Casa P.

Casa unifamiliare a basso consumo energetico Castrocaro Terme e Terra del Sole / Italy / 2020

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Il progetto per questa casa sostenibile in Romagna sfrutta un particolare regolamento edilizio comunale, che permette la costruzione di maggior superficie o una riduzione degli oneri urbanistici in maniera direttamente proporzionale all'efficienza energetica della costruzione.


Di conseguenza, questo è uno dei nostri progetti in cui il committente ha deciso di investire di più in tecnologie per il risparmio energetico.


Lo sforzo principale è stato quindi quello di stabilire una configurazione spaziale in grado di portare a coerenza le questioni relative all’inserimento nel paesaggio, i desideri del cliente e i requisiti di sostenibilità.


Contesto


Il lotto boscoso circondato da vigneti si trova nella zona collinare della Romagna. Il suo ripido terreno in pendenza offre una splendida vista sul mare, nella distanza, ad est. Il terreno argilloso è per la maggior parte soggetto a movimenti e formazione di calanchi.


L’edificio sorge in un’area definita dal PRG come Ambito agricolo di rilievo paesaggistico con forte presenza di elementi di valore naturale-ambientale.
Non sussiste quindi sull’area un vincolo paesaggistico ai sensi del Testo Unico, ma è necessario rispettare le indicazioni di conservazione e ricostruzione del paesaggio rurale e di salvaguardia e ricostruzione dei processi naturali indicate nell’Art. A-18 della LR 20/2000.


Intenzioni


Le norme di piano consentono la demolizione della casa esistente ai margini del lotto e la costruzione di una nuova casa più grande, a condizione che il progetto soddisfi richieste piuttosto articolate riguardo al guadagno termico passivo, alla ventilazione, all’illuminazione diurna, allo stoccaggio dell’acqua piovana, all’energia rinnovabile, alla riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ai materiali riciclabili, all’isolamento, al riscaldamento e al raffreddamento ad alta efficienza energetica, all’illuminazione artificiale, alla gestione dei rifiuti edili, ai tetti verdi, alla riduzione del radon, ai nuovi alberi piantati, al parcheggio per biciclette, alla separazione dei rifiuti, solo per citarne alcuni.


L'applicazione di tutti questi criteri sembra confliggere con il placido vernacolo delle costruzioni circostanti, che costituiscono nell'insieme un tentativo di preservare l'integrità del paesaggio agricolo.


Configurazione spaziale


L'edificio è collocato in una radura nella parte superiore del terreno, la più stabile, in prossimità della casa esistente.


La sua configurazione prova a risolvere tutti i vincoli attraverso una forma semplice.


Il posizionamento nella radura permette di ricevere la luce solare diretta.


Per mantenere una scala adeguata al contesto nonostante l'aumento di superficie, la casa è divisa in due volumi sovrapposti secondo uno schema cruciforme.


Il piano delle camere da letto è inserito nelle balze del terreno e si fonde con esso. È esposto ad est ed è coperto con un tetto verde che estende lo spazio del giardino.


Gli spazi di soggiorno sono ospitati in un volume prismatico la cui forma rimanda ad a una casa archetipica e priva di scala. Il suo lato lungo è rivolto a sud, e il volume contiene il soggiorno, lo studio e la cucina, e termina con due logge. La più ampia delle logge inquadra la vista sul mare, e la forma allungata della zona superiore permette che questa vista sia apprezzata da tutte le stanze.


Questa disposizione massimizza i guadagni solari attraverso le aperture sul lato meridionale e minimizza le perdite di calore.


Lo studio è un volume speciale in vetro altamente isolante e in acciaio cor-ten, che apre, insieme al grande serramento nella parte opposta, una visuale trasversale verso il bosco. Un volume simile apre la parte terminale della zona delle camere da letto verso la piscina.


Per consentire la flessibilità d'uso in futuro, la struttura è un guscio di cemento spesso 35 cm con cavi post-tesi. Lo spazio interno è quindi privo di elementi strutturali, mentre lo spesso guscio portante stabilizza le temperature interne e resiste alle forze sismiche.


Il rivestimento rivestimento ventilato, originariamente previsto per l'utilizzo dei mattoni provenienti dalla demolizione dell'edificio esistente, è stato realizzato con mattoni allungati che fondono il nuovo edificio con i colori e le trame dell'architettura rurale, senza per questo imitare forme o tipologie storiche.


Lungo lo sviluppo del volume superiore il rivestimento si articola secondo tessiture differenti per offrire maggiore trasparenza ai lati delle logge ad entrambe le estremità del volume prismatico.


Il progetto fa ampio uso di energie rinnovabili.


Le sonde geotermiche provvedono al riscaldamento e raffreddamento, mentre l'energia elettrica proviene dai pannelli fotovoltaici e integrati col disegno del lato meridionale della copertura.


Un sistema meccanico di circolazione dell'aria con recupero di calore aiuta a controllare le perdite di calore in inverno ed evita che si formi umidità sui l'umidità sui pavimenti raffreddati nel periodo estivo.


Sistema fotovoltaico integrato


Descrizione tecnica ed estetica


L’edificio è dotato di un sistema di pannelli fotovoltaici completamente integrati nella copertura.
Sulla falda sud sono disposti 26 moduli fotovoltaici da 375Wp/cad.
La potenza di picco complessiva è pari a 9,75kWp.
Sono previsti utilizzati moduli fotovoltaici ad altissima efficienza, marca Sunpower modello Max Eon 3 da 375Wp, nella variante black (pannello totalmente in colorazione nera, celle di colore nero e cornice anodizzata nera). I moduli impiegati hanno tecnologia Monocristallina a 104 celle Maxeon di III generazione.


L’integrazione nella superficie del tetto è ottenuta con un paziente lavoro di calibrazione degli elementi di raccordo e dei componenti delle sottostrutture del tetto, sia dal punto di vista costruttivo che da quello formale.
I pannelli sono infatti disposti in pianta secondo una geometria che riprende le ampie superfici vetrate sulla parete sud.
Nel disegno della giacitura dei pannelli è stata posta una grande attenzione alla loro corrispondenza con il passo del rivestimento in mattoni, che si estende anche sul tetto (cfr. pianta della copertura).
Per equilibrare alcune piccole inevitabili discrepanze è stato previsto l'uso di una sottile scossalina metallica che raccorda il bordo del pannello e il tetto.
In sezione l'estradosso dei moduli fotovoltaici è perfettamente allineato con l'estradosso del rivestimento del tetto (cfr. sezione trasversale del tetto).


Dal punto di vista costruttivo l'allineamento si ottiene sostituendo, nelle fasce di copertura corrispondenti ai serramenti della facciata sottostante, i moduli fotovoltaici al pannello in laterizio che costituisce lo strato superiore della copertura ventilata.
In questo modo il modulo fotovoltaico diventa parte del sistema costruttivo, costituendo un'unità inscindibile con il sistema di copertura.
Così come i pannelli di laterizio sono posati su un sistema di arcarecci per consentire la ventilazione di tutta la falda, i moduli fotovoltaici sono montati su guide di supporto che poggiano su una lamiera grecata, le cui nervature assolvono ad una triplice funzione .
Per prima cosa offrono sia un supporto rigido con una certa tolleranza laterale per la posa delle guide, in secondo luogo realizzano la camera di ventilazione sotto al modulo, e infine permettono lo scolo verso la grondaia dell'acqua piovana che si infilasse nelle fessure di 2,5 mm tra i moduli fotovoltaici.
La camera di ventilazione tra i moduli fotovoltaici e la lamiera grecata è chiusa da una rete antipassero in asso sulla grondaia, e da un colmo metallico in alto, utilizzando la stessa soluzione e lo stesso disegno della parte in laterizio della copertura.
La lamiera grecata a sua volta è montata su uno strato di OSB da 30 mm su cui è posta la guaina. Per evitare di forare la guaina in punti che possano essere poi investiti dall'acqua, il fissaggio meccanico della lamiera grecata avviene sulla sommità di arcarecci in legno coperti da un secondo strato di guaina (cfr. sezione longitudinale del tetto).


Dati di produzione dei pannelli


Celle: Tecnologia Monocristallina;
Dimensioni modulo : 1690mmx1046mmx40mm
Peso modulo: 19kg (10,79kg/m2)
Vetro antiriflesso, temperato ad alta trasmissione
Colore nero
Potenza nominale 375Wp/cad (tolleranza +5%)
Potenza specifica: 213 W/m2
Efficienza modulo 21,2%


Gruppo di progettazione: Narciso Revenoldi e Francesco Spanedda, con Massimiliano Campus (coll.). Strutture: Antonio Farolfi, Forlì. Impianti: Andrea Valentini, Castrocaro (temofluidico), Alfredo Ciani, Forlì (elettrico). 


Imprese costruttrici: Pondini Giuliano, San Lorenzo in Noceto (FC) (edilzia, calcestruzzi), Candela Costruzioni, PAderno Dugnano (rivestimento in laterizio), Desiderio Impianti s.rl., Forlì (impianti elettrici e speciali), Paradisi e Castori, Predappio (impermeabilizzazioni e isolanti).

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    Project details
    • Year 2020
    • Work started in 2015
    • Work finished in 2020
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client A. P.
    • Contractor Varie
    • Status Completed works
    • Type Single-family residence / Chalets, Mountains houses
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