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Latina / Italy / 2010

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Tendente verso la creazione di nuove polarità periferica in grado di attivare processi di aggregazione sociale e culturale e il progetto pone come obiettivo principale quello di dare la giusta identità e centralità all’intera area, oltrepassando il limite della marginalità urbana di cui queste aree sono impregnate. Si propone un intervento fortemente relazionato al contesto e con particolare attenzione al ruolo dei suoi fruitori. Un intervento in cui il vero protagonista è l’utente stesso, che con il suo muoversi all’interno di esso completa le scene, rendendone compiuto il senso. Il progetto proposto è stato sviluppato tenendo sempre presente i due aspetti fondamentali che connotano l’intera area di progetto, ovvero la marginalità dell’area di intervento e il suo carattere industriale. Un tema particolarmente delicato e attuale in cui l’intervento sta al confine tra il progetto del nuovo e quello dell’esistete. Lo studio fatto sull’area, in relazione alle relative esigenze richieste dall’amministrazione, ha portato alla scelta di affiancare ai fabbricati esistenti una nuova costruzione che ne reinterpreta in chiave contemporanea il carattere industriale, sia per forma che per dimensione e che allo stesso tempo introduce un nuovo segno capace di diventare una nuova icona urbana. L’intervento si colloca in modo strategico tra la dimensione urbana e quella architettonica spingendosi verso una soluzione progettuale in cui, all’interno di un unico manufatto architettonico, si è riusciti a creare una struttura polivalente in cui gli spazi pubblici di relazione, grazie ai grandi spazi aperti-coperti, in continuità con le principali funzioni richieste dal bando, assumono un ruolo fondamentale e conferiscono all’intera struttura una flessibilità tale da permettere un utilizzo dinamico degli stessi. Tutti gli spazi variano da attività di spettacolo e teatrali ad attività sportive, da attività fieristiche a culturali, in modo flessibile e organico; una rigenerazione intesa dunque in tutte le sue declinazioni possibili, dove l’aspetto urbano è solo uno tra i tanti ma che in questo caso assume un ruolo gerarchicamente più importante e diventa il motore trainante di un più vasto processo di trasformazione. L’intervento risponde alle esigenze manifestate dall’amministrazione, proponendo un progetto capace di rendere unitario e riconoscibile il luogo in cui s’inserisce, ri-definendone l’identità. Viene ridefinita la qualità del connettivo interno all’area, privilegiando gli spostamenti pedonali, anche e soprattutto alla luce delle nuove funzioni previste con la creazione di ampi spazi per attività di spettacolo all’aperto. Altro aspetto importante tenuto in considerazione è l’ottimizzazione del rendimento energetico dell’intero complesso, con particolare attenzione agli aspetti paesaggistici ed ambientali. Un intervento che, nella sua articolazione complessiva, genera una nuova icona urbana: un punto di orientamento all’interno della città, capace di attivare un processo di rigenerazione urbana e sociale. Il progetto si configura come un volume unico la cui dimensione e il trattamento delle facciate rievocano il carattere industriale dell’area. La reiterazione seriale degli elementi strutturali trilitici, alti circa 15 metri e variabili nello spessore, come una sorta di codice a barre, scandisce il ritmo sia del prospetto che della copertura, in un alternarsi di pieni e vuoti che connota fortemente il volume e anche l’intera area di intervento. Pensato come un unico grande spazio di relazione, il progetto è flessibile a configurazioni spaziali differenti. Sullo spazio centrale di distribuzione, a quota del suolo, si affacciano una serie di volumi molto compatti e di forma regolare, a volte collegati tra loro da passerelle, che ospitano una serie di spazi da utilizzare per le diverse esigenze. Le funzioni dei volumi variano da spazi per esposizioni di carattere temporaneo a quelli permanenti, da spazi per performance a luoghi per workshop, da aree per fiere a strutture per conferenze, da attività sportive a quelle musicali e di teatro, da aree commerciali a spazi per studio e relax. I volumi si articolano oltre che in una successione ritmica planimetrica anche in altezza con parti a sbalzo e parti scavate esprimendo un forte carattere volumetrico che è enfatizzato dai fasci di luce che filtrano tra la struttura portante in un gioco continuo di alternarsi di luci e ombre rendendo lo spazio dinamico e spettacolare. La spazialità interna è, altresì, caratterizzata dal sistema di collegamento verticale che scandisce il ritmo della pianta e crea una spina centrale di servizi, nonché individua il sistema di distribuzione principale su cui vertono tutti gli spazi. Apparentemente privo di soluzione di continuità, il progetto risolve il suo rapporto con l’esterno, nei due prospetti laterali, con sue grandi sale a tutta altezza, una per conferenze, nell’area fieristica e una per concerti musicali. Il carattere compositivo dell’intero progetto è ben evidente anche all’interno delle sale in cui un accostamento di volumi, di dimensione variabili incastrati nel soffitto, articolano e rendono dinamico lo spazio. A servizio di tutto l’impianto è previsto, nell’area messa a disposizione del progetto, un vasto parcheggio attrezzato con verde che si va a sommare a quello già presente nell’area adiacente. In modo particolarmente attento sono stati affrontati gli aspetti ambientali, facendo particolare attenzione all’uso di materiali locali, all’utilizzo di tecniche di lavorazione tradizionale, all’uso di specie arboree autoctone, senza trascurare, la possibilità di impiegare sistemi tecnologici per il risparmio energetico. Il progetto è indirizzato verso la creazione di nuovi spazi sociali in cui la promiscuità tra i differenti spazi e i differenti usi diventa l’elemento predominante. Particolare importanza assumono gli elementi di arredo urbano pensati in continuità con il progetto di cui diventano parte integrante; sedute, percorsi e sistemi di illuminazione definiscono gli spazi creando un giusto equilibrio tra forma e funzione.
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    Project details
    • Year 2010
    • Status Competition works
    • Type multi-purpose civic centres / Adaptive reuse of industrial sites / Multi-purpose Cultural Centres / Theatres / Museums / Concert Halls / Libraries / Associations/Foundations / Cinemas / Art Galleries
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