Convitto I.T.A. "Giuseppe Garibaldi" - Roma, Via Ardeatina

Rome / Italy / 2000

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1. CONTESTO DELL’INTERVENTO
Il progetto fa parte delle opere turistico - ricettive previste dalla Provincia di Roma per il “ Giubileo del 2000 ”, necessario a garantire ospitalità ai pellegrini per un totale di 100 posti letto.

Dopo il Giubileo l’ edificio è stato destinato a Convitto dell’Istituto tecnico agrario “ Giuseppe Garibaldi “ in sostituzione di una vecchia struttura presente all’interno dell’azienda non più in grado di soddisfare le esigenze delle numerose richieste di iscrizione all’Istituto.

L’ intervento è localizzato nel territorio del Municipio XI del Comune di Roma, in Via Ardeatina n. 524, all’interno dell’Azienda agricola dell’Istituto tecnico agrario “ Giuseppe Garibaldi “, con un’estensione di circa 9 Ha. compresi tra Via di Vigna Murata, Via Ardeatina, e Viale E. Spalla.

L’intervento, che occupa una superficie di circa mq. 16.600 è consistito nella realizzazione del volume destinato al Convitto, nonché nella realizzazione di un campo di calcetto con tribune, di un ampio parcheggio e sistemazioni esterne.

L’Azienda agricola presenta, all’interno del suo territorio, dei manufatti che costituiscono delle interessanti tipologie e soluzioni architettoniche, tipiche delle costruzioni rurali all’interno della campagna romana e caratterizzate dall’uso di materiali tradizionali.

La possibilità di usare architettonicamente i materiali del luogo, il rispetto del verde esistente, e delle trame del tessuto agricolo-urbano, si sono posti subito come obiettivo progettuale.

Il progetto è stato concepito come citazione ed amplificazione dei caratteri distintivi delle presenze architettoniche e dei valori ambientali dell’Azienda.

2. DESCRIZIONE DELL’OPERA
La localizzazione dell’intervento sul lotto assegnato è stata determinata dalla necessità di creare un collegamento quanto più possibile diretto tra il “Convitto” e le strutture didattiche presistenti.

La base del disegno compositivo è centrata in un unico volume, di circa mc.12.500, a forma di parallelepipedo, con muri perimetrali di mattoni e con le facciate principali interrotte da grandi vetrate in corrispondenza degli affacci delle unità abitative, e da un volume centrale aggettante intonacato, caratterizzato anch’esso da grandi vetrate, in corrispondenza della scala interna centrale e delle zone di sosta.

Si è ritenuto che l’adozione di muratura in mattoni potesse assolvere a compiti diversificati.
Oltre che a compiti estetici, di valorizzazione ambientale e di dialogo con le architetture circostanti (pareti diaframma in corrispondenza dei balconi dei servizi), anche a quelli di affidabilità costruttiva, durabilità, protezione termica e protezione dagli agenti atmosferici.

La luce gioca un ruolo predominante nell’intero organismo. Con la scelta progettuale di utilizzare ampie superfici vetrate, in particolare in corrispondenza dell’atrio e delle zone di sosta soprastanti, nelle unità abitative, nella sala ristorante, nelle percorrenze verticali ed orizzontali, si è voluto creare da ogni ambiente un rapporto con l’esterno.
La percezione dei valori ambientali del territorio e degli elementi della natura diffondono un grande senso di tranquillità interiore.

Il Convitto si articola su tre livelli:
- il primo comprende l’atrio, la ricezione, e gli uffici informazioni e segreteria, il bar, la mensa, il self-service, la cucina con i servizi ad essa attinenti, la visita medica, ambienti destinati alle attività sociali e ricreative;

- il secondo ed il terzo livello comprendono 32 unità abitative a tre posti letto ciascuna con servizio, 2 unità abitative per disabile, 2 unità abitative per istitutore, per un totale di 100 posti letto. Completano i piani due zone di sosta centrali, arredate con divani, in relazione tra di loro con affaccio interno.

Completa l’organismo un piano seminterrato che comprende il magazzino della cucina, il guardaroba, i locali della lavanderia e stireria, gli spogliatoi ed i servizi del personale ed un torrino sulla copertura dell’edificio destinato a volume tecnico (centrale termica e locale manovra ascensore).

I collegamenti verticali dell’edificio sono assicurati da una scala centrale protetta, e da due scale di sicurezza esterne, poste sulle testate dell’edificio per l’esodo, ai fini antincendio, dal piano primo e secondo.
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    Project details
    • Year 2000
    • Work started in 1998
    • Work finished in 2000
    • Client Provincia di Roma
    • Status Completed works
    • Type Schools/Institutes
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