MUSEO CIVICO ETNOGRAFICO-ARCHEOLOGICO “CARLO VERRI” - CASCINA COSSA (Biassono-MB)

MUSEO CIVICO ETNOGRAFICO-ARCHEOLOGICO “CARLO VERRI” – CASCINA COSSA (Biassono-MB) Biassono / Italy / 1994

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MUSEO CIVICO ETNOGRAFICO-ARCHEOLOGICO “CARLO VERRI” – CASCINA COSSA (Biassono-MB)


Cascina rurale del XV-XVIII secolo.
Restauro, Consolidamento e Ricostruzione ala mancante.
Destinazione: Museo della Storia Agricola della Valle del Lambro, Laboratorio di restauro e sede di attività` civiche.
Comprensivo di indagine geognostica e intervento consolidamento del suolo.


Progettisti: Stefano Cane’ & Gianfranco Pertot – Architetti Associati


Structures: Arch. Francesco Cigarini


Consultants: Dr. Geologo Fernando Bossich


Incarico Comune di Biassono 1991/1994;


Menzione d’Onore – PREMIO RIABITA 1995


Pubblicato: RIABITA n.3/1996


STORIA DEL MUSEO CIVICO CARLO VERRI


Il "Museo Civico di Biassono" era nato nel 1977.
La sua fondazione è collegata ad importanti ritrovamenti archeologici sul territorio comunale, presso Cascina Sant’Andrea, dove l’8 giugno 1975 furono rinvenute, in un unico blocco, 2.239 monete romane.
Gli scavi - regolarmente autorizzati dalla Soprintendenza Archeologica - misero in luce anche i resti di una villa romana, di cui sono tuttora visibili una cisterna (visitabile) e scarse opere murarie. Questi furono condotti dal GRAL, Gruppo di Ricerche Archeostoriche del Lambro, fondato nel 1973 presso la Scuola Media sperimentale G. Parini di Sovico e guidato dal prof. Alberico Lopiccoli.
I reperti rimasero esposti per qualche tempo nell’atrio della sala civica in Villa Verri - sede municipale - e intorno ad essi si è formato il primo nucleo delle raccolte archeologiche del Museo.
Le monete vennero subito trasferite presso le Raccolte Archeologiche e Numismatiche del Comune di Milano, dove sono state restaurate e sono divenute oggetto di una pubblicazione nel 1995, ma l’acquisizione di materiali archeologici era destinata a continuare, così come il recupero ed il restauro di oggetti di cultura popolare da parte del GRAL, trasferitosi nel frattempo a Biassono, prima presso i locali della Scuola Elementare e poi nei sotterranei della stessa Villa Verri.
Nel 1980 il Museo venne riconosciuto dalla Regione Lombardia, e si cominciò a trasferire e ad esporre parte dei materiali in Cascina Cossa di proprietà comunale.
Le attività di scavo del museo proseguono sul territorio fino al 1983 e il materiale recuperato, catalogato, restaurato e studiato, divenne ben presto tale, per numero e varietà, da richiedere una sistemazione più organica e ausilii didattici più avanzati.
Il Museo diviene parte attiva nella vita culturale brianzola attraverso numerose conferenze mediante le quali vengono divulgate le scoperte archeologiche effettuate e gli studi sul territorio.


Nel 1988 l’Amministrazione Comunale decideva di procedere al recupero della Cascina Cossa, ormai fatiscente.


Le collezioni furono interamente trasferite nel cinquecentesco Palazzo Croce-Bossi.


I complessi lavori di restauro furono progettati e diretti da Arch. Stefano Maria Canè & Arch. Gianfranco Pertot - Associati (con la consulenza di Arch. Cigarini Francesco e Ing. Bossich Fernando) ed ebbero inizio nel 1991.


La nuova sede è divenuta operativa ed è stata inaugurata l’11 novembre 1994, nel giorno della festa patronale di San Martino.
Da allora il Museo è intitolato a Carlo Verri, fratello dei più noti Pietro e Alessandro, personaggi di grande spicco della cultura settecentesca milanese ed europea. La ragione della dedica è il legame che Carlo, più dei fratelli, sviluppò con Biassono, che elesse a sua residenza preferita, alternando le cure della politica allo sviluppo di nuove tecniche agrarie, alle quali dedicò importanti opere a stampa.
A distanza di soli 6 anni dalla sua inaugurazione, dopo l'acquisizione del materiale di Briosco della raccolta Davide Pace e l'ampliamento della sezione didattica, l'area museale risultò già stretta per poter ospitare tutte le iniziative del museo.


Si comincia, quindi, una ricerca di nuovi spazi idonei. Inizialmente viene sistemato lo spazio della ghiacciaia settecentesca di Villa Verri in modo che esso possa accogliere il materiale relativo alla cantina e alla vinificazione.
A seguito degli scavi presso piazza Marconi a Vimercate, condotti tra il 1999 e il 2000, il museo riceve in custodia il materiale ritrovato che viene parzialmente esposto.
I lavori proseguono e il 16 dicembre 2006 il museo si arricchisce di una nuova sezione intitolata Segno Scrittura Stampa, allestita nello spazio adiacente alla Biblioteca civica. In essa si presenta l'evoluzione dei metodi comunicativi, dalla nascita della scrittura fino all'avvento degli strumenti per produrla e conservarla nel tempo.
Il 5 novembre 2007 la Regione Lombardia riconosce finalmente al museo civico "Carlo Verri" lo status di Raccolta Museale regionale.
Il 16 maggio 2009 viene inaugurata la sezione distaccata presso cascina Ca'Nova dedicata alle tradizioni del mondo contadino e al lavoro dei campi. Questo permette di esporre una parte del cospicuo materiale in possesso del museo, che non era mai stato esposto, con la novità che l'esposizione è visitabile ventiquattr'ore su ventiquattro.
Nel 2010 parte del materiale di Vimercate, comprensivo della tomba di Altilia, viene spostato al museo Must di Vimercate.
Attualmente il museo si sta organizzando per poter accogliere il ritorno delle monete del ripostiglio ritrovato presso Sant'Andrea.


Il conservatore delle raccolte è il Dottor Ermanno A. Arslan.


 


 


 


 

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    Project details
    • Year 1994
    • Work started in 1991
    • Work finished in 1994
    • Main structure Mixed structure
    • Client Comune di Biassono
    • Status Completed works
    • Type Urban Furniture / Town Halls / multi-purpose civic centres / Multi-purpose Cultural Centres / Museums / Media Libraries / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Structural Consolidation
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