Nuova sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro

Ex Acciaierie Riva Calzoni, via Solari 36, Milano Milan / Italy / 2001

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L’area delle ex Acciaierie Riva Calzoni si trova al centro di una delle zone del tessuto urbano milanese che hanno visto lo sviluppo dell’industrializzazione lombarda dalla fine del secolo XIX sino a pochissimo tempo fa e che sono ora oggetto di grandi progetti di dismissione e riqualificazione nel settore artistico e creativo. Nella parte più antica del complesso, quella prospiciente via Solari, ove, a partire dal 1926, si producevano turbine idrauliche, trova nuova sede la Fondazione Arnaldo Pomodoro.
L’edificio è costituito da due navate, parallele a via Solari. Leggerissima struttura in acciaio, quasi una navata alta 15 metri, la galleria principale è affiancata da una struttura più bassa con copertura a doppia falda che si affaccia sulla via con un fronte scandito da un nobile disegno di ampie vetrate con struttura in laterizio. La copertura più alta è invece a shed sostenuta da leggere, quanto eleganti, travi reticolari. Alla levità dei tetti fa riscontro l’imponenza dei pilastri reticolari metallici che reggevano possenti carroponte.
Il tema progettuale concerne il riuso dei grandi spazi per trasformarli da fabbrica industriale a fabbrica per la scultura, uno spazio laboratorio visitabile dal pubblico. A tal fine, l’intervento ha riguardato la bonifica dell’area, il rifacimento delle coperture e degli shed nel pieno rispetto del disegno originario e la collocazione in opera di nuovi carroponte, da utilizzare per il trasporto e la collocazione delle opere.
Il progetto si basa sulle straordinarie possibilità offerte dal grande volume, che consente di distribuire pezzi, anche di notevoli dimensioni, e farli vivere nello spazio.
La macchina espositiva è stata realizzata costruendo un sistema di passerelle che attraversano la navata in senso longitudinale, permettendo di percorrere lo spazio ai vari livelli e, quindi, di ammirare le sculture da angolazioni inedite. Le passerelle in acciaio corrono a quota +3, +6 e +9 metri, sono sorrette dai pilastri e consentono l’accesso a tre terrazze mobili in acciaio, nuove zone espositive che articolano ulteriormente lo spazio. Le piattaforme si muovono in senso verticale e longitudinale grazie ai due carriponte e poggiano su appositi sostegni di cui tutti i pilastri sono dotati. Due ascensori panoramici a norma disabili permettono di accedere passerelle e piattaforme.
Il pubblico entra da via Solari attraverso una vetrata (unico intervento di modifica del fronte) che si apre sulla zona ingresso: attraverso biglietteria e bookshop, si passa nel grande spazio a navata, ove sulla destra si incontra la cavea, un tempo fondazione di una pressa, diventata sala di incontro per conferenze e proiezioni. Al piano superiore, le passerelle danno accesso alla biblioteca e agli uffici.
La grande navata diventa, quindi, laboratorio per l’arte contemporanea, in piena continuità ed omogeneità spaziale e di utilizzo.

Progetto architettonico
Studio Cerri Associati Engineering
Pierluigi Cerri, Alessandro Colombo

con la collaborazione di
Matteo Lualdi, Laura Mazzola

Impresa esecutrice:
Edilvaresina
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