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1° classificato Concorso di idee 'Città sostenibile delle bambine e dei bambini' Manduria / Italy / 2010

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L’area oggetto del concorso appare subito al margine di una città senza margini, dal perimetro indefinito, dalle tipologie architettoniche prive di qualsiasi atteggiamento critico e progettuale di rilievo. Tali margini sono caratterizzati da case basse, alternate a palazzine dimesse o mai abitate, tratti di circonvallazioni che immettono su viabilità incapaci di sostenere i flussi del traffico. Da qui siamo partiti: l’area di progetto che da vuoto urbano residuale aspira a diventare il baricentro di un percorso ordinato, destinato a tutti e che possa superare il caos urbano frutto di politiche urbanistiche lontane dal cittadino. L’area di intervento diventa una tappa di un percorso ciclabile, nella proposta progettuale da considerarsi indicativo e non definitivo che possa favorire la conoscenza della città da parte dei bambini e lo stimolo per un atteggiamento sostenibile. Negli incontri fatti con i ragazzi delle scuole veniva subito evidenziato:
• La mancanza di spazi verdi attrezzati;
• La mancanza di percorsi ciclabili;
• La presenza massiccia delle automobili;
• La mancata conoscenza delle principali emergenze architettoniche.

Da tali osservazioni abbiamo dato l’avvio al ragionamento progettuale che ha voluto sin dall’inizio fondarsi su tre priorità: • Proporre la trasformazione dell’area da zona depressa periferica a zona baricentrica di un sistema di percorsi che portano ai luoghi di maggior interesse nella città;
• Dotare l’area di una serie di funzioni che possano avvicinare adulti e bambini, nonni e nipoti;
• Creare un sistema aperto in cui, in modo giocoso, possano essere riportate le peculiarità di un territorio, viticoltura, materiali, tradizioni.

La realizzazione di un parco sostenibile dove:
• esiste un collegamento ciclabile e pedonale tra l’area di intervento e le principali emergenze architettoniche della città;
• vengono chiariti i rapporti tra il traffico veicolare ed i percorsi pedonali;
• le auto vengono poste al margine;
• i percorsi sono liberi e non vincolanti, consentono la fruizione degli spazi ai diversamente abili, non vi sono gradini e scalinate, ma solo rampe;
• le varie zone, le diverse funzioni,sono organizzate secondo una gerarchia che consente giochi di gruppo, scambio sociale, momenti di solitudine e isolamento, creatività e inventiva, sport e spettacoli.
• il parco diventa un sistema di verde strutturato da cui emergono giustapposti dei LEGO destinati ai servizi e ristoro, a pareti di free climbing, un percorso misto per skateboard e piccola zona spettacoli;

Al fine di una completa riappropriazione dello spazio e del tempo si creano dei giardini tematici e dei percorsi in cui i cinque sensi: gusto, tatto, vista, udito ed olfatto si alternano e si differenziano ognuno per le proprie caratteristiche. La presenza dell’acqua sarà l’elemento cardine di questi giardini, nonché di tutta l’area di progetto; essa marca l’intero progetto e si trasforma in distinte forme: schizzi, spruzzi, fonti tranquille e rilassate ovviamente anch’esse legate ai cinque sensi.

Gli elementi sonori, le texture differenti e l’ampia gamma dei colori si susseguiranno lungo tutto il progetto creando effetti contrastanti ed impattanti. L’acqua verrà nebulizzata sotto la pergola per garantire frescura durante l’estate, scorrerà nei solchi tracciati nel terreno a memoria del lavoro dei campi e raggiungerà delle piccole fontane, starà li, nel bio-lago ad infondere serenità e calma…

IL GIARDINO DEI SENSI
• GUSTO “il giardino del primitivo” una grande pergola di uva che possa garantire allo stesso tempo ombra ed esprimere un forte carattere evocativo ed educativo di una coltura che ha permesso a Manduria di essere famosa in tutto il mondo; alcune zone delle pergole saranno coperte da pannelli fotovoltaici capaci di assicurare autonomia energetica all’intero parco. I ragazzi che svolgono le attività sportive e tutti coloro che ozieranno all’ombra potranno godere delle variazioni cromatiche che riserva il sole filtrato dal fogliame e dai frutti.

• TATTO “il giardino fruttato” Rappresenta prevalentemente il mondo vegetale locale nei suoi percorsi e modi di sviluppo. Si vuole ricreare un giardino “fruttato” dove è possibile fermarsi e assaporare i prodotti della natura. La scelta delle piante è stata fatta sulla base dei mesi di maturazione, in modo da poter trovare un frutto in ogni stagione,dagli agrumi con il loro sapore aspro, ai melograni, alle pere e alle mele con la loro dolcezza. I bambini scopriranno il piacere della raccolta dei frutti e godranno della loro vista.

• VISTA “il giardino acquatico” la presenza di un bio-lago balenabile ed ecosostenibile, dove le piante acquatiche sostituiscono l’uso del cloro e convivono con microrganismi e che può diventare riserva idrica per rimettere in circolo le acque di raccolta ai fini dell’irrigazione. Contrasto di forme e colori. Tanto gli elementi vegetali come l’acqua rivelano in questo tema la loro espressione più intensa, intesa come senso che accompagna i cittadini e i turisti in tutti i percorsi della piazza e della città. Troveremo quindi elementi lineari, masse arboree più o meno intense a seconda dei luoghi e degli spazi, degli andamenti sinuosi, ecc. Il paesaggio potrà cambiare di colore e forma a seconda delle stagioni, grazie a forti contrasti generati dalle fioriture: in primavera il colore giallo intenso della mimosa e il lilla della lavanda, in autunnno il colore prima della caduta contrasta fortemente con il verde e ci prepara a uno degli spettacoli più evocativi che possiamo incontrare, quello dell’inverno. Infine l’acqua con i suoi riflessi rilassanti diventa l’elemento chiave di tutta la piazza. Intorno al bio-lago verrà realizzata un anello ciclabile affinché i bambini possano liberamente imparare sotto il divertito sguardo degli adulti.

• UDITO “il bosco mediterraneo” Vegetazione in movimento. Le piante quali l’Olivastro, il Ginepro, il Quercus formeranno degli spazi di luce e ombra in cui potrebbero con il tempo trovare ospitalità i nidi degli uccelli. Un suono che accompagnerà il cittadino in tutta il parco sarà la brezza dell’aria che attraversa i differenti fogliami generando quel suono caratteristico a tutti noto. Negli alberi frondosi dal portamento basso si sentirà il mormorio delle foglie quando saranno attraversati dal vento. Questi suoni naturali avranno come contrappunto il suono dell’acqua che potrà cadere in forma di piccole cascatelle o rimanere ferma in una piccola fonte insieme ad eventuali piante d’acqua, o ancora potrà generare un rumore intenso dato dagli spruzzi dei getti d’acqua. In questo giardino verranno collocati i giochi per i bambini fino ad otto anni, altalene, ponticelli, scivoli.

OLFATTO “il giardino fiorito” Piante aromatiche In questa zona del parco verranno raccolte una serie di erbacee ed arbusti che hanno come caratteristica fondamentale il profumo dei fiori e delle foglie, garantito in ogni stagione. L’ailium è un fiore bellissimo e il suo profumo leggero e gradevole, la lavanda è la pianta profumata per eccellenza, la buddleja detto l’albero delle farfalle proprio perché il forte profumo dei suoi fiori attira molto le farfalle, la camelia ha un fiore molto vistoso e profumato e l’hamamelis ha non solo un fiore profumato ma caratteristico perché nasce d’inverno sui rami privi di foglie. Erica e Berberins rappresentano un erbacea e un arbusto con un fogliame particolare e comunque che hanno oltre che i fiori anche le foglie particolarmente profumate. I profumi si faranno meno intensi camminando attraverso le fioriere, ma in alcuni punti l’odore verrà rievocato alla memoria grazie alla piantumazione di alcuni arbusti o alberi esemplari quali rose o alberi dai frutti o dai fiori profumati. I bambini, organizzati per gruppi, potranno adottare una grande fioriera, apprezzare i cambi delle stagioni e cogliere, magari dai nonni, utili consigli per curare le piante.
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