant system. Heating and cooling will take advantage of particularly performing external walls. A simple thermodynamic ventilation system will do all the job, including the production of hot water. Each apartment will have his own unit, electrically powered thanks to an oversized photovoltaic plant. No fossil fuels will be used.

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    Il sito di progetto è occupato da edifici residenziali e industriali. La parte industriale occupa un lotto di forma approssimativamente quadrata di circa 40 metri di lato, quasi del tutto occupata dagli spazi produttivi e dalla corte pavimentata attorno alla quale si raccolgono; la parte residenziale si sviluppa a est dell’edificio industriale e occupa un lotto di forma irregolare. Una villa occupa la parte centrale del terreno, mentre a sud si sviluppa un corpo di fabbrica –...

    Project details
    • Year 2019
    • Work started in 2020
    • Status Current works
    • Type Parks, Public Gardens / Neighbourhoods/settlements/residential parcelling / Adaptive reuse of industrial sites / Apartments / Urban Renewal
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