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Workshop internazionale di progettazione La VIA VERDE, proposte per il trasporto pubblico in sede propria nell’area di Pescara Pescara / Italy / 2000

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L’opportunità di riqualificare il territorio di Pescara e dei comuni limitrofi, è scaturita dalla dismissione della linea ferroviaria ferrata che attraversava longitudinalmente la città. Lo spostamento della stazione a monte ed il conseguente diverso tracciato della ferrovia, hanno “restituito” un’area a ristretta sezione e di notevole lunghezza, che risulta centrale nella estensione del comune di Pescara lungo la costa. È significativo che l’Università di Pescara abbia messo a disposizione dell’amministrazione pubblica le proprie forze, organizzative, intellettuali, di ricerca e di progettazione, per promuovere il Seminario Internazionale; attraverso la formula della charrette si sono offerte riflessioni, contributi e proposte progettuali di diverse scuole europee, per il riassetto territoriale dell’area pescarese, su un tema emergente ed affrontato, in ambito nazionale.
L’area è delimitata a ovest dalle colline, ad est dal mare, a nord si sovrappone al comune limitrofo di Montesilvano, a sud dal centro della città di Pescara; essa rappresenta la nuova “porta della città” e metodologicamente può essere assunta come progetto di attuazione di una pianificazione territoriale che prescinde dai confini comunali e si occupa di una corretta distribuzione di attrezzature e servizi coinvolgendo direttamente il futuro dell’area di Pescara. Nell’area oggetto di studio si intrecciano, in maniera disordinata, diverse funzioni determinate da destinazioni d’uso già esistenti ed altre previste dallo strumento urbanistico quali: centri sportivi, nuove residenze che si saldano ad altre recenti già esistenti con casi isolati di particolare pregio architettonico, una pineta tra il mare e la vecchia linea ferroviaria.
La metodologia adottata, è stata quella di un indagine conoscitiva diretta ed indiretta sulle emergenze paesaggistiche (visita dei luoghi, interrogazioni sulle aspettative, anche estetiche, degli abitanti della zona, indagine sulla peculiarità dell’area attraverso analisi storico-cartografiche) per la comprensione dell’evoluzione strutturale e morfologica dell’intera regione e contemporaneamente dell’area che comprende Pescara-Chieti.
Le trasformazioni che sono state lette attraverso le stratificazioni storiche, hanno consentito di costruire un quadro logico di scenari possibili; prefigurazioni che sono state indirizzate verso la tutela e la salvaguardia “attiva” delle risorse territoriali ed il recupero e/o adeguamento di quegli aspetti “naturali” caratteristici che segnano questi luoghi (ad esempio i “fossi”) sia sotto il profilo morfologico che per l’equilibrio geo-ambientale, prestando particolare attenzione ai criteri di gestione per aree di interesse fisiografico.
La metodologia applicata – analisi, sintesi, valutazione, programmazione e pianificazione delle risorse – può essere rintracciata nelle tavole e nel plastico che conducono alla proposta finale.
Queste sono le finalità individuate:
• riappropriazione di una porzione di città per eliminare l’elemento di confine tra la zona est e quella ovest e favorire, attraverso una rete di collegamenti tra elementi di valore storico, culturale ed ambientale, l’integrazione delle diverse funzioni e differenti parti del territorio;
• ricomposizione territoriale al fine di una corretta fruizione della costa e delle zone collinari;
• riorganizzazione ambientale per evidenziare l’evoluzione d’uso del suolo e tutelare le aree di rilevanza storica ed ecologica rimaste;
• promozione delle risorse culturali, geografiche, naturali, ambientali, produttive e turistiche.
Questi gli obiettivi:
• Ideare un collegamento pedonale, ciclabile e tramviario tra le diverse parti della città e del territorio;
• comporre una saldatura delle due porzioni di città ed organizzare il sistema delle attrezzature pubbliche e private;
• dotare il territorio di interventi ed opportunità per la riqualificazione urbana e territoriale e la valorizzazione degli elementi naturalistici esistenti.
La “Via Verde” (green way), oggetto dell’elaborazione progettuale, è stata utilizzata come ”crinale” per la distribuzione di sistemi e strutture di supporto (della mobilità, del verde, della cultura, del tempo libero, ecc.) che interagiscono come le funzioni del territorio (non solo della città di Pescara), talvolta promuovendo ad un rango superiore alcuni settori (cultura, svago, ecc.) e talvolta riducendo, se non “congelando”, l’edilizia residenziale invasiva rispetto alle risorse paesaggistiche (litorali, zone di pregio ambientale, ecc.).
La “Via Verde”, quindi, come filo conduttore che lega la città, i campi e la natura, unendo i vari sistemi ed offrendo occasioni di riassetto generale.
Attraverso una serie di modelli, si è inteso costruire e sottoporre a riflessione una varietà di possibili soluzioni, che verificate con l’esistente hanno indotto ad una selezione degli stessi, indirizzandosi verso quelli che rompevano la tendenza a sviluppi lineari “cintati” (litoranea, “Via Verde”, linea ferroviaria, ecc.), preferendo modelli che consentano l’attraversamento trasversale e l’integrazione del rapporto mare-città-collina.
La “Via Verde”, nel suo estendersi linearmente incrocia trasversalmente i “fossi” (antichi corsi d’acqua), alcuni attivi ma abbandonati ed altri”sommersi” dalle trasformazioni, che hanno per la loro caratteristica di elementi trasversali rispetto alla linea di costa, la potenzialità di ristabilire il rapporto mare collina altrimenti spesso disatteso. Gli incroci di queste intersezioni, ordinati in un passo non rigidamente misurabile, ma che comunque corrisponde alle esigenze tecniche delle fermate di trasporto pubblico su binari (non inquinante), rappresenteranno i temi di carattere territoriale che si son voluti maggiormente sviluppare 8cultura, verde, sport e tempo libero, ecc.) ed allo stesso tempo segneranno con sistemica frequenza lo svolgersi delle piste ciclabili e delle connessioni territoriali. Essi, attraverso itinerari differenti, ma facenti parte di un sistema unitario, si collegheranno con una rete di sentieri secondari per rintracciare, raggiungere e visitare i luoghi di interesse pubblico. La “Via Verde” come elemento del paesaggio di cui far riferimento: i suoi incroci, nell’attraversamento dei comuni limitrofi, daranno significato alle nuove “porte della città” dei centri minori incontrati lungo il percorso, nell’accezione moderna di visibilità, riconoscibilità ed identità formale, manifestando inoltre, nel proprio tragitto, una vivacità funzionale e visiva caratterizzante.

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    L’opportunità di riqualificare il territorio di Pescara e dei comuni limitrofi, è scaturita dalla dismissione della linea ferroviaria ferrata che attraversava longitudinalmente la città. Lo spostamento della stazione a monte ed il conseguente diverso tracciato della ferrovia, hanno “restituito” un’area a ristretta sezione e di notevole lunghezza, che risulta centrale nella estensione del comune di Pescara lungo la costa. È significativo che l’Università di Pescara abbia messo a disposizione...

    Project details
    • Year 2000
    • Client Comune di Pescara
    • Status Competition works
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