Verona Forum – trasformazione dell’area ex Foro Boario

Progetto per la realizzazione di un complesso edilizio a destinazione direzionale, commerciale, alberghiero Verona / Italy / 2004

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Nel quartiere Zai (Zona Agricola Industriale) posto tra Porta Nuova e l’uscita autostradale di Verona sud, la città storica ha smarrito il suo senso e le sue regole: come fare a rendere “abitabile” questo non luogo?

A nostro parere, quello che occorre è ricreare un nuovo insieme di regole che garantisca l’immediata riconoscibilità dell’intervento nel contesto che lo circonda, urbanisticamente disfatto e incoerente, architettonicamente irrilevante.

Scelte Architettoniche
Due le scelte che hanno segnato lo sviluppo del progetto:

1. edificare un fronte strada il più possibile compatto e caratterizzato;
2. dedicare all’interno del lotto un’area di dimensioni cospicue al verde pubblico.

Occorre però un’avvertenza: quando qui si parla di fronte strada compatto, non si intende affatto una “cortina edilizia” tradizionale, quanto piuttosto un fronte ritmato da una composizione di pieni e vuoti, animato da grandi masse verticali e leggere superfici orizzontali, capace di aprirsi verso l’interno del lotto ma anche di protendersi verso strada a identificare zone “pubbliche” di accesso alle funzioni di prestigio insediate negli edifici.

Seguendo le prescrizioni di piano, il progetto prevede la realizzazione di corpi bassi a costruire il fronte strada propriamente detto e di edifici a prevalente sviluppo verticale posti più all’interno.

Questa logica interpreta al meglio anche la diversa “scala di percezione” con cui gli edifici sono destinati ad essere letti.
Da una parte la percezione del pedone o dell’automobilista, che coglie soprattutto il valore di continuità dei corpi bassi; dall’altra il ruolo di land mark impersonato dagli edifici alti, che stagliandosi su questa parte di città, diventano espliciti segnali del cambiamento in atto.

Al fronte strada è inoltre affidato il compito di contenere e proteggere , ma anche di “incorniciare” il giardino interno, aprendosi in significativi “squarci” che lo lascino percepire, fin dalla via.

La fascia libera tra gli edifici e la strada, è stata utilizzata per collocarvi i parcheggi per la sosta occasionale, per realizzare piste ciclabili, marciapiedi e bordi alberati.


I caratteri architettonici: due cristalli per Verona
Il riferimento “figurativo” più immediato che connota l’intervento architettonico progettato per l’area dell’Ex foro Boario a Verona, deriva dalla fascinazione verso il mondo minerale dei cristalli.

Fin dai primi schizzi, le masse degli edifici si sono configurate come concrezioni cristalline che, sorgendo da una base neutra, articolano le loro complesse geometrie contro il cielo.

Durante l’iter di progetto, lo sforzo maggiore compiuto è stato quello volto a risolvere - in termini che fossero per noi corretti - la tensione dialettica determinatasi tra la necessaria fedeltà all’immagine uscita dagli schizzi iniziali, e l’altrettanto necessaria “tentazione al tradimento” di quell’immagine, derivante dall’obbligo di rendere “funzionali” e “funzionanti” gli edifici da progettare.

Il risultato di questi sforzi è, a nostro parere, un’architettura complessa e stratificata, ma in ogni modo “fedele” all’idea iniziale; un’architettura dalla volumetria apparentemente complessa, ma dalla geometria di pianta relativamente semplice, equiparabile alla più classica delle piante centrali.

Le “pelli” che rivestono gli edifici, contribuiscono anch’esse alla resa dell’effetto ricercato.

Pensate come “omogenee pelli brillanti”, pur nella differenza dei materiali previsti per i due edifici alti (lamiera stirata in acciaio nel caso dell’Hotel; facciata a doppia pelle in vetro per la torre uffici) esaltano in entrambi gli edifici assieme all’articolazione volumetrica, anche la loro virtuale appartenenza al mondo minerale.

La pietra - un’ardesia naturale a spacco, spazzolata, posata a secco, che ricorda nella sua configurazione formale un legno fossile - costituisce il rivestimento dell’elemento basamentale, presente in entrambi gli edifici.
Tale elemento, nel costituire il necessario contrappunto alla brillantezza del rivestimento previsto per i corpi alti, svolge anche il compito di unificare visivamente i due edifici, fornendo loro una comune radice figurativa, che li ancora solidamente al terreno.


L’edificio per uffici
È articolato in un corpo a torre – di nove piani utili più due di impianti per un totale di circa 45m di altezza – e in due corpi bassi -di tre piani fuori terra per circa 12m di altezza - che, in accordo all’idea generale di progetto, costituiscono il fronte edificato su strada.

La parte basamentale.
Ospita al piano terra funzioni legate ad un più diretto rapporto con il pubblico – fitness center, sportelli bancari, etc. mentre nei due piani sovrastanti sono ospitate ancora funzioni terziarie. L’articolazione planimetrica a “V” tra i corpi che costituiscono il basamento, dell’edificio, determina il formarsi di una piazza che funge da ingresso al complesso per uffici.

L’edificio a torre.
Ospita solo funzioni terziarie. La sua pianta è caratterizzata dal comporsi dinamico di due elementi attorno al nucleo centrale degli ascensori e dei servizi di piano.

Questa conformazione determina il trattamento differenziato delle superfici di rivestimento: le parti che ospitano gli uffici sono racchiuse dalla facciata a doppia pelle; le parti in cui sono collocati i corridoi, hanno un tamponamento opaco, rivestito
all’esterno con la stessa lamiera stirata che si è utilizzata per la facciata dell’edificio Hotel.

Si istituisce così un sottile gioco di rimandi tra l’uno e l’altro edificio, che ribadisce il loro essere parte di un unico intervento.

Inoltre, questo doppio aspetto del rivestimento, ha anche il pregio di accentuare il gioco plastico che caratterizza il volume della torre, determinato dal giustapporsi in pianta di elementi simili che in alzato assumono differenti connotazioni formali.


L’edificio Hotel
L’elemento che sicuramente renderà più memorabile questo edificio è, a nostro avviso, il trattamento riservato alla complessa e stratificata struttura che costituisce il rivestimento di facciata.

Un velo di lamiera stirata in acciaio è stato steso ad avvolgere tutte le superfici dell’edificio. Al di sotto di questo velo, una pelle di vetro – un semplice courtain wall in vetro e alluminio – definisce il volume e realizza la separazione tra interno ed esterno.

A questa seconda pelle è affidato il compito di provvedere al comfort di chi soggiornerà nelle camere e di rispondere alle richieste della normativa.

In fine, sulla struttura di alluminio sono agganciate delle tende a rullo che realizzano la schermatura contro l’irraggiamento solare

Su questo velo di acciaio, sono però stati operati degli “strappi”, dei tagli, come fossero strappi prodotti su di un foglio di carta.

Questi “strappi” - dalla forma di uccelli e di nubi - alleggeriscono la durezza del materiale, e gli conferiscono un’aura di poesia.

L’articolazione volumetrica dell’edificio – ricca di giochi chiaroscurali - nasce da una particolare conformazione di pianta: quattro elementi regolari contengono le camere e sono tenuti insieme – sia dal punto di vista funzionale sia da quello statico – dal nucleo contente sia gli ascensori sia i servizi di piano. Questi elementi divengono verso l’esterno dei volumi ben definiti che, offrendo diverse angolazioni al gioco della luce, esaltano la lucentezza della materia con cui sono rivestiti.

A loro si contrappongono – mentre al contempo ne sono fondamento - i volumi dei corpi basamentali rivestiti, come per l’edificio uffici, di pietra.

Dal punto di vista delle funzioni l’edificio è destinato ad ospitare un hotel a quattro stelle.

La dotazione di servizi prevista è dunque di livello medio alto e comprende un piccolo centro benessere – dotato di una piscina affacciata direttamente sulle vetrate -, un centro fitness - collocato al nono piano – e un centro conferenze di circa 500 posti complessivi.
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    Project details
    • Year 2004
    • Work started in 2007
    • Client Verona Forum, Villafranca di Verona
    • Status Completed works
    • Type Urban Renewal
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