Scuola Materna in via G. Bevilacqua

Cazzago San Martino / Italy / 2009

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Inserimento nel contesto urbanistico
L’ area scelta per la costruzione della nuova scuola materna di Cazzago San Martino si inserisce in un tessuto urbano di recente edificazione con vocazione prettamente residenziale. Questo tipo di urbanizzazione a bassa densità è quello tipico di molte espansioni urbane recenti e rientra nel più vasto fenomeno dell’ “Urban sprawl” o “dipersione insediativa”. L’area oggetto del concorso, vista dall’ alto o in una foto aerea, sembra far parte di un brano di città molto permeabile all’ ambiente circostante. Gli edifici, posti a notevole distanza l’ uno dall’ altro, da questa prospettiva ci sembrano quasi distribuiti sopra un tappeto verde che non ha soluzioni di continuità con il paesaggio agricolo circostante, come se i campi agricoli e i prati attorno all’ abitato colmassero gli spazi lasciati vuoti dagli edifici. Camminando tra le vie si Cazzago San Martino, come in tutte le zone residenziali recenti, la prospettiva cambia radicalmente. Quello che sembrava un tessuto urbano fisicamente molto permeabile si rivela uno spazio difficilmente attraversabile, specialmente per i pedoni. I lotti che compongono la trama edilizia sono rinchiusi dentro ringhiere e staccionate. La strada sembra quasi posta in trincea tra i muretti e le recinzioni. Il verde dei giardini ha poche relazioni con il paesaggio circostante e rappresenta soltanto uno spazio privato e introverso. Anche la permeabilità visiva è molto bassa e il dolce paesaggio della Franciacorta che circonda l’ abitato non è quasi mai visibile nonostante la bassa densità del costruito: è spesso celato dalle recinzioni e dalla vegetazione. La bassa densità edilizia non corrisponde quindi ad una maggiore permeabilità urbana fisica e visiva. Inoltre tutte le aree residenziali caratterizzate della dispersione insediativa sono spesso carenti di spazi pubblici: piazze, giardini pubblici, servizi. Da questo punto di vista la decisione di costruire una nuova scuola materna a Cazzago San Martino rappresenta un’ occasione importante per ampliare le attrezzature pubbliche a servizio della zona e per potenziare il polo scolastico già presente.
Una nuova piazza per Cazzago San Martino
Il lotto, oltrepassando idealmente con lo sguardo la cortina di alberi che lo cinge a nord, si apre a terrazza sul paesaggio agricolo della Franciacorta. E proprio sulla base di questa caratteristica topografica che si genera il progetto: la qualità spaziale del lotto e la carenza di spazi pubblici nella zona ci hanno spinto a prediligere una disposizione dell’ edificio parzialmente interrata in modo da trasformare la copertura dell’ edificio, generalmente uno spazio di risulta, in uno spazio utile per la comunità, una piazza pubblica aperta sul paesaggio. In questo modo, si moltiplica la superficie utile del lotto offrendo a Cazzago un luogo di relazione che può avere una forte valenza sociale e identitaria. Questa piazza è affiancata dagli unici due volumi emergenti dell’ edificio: sul lato ovest una stecca che rappresenta l’ingresso della scuola materna e che dispone di una comoda rampa per raggiungere il piano inferiore, mentre sul lato est è presente un volume più basso che funge da lucernario per la mensa e gli spazi comuni. Questi due volumi sono concepiti come degli schermi che interagiscono con il paesaggio a cui fanno da cornice:il loro rivestimento con pannelli in lega di rame e zinco costituisce una vibrante trama che riflette i colori, le luci e le sfumature del paesaggio mutando aspetto al variare della luce. Inoltre filtrando la luce esterna permette una delicata illuminazione degli spazi interni evitando il surriscaldamento durante il periodo estivo. La disposizione ribassata della scuola materna permette di ricreare uno spazio di gioco all’ aperto più protetto poiché è posto ad un livello diverso rispetto alla strada. Inoltre la contiguità al terreno di due lati dell’ edificio garantisce una grande inerzia termica e un ottimo comfort ambientale grazie anche alla presenza di un’ intercapedine ventilata che abbatte la trasmissione dell’ umidità. Il terreno rappresenta una sorgente di calore calda durante il periodo invernale e una sorgente di calore fredda durante i mesi estivi. Se opportunamente sfruttato, il terreno offre dunque un’importantissima risorsa a costo zero per migliorare l’ efficienza energetica dell’ edificio. In quest’ ottica i pozzi di luce che si aprono nella piazza, dotati anche di vasche per la raccolta delle acque piovane per un loro riutilizzo, rappresentano dei veri e propri serbatoi di aria fresca durante l’ estate. Quest’ aria fresca, messa in comunicazione con il resto dell’ edificio può innescare un sistema di ventilazione naturale, sfruttando anche l’ effetto camino del lucernario che illumina le aule. Il raffrescamento passivo permette di disperdere il calore senza l’ adozione di strumenti meccanici o il consumo di energia. L’ utilizzo generalizzato degli impianti di condizionamento comporta infatti un incremento notevole dei consumi energetici e contribuisce in modo rilevante all’ aumento dell’ inquinamento atmosferico. Inoltre se si favorisce il ricircolo naturale dell’ aria, si impedisce l’ accumulo di sostanze inquinanti e dannose all’ interno dell’ edificio. Durante il periodo invernale il lucernario che illumina zenitalmente le aule e che funge da parapetto della piazza pubblica, assieme ai volumi vetrati che emergono dalla piazza stessa, funziona come una serra solare che accumula il calore proveniente dai raggi solari contribuendo alla riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento.
Gruppo di Progettazione

Maurizio Dallavalle, (Capogruppo)

Michele Andreatta,
Daniele Cappelletti,
Alessandro Dallavalle,
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    Project details
    • Year 2009
    • Client Comune di Cazzago San Martino
    • Status Current works
    • Type Kindergartens
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