Gebel Zghir - Nuovo complesso urbano a uso misto

Vincitore Europan 10 - Rijeka, Croazia Rijeka / Croatia / 2009

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Gebel Zghir (piccola montagna)
La posizione strategica del sito, l’orografia del sito, la vista inaspettata del mare da ogni punto dell’area hanno dato origine all’idea di un insediamento compatto, potente, concettuale, tutto basato sulla contropendenza. Un luogo compatto e non disperso, quindi riconoscibile. Un luogo in cui ogni casa potesse avere un terrazzo dal quale ammirare la vista sul golfo. Una collina rinnovata e ritrovata, una nuova gebel zghir.
Gebel zghir, dall’arabo “montagna piccola”, nome originariamente dato a Gibellina.


Densità tra rinnovamento urbano e inclusione sociale
Il rinnovamento urbano di un brano di città deve necessariamente passare per un doppio canale: quello spaziale, che cerca le forme e tipologie più adatte al tema, e quello sociale, che deve generare coesione e inclusione tra i diversi tipi di abitanti (giovani/famiglie/anziani, locali/stranieri). Questo doppio sforzo è ancora più urgente nel momento in cui si è chiamati a progettare social housing.
Che tipo di insediamento progettare a fronte del contesto di Rijeka, e in particolare di Lipa Ulica, e di un indice di edificabilità di 1,2?

Rijeka è una città in cui coesistono perfettamente insediamenti bassi, con case di 1/2 piani con giardini e terrazze e grattacieli di 30 piani. L’effetto generato da questa coesistenza è scenografico e interessante: le prime si radicano al suolo e si legano al verde, le seconde si legano al cielo, alla vista del mare e del panorama tutto intorno.

In questo contesto Lipa Ulica è un luogo decisamente suburbano attualmente, pieno di case basse, con presenza di giardini e orti, edifici autocostruiti, superfetazioni, piccoli cabanon per il bricolage. Un quartiere in cui forte è il legame con lo spazio aperto, tutti hanno una terrazza e la morfologia del terreno consente di traguardare con lo sguardo il mare. Tuttavia la densità richiesta dal bando è decisamente urbana e la strada principale (Osjecka Ulica) è trafficata e molto importante perché lega il centro all’autostrada.

Abbiamo quindi deciso di sviluppare un insediamento con densità differenti, ognuna legata a una tipologia abitativa. Il fronte su Osjeka Ulica essendo il meno panoramico e il più inquinato doveva sviluppare edifici alti che volgessero al cielo, mentre salendo sulla collina verso il parco gli edifici avrebbero perso altezza e guadagnato rapporto col suolo.
La posizione del lotto è difficile ma strategica: si trova infatti su uno degli ingressi principali alla città e la sua esposizione può avvantaggiarsi, anche grazie al dislivello, di una bella vista sul mare del golfo del Quarnaro.
L’idea è quella di realizzare un complesso residenziale che nel suo insieme venga a costituire una sorta di landmark.
Per fare ciò abbiamo deciso di sviluppare tutti gli edifici fino alla stessa quota (corrispondente a 35 metri circa su Osjecka Ulica) indipendentemente dalla loro posizione altimetrica, in modo da originare una sorta di intervento che lavorasse in contro-pendenza, creando un’immagine impressionante e monumentale, ispirata al cretto di Burri a Gibellina.

Per quanto riguarda il carattere del luogo, nel progetto urbanità e suburbanità coesistono: chi abita in appartamento ha ampie vetrate e terrazze verso il mare e lo spazio aperto e maggior spazi tra gli edifici, chi abita nelle case più basse ha un giardino o un tetto-terrazzo privato e maggior prossimità coi vicini. Il carattere originario del luogo non è andato perso, ma è stato affiancato da uno sviluppo più urbano e da un nuovo modello abitativo, in una sorta di sintesi delle due anime della città.

Il masterplan
L’intervento residenziale tuttavia necessità di essere accompagnato da una serie di interventi di riqualificazione del contesto che lo circonda, in primo luogo dell’ambito commerciale con cui l’area colloquia direttamente sul fronte ovest. Il collegamento ideale con essa sarà possibile grazie alla risistemazione di Osjecka Ulica che dovrà necessariamente assumere il ruolo di strada urbana di qualità, a percorrenza lenta, maggiormente vivibile e soprattutto permeabile. Lo studio urbano accoglie infatti l’intuizione esistente di creare una nuova strada di servizio per traffico veloce e pesante sul lato occidentale dello sviluppo commerciale per il collegamento centro-porto e autostrada.

Tenendo conto del fatto poi che l’area di studio è racchiusa alle spalle, verso nord, da una collina ancora selvaggia e che dall’altro lato della valle, a ovest, un cuneo verde si insinua fra le urbanizzazioni, abbiamo preferito pensare alla copertura dei nuovi spazi commerciali con una piastra pubblica verde che come un grande giardino pensile colleghi i parchi e le residenze sulle due colline con un percorso di attraversamento pedonale e ciclabile panoramico a una quota superiore rispetto a Osjecka Ulica.
Questo permetterà di inserire il sito di progetto idealmente nel verde, nonostante la sua prossimità col centro di Rijeka.

Le 4 tipologie residenziali
Il progetto prevede la realizzazione di un isolato nell’insieme compatto e coerente, dove, pur nella varietà delle quattro tipologie proposte, non ci sono edifici che tendono a prevalere rispetto ad altri.
Il complesso nella sua totalità funziona in maniera molto organica, con un impianto di riferimento in pianta che ricalca le proporzioni differenti delle altezze degli edifici: la maglia degli spazi che si creano fra gli edifici infatti si allarga via via che si scende, generando distanze maggiori, maggior permeabilità e spazi pubblici verdi sempre più ampi man mano che gli edifici aumentano in dimensione e in altezza.
Il denominatore comune è stato sempre quello di cercare in ogni modo di avvantaggiarsi del miglior tipo di esposizione e di rapporto con l’intorno, privilegiando, dove possibile, la vista verso il mare. Quello che si è tentato planimetricamente è di destinare a ogni alloggio un terrazzo con un cono visivo preferenziale verso il mare senza interferenze da parte degli edifici intorno. Negli edifici di minor dimensioni i giardini privati sono realizzati a livello della casa, diventandone un “naturale” prolungamento verso l’esterno. Le facciate verso gli altri edifici sono possibilmente cieche, a ricercare il massimo della privacy per ogni alloggio.
Ogni tipologia sviluppa forme diverse in pianta, alle quali corrispondono diversi tipi di alloggio: di dimensioni differenti, con affacci differenti, con dispositivi spaziali diversi.
Questo per garantire il massimo della flessibilità anche all’interno della stessa tipologia.

a)
Gli edifici più alti, sul limite più basso dell’area verso la Osjecka, si pongono idealmente a difesa del sito, con affacci praticamente inesistenti verso lo svincolo e aperti invece verso l’interno. Gli appartamenti sono di taglio medio piccolo (da 45 a 90 mq circa) e possiedono tutti una loggia rivolta al golfo.
La pendenza costante ha permesso di sviluppare ampie hall pubbliche inclinate, come percorsi coperti che proseguono il pendio. Le hall, che contengono funzioni pubbliche: negozi e un asilo di infanzia, fungono da piazze coperte per i residenti e, essendo vetrate, consentono di far fluttuare gli edifici più alti, alleggerendoli.
Dalle qui si dipartono anche i percorsi per raggiungere le cantine e i parcheggi interrati.

b)
Risalendo il pendio le altezze degli edifici diminuiscono. I quattro edifici di media altezza, (circa 6 piani l’una) sviluppano la tipologia delle penthouses, con uno o due alloggi per piano con viste panoramiche fino a 360 gradi sull’intorno.
Le zone giorno sono affacciate con grandi terrazze verso il mare. Gli edifici sono soprelevati su pilotis e accolgono al pianterreno i parcheggi.

c)
Seguono poi le urban villas, di 4 piani circa, che si compongono di appartamenti in duplex o triplex. In questo modo gli alloggi hanno giardini privati (se si trovano nella parte bassa dell’edificio) e tetti-terrazza privati (se stanno nella parte alta). Scale a chiocciola esterne conducono agli alloggi superiori. Ogni appartamento ha la possibilità di avere un posto auto privato accanto alla propria abitazione raggiungibile attraverso un piccolo percorso privato.

d)
L’ultima tipologia sviluppata è quella delle case singole, realizzate a diretto contatto con la natura. Esse possiedono tutte un grande giardino privato e sono protette a est dalla collina verde che le sovrasta. Alcuni edifici hanno un secondo alloggio al primo piano al quale si accede naturalmente dalla parte alta grazie al dislivello del terreno o da una scala esterna. Per gli alloggi superiori il giardino è sostituito dal tetto-terrazzo privato.
Il posto auto è in prossimità dell’abitazione.

Gli accessi all’area sono assicurati da due strade a loop: una che serve la tipologia più alta e che ha accesso diretto da Osjecka Ulica e una più alta per le restanti tre tipologie, con accesso da Lipa Ulica. Tre parcheggi pubblici all’aperto sono serviti da queste due nuove strade.

La sistemazione del terreno nel progetto è a verde nella maggior parte, inseguendo l’immagine di un pendio morbido e naturale. Le strade andranno concepite private, in modo da servire praticamente solo i residente dell’area. L’assenza di parcheggi interrati fuori dagli edifici garantisce il massimo di permeabilità per gli spazi verdi del suolo su tutto il progetto.

Il complesso deve avere un‘identità forte e rappresentare un vero e proprio manifesto per la città, grazie alle tipologie declinate, che ricalcano i modi dell’abitare tipici del luogo, e una estrema tensione nei confronti della natura, con le case alte che aspirano a raggiungere la vista verso il porto e il Quarnaro e quelle più basse in simbiosi con la natura.
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