Complesso Parrocchiale Santo Stefano Protomartire | Linda De Luca

Gaeta / 2008

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IL COMPLESSO PARROCCHIALE


Il complesso parrocchiale è ubicato in un contesto periferico collinare della città. Si tratta di una zona esclusivamente
residenziale, una sorta di quartiere dormitorio, ben distinto dal centro cittadino. Oltre i pochi esercizi commerciali, non vi si segnala alcun altro servizio o luogo di riferimento per lo
svolgimento quotidiano della vita sociale, soprattutto per ciò che attiene l’aggregazione e la formazione cristiana delle
giovani generazioni.
Obiettivo del progetto è la costruzione di un complesso parrocchiale capace di porsi come punto di riferimento del quartiere in cui sorge. Esso rappresenta un’opera che, oltre ad esprimere un alto valore sociale, costituisce il riferimento concreto della comunità cristiana, il centro propulsivo di ogni autentico
apostolato e di ogni efficace testimonianza nel mondo. L’area destinata al complesso parrocchiale è posta nella congiunzione degli assi stradali di via dei Frassini e via dei Larici ed è ritagliata dallo strumento urbanistico vigente all’interno di una zona mediamente edificata, di recente costruzione.
La forma avvolgente del lotto e la particolare conformazione altimetrica, con un dislivello di mt. 10 tra la parte più bassa e quella più alta del lotto e di circa mt. 15 tra il punto più basso ed il punto più alto delle strade che costeggiano il terreno, ha condizionato fortemente la progettazione ed ha portato alla creazione di un sistema complesso e articolato,
disposto intorno al sagrato.Il lotto con la sua forma avvolgente
racchiude all’interno il “microcosmo” costituito dalla chiesa e dai suoi annessi raccolti attorno al Sagrato, luogo di
aggregazione del “popolo di Dio”, vero e proprio “grembo” della parrocchia.
La particolare situazione in quella porzione di periferia conferisce al complesso architettonico il segno del meraviglioso sacrale, il facile richiamo alla dimensione spirituale ed alla centralità delle iniziative di culto che andrà a celebrare. Punto focale intorno al quale vivrà non solo la parrocchia, intesa come gruppo di fedeli, bensì da un punto di vista più propriamente architettonico, un intorno fisico che la chiesa stessa definirà conla sua presenza. L’alto grado di rappresentatività del complesso parrocchiale costituirà nel contesto in cui si colloca, un punto propulsore della vita comunitaria della zona in cui sorge. Con i locali disposti in maniera funzionale il complesso parrocchiale assolverà alle esigenze catechistiche, liturgiche, religiose della popolazione. Esso è stato pensato proprio per svolgere questo ruolo di primo piano nella zona e per fungere da perno religioso della comunità. Rappresenta il punto centrale del quartiere e per questo si presenta con una conformazione che 


basa su un itinerario religioso che prende le mosse dall’ingresso su via dei Frassini, ove comincia la salita verso il sagrato, momento di raccolta e di preparazione dei fedeli.
Il complesso è una cittadella ben delimitata dalle pareti in pietra
e si raccoglie attorno al sagrato, luogo protetto ed accogliente, su cui prospettano la chiesa e gli altri edifici annessi al complesso parrocchiale, il tutto servito da una pensilina che consente l’accesso ai vari ambienti al riparo dalle intemperie.
L’ingresso da Via dei Frassini costeggia l’aula liturgica, con un
percorso pedonale in salita, per arrivare al sagrato dal quale si individua la direttrice principale dell’edificio chiesa seguendo un asse
prospettico che dall’esterno raggiunge all’interno l’altare maggiore.
Il sagrato è pensato come una piazza cittadina. Esso è il luogo dell’accoglienza della Comunità cristiana e di chi ad essa vuole avvicinarsi e rappresenta il luogo destinato alla sosta al di fuori del momento liturgico, accessibile agli autoveicoli solo in occasioni particolari (matrimoni, funerali, visita del Vescovo) attraverso una rampa carrabile che affianca il percorso pedonale laterale alla chiesa, ma non da essi caoticamente occupato come parcheggio; luogo polivalente deputato a riunioni spontanee di gruppi di giovani ma anche eventualmente utilizzato per celebrazioni estive all’aperto o feste e processioni patronali o qualsiasi altra occasione che preveda il libero e multiforme radunarsi di persone. Si è inteso quindi dare al sagrato il giusto ruolo di cerniera tra tutti gli edifici che compongono il complesso
parrocchiale Sul sagrato prospettano i locali del servizio pastorale e che sono rappresentati dalla sala polivalente, dalle aule per le catechesi, disposte su due livelli, dall’ufficio del parroco con i locali accessori, dalla canonica su due livelli. E’ prevista un’area gioco in stretta connessione con le aule del catechismo ed accessibile dal sagrato.


L’AULA LITURGICA


L’aula liturgica, anziché essere disposta con l’ingresso sulla strada di accesso, presenta l’ingresso principale orientato ad ovest verso l’inter


no del lotto e precisamente sul sagrato, in posizione protetta rispetto alla strada, luogo di preparazione e raccoglimento prima di iniziare i sacri misteri, mentre l’abside, correttamente disposto ad est,
risulta prospiciente la strada di accesso (via dei Frassini). Dal sagrato un portico-nartece introduce, attraverso un maestoso portale, nell’aula celebrativa dove un percorso processionale, disegnato nel pavimento e suggerito dalla sistemazione dei banchi, spinge lo
sguardo e l’attenzione all’altare, polo celebrativo culminante della chiesa e centro ideale della celebrazione. L’impianto planimetrico dell’aula liturgica, a quota del Sagrato e più bassa di m. 0.28 rispetto al presbiterio, è generato da uno schema strutturale parallelo all’ingresso cui si sovrappongono due pareti curve convesse verso l’esterno rivestite in pietra che proseguono anche all’esterno. Esse chiudono lateralmente l’aula e l’intera area presbiteriale. L’andamento eccezionale delle due pareti caratterizza fortemente l’aula ed è accompagnato anche dall’andamento ascendente della copertura che indirizza lo sguardo verso l’altare e verso il Crocefisso, posto in alto sull’abside. Le pareti che chiudono la chiesa sui due lati, ne occulta il volume, consentendone però la leggibilità da lontano. Esse delimitano l’aula liturgica, separandola dalla strada e proteggendola visivamente ed acusticamente. Oltre alla navata centrale, filtrati da colonne, ci sono gli spazi laterali dell’aula liturgica, contenuti in volumi più bassi, che ospitano l’area penitenziale sulla sinistra, il fonte battesimale, il coro, l’ingresso laterale e la cappella feriale con la Custodia eucaristica sulla destra. Dal sagrato si accede alla navata, oltre che attraverso il
portale centrale, utilizzato per ricorrenze solenni, anche da due porte laterali con bussola; inoltre lateralmente alla chiesa, lungo il percorso
pedonale che ha origine da via dei Frassini (che riprende la curvatura della parete che delimita l’aula liturgica) è collocato un ingresso
laterale di accesso, distintamente all’aula liturgica e alla cappella feriale.La cappella feriale, con l’ingresso autonomo sopra descritto, si innesta lungo la navata laterale, nel corpo più basso di destra, è riconoscibile all’esterno con due vetrate che incorniciano lo spazio per la Custodia Eucaristica e collega il corpo della chiesa al campanile.


Si è impostato il progetto su una quota di riferimento, ossia mt. 2,50 al di sopra della quota stradale nel punto di accesso al lotto. Su questa quota è stato posto il sagrato con i corpi edilizi che su di esso prospettano. Una parte del progetto risulta perciò interrata rispetto alla via dei Larici che sale costeggiando il lotto.Il complesso risulta quindi parzialmente ipogeo per emergere poi con la chiesa orientata con l’abside verso via dei Frassini. L’aula liturgica emerge con la sua copertura ascendente che culmina nel campanile, ben visibile dalla strada di accesso (via degli Eucalipti),
cosicché il punto più alto della copertura della chiesa risulta alla stessa quota del punto più alto della strada che costeggia il lotto. Ciò diminuisce l’impatto del complesso nel quartiere in cui si inserisce e fa sì che esso non vada a chiudere la visuale degli edifici
limitrofi; nello stesso tempo permette alla chiesa, nella parte più bassa del lotto, di emergere con il sul profilo curvilineo ascendente che la rende ben riconoscibile da qualsiasi punto visuale. La chiesa apparirà da lontano e sarà ben visibile con il suo campanile.
Ciò consentirà al complesso parrocchiale di essere facilmente individuabile dalla strada.


 

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    IL COMPLESSO PARROCCHIALE Il complesso parrocchiale è ubicato in un contesto periferico collinare della città. Si tratta di una zona esclusivamente residenziale, una sorta di quartiere dormitorio, ben distinto dal centro cittadino. Oltre i pochi esercizi commerciali, non vi si segnala alcun altro servizio o luogo di riferimento per lo svolgimento quotidiano della vita sociale, soprattutto per ciò che attiene l’aggregazione e la formazione cristiana delle giovani...

    Project details
    • Year 2008
    • Work started in 2006
    • Work finished in 2008
    • Status Completed works
    • Type Churches
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